Torna Pioggia di Stelle, il 4 agosto da Cantina Marilina a Noto

Puntuale come sempre, anche quest’anno Cantina Marilina, l’azienda vitivinicola di Noto, gestita dalle sorelle Marilina e Federica Paternò, organizza Pioggia di Stelle. L’evento, giunto alla quinta edizione, è la festa fatta alle porte della vendemmia, nata dalla voglia di stare insieme, per celebrare il periodo più suggestivo dell’anno, in cui si verifica il fenomeno delle stelle cadenti e non solo…

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Pioggia di Stelle, infatti, è anche il nome del Moscato passito DOC Noto, che la famiglia Paternò ha scelto proprio per la zona di produzione in cui si trova l’azienda: contrada San Lorenzo, il santo che “il 10 agosto del 253 d.C. venne martirizzato e il cui pianto, secondo la leggenda popolare, cade ogni anno, sotto forma di stelle cadenti, simbolo evocativo dei carboni ardenti dove pare fu sacrificato… e se per ogni “lacrima” che si vede cadere si esprime un desiderio questo si avvererà”. Continue reading “Torna Pioggia di Stelle, il 4 agosto da Cantina Marilina a Noto”

Viaggio a Pantelleria, l’isola degli eroi del vino (Tp24)

L’uomo, e la natura, a Pantelleria, trova sempre la soluzione per sopravvivere. Per sopravvivere ai venti forti che soffiano costantemente travolgendo quest’isola nel cuore del Mediterraneo. Al caldo e alla siccità che rendono preziosa ogni goccia d’acqua che il cielo dona a questa terra. Da millenni Pantelleria è un’isola eroica. Come la sua agricoltura e il sistema ad alberello premiato con il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco. Una pratica agricola per i vitigni, e quella varietà, lo Zibibbo, che resiste ed è forza di un’isola che ha nella terra, più che nel mare, la propria fonte di vita.

Basta percorrere in tutti i suoi 52 chilometri la strada perimetrale per accorgersi che, a differenza di altre, Pantelleria non è un’isola di pescatori, non è isola che guarda al mare ma alla terra, è luogo di agricoltori. Un popolo che nei secoli ha saputo trovare rimedio alle avversità ambientali. La morfologia montuosa, vulcanica, di Pantelleria ha portato alla coltivazione per terrazze. L’isola è esposta a forti venti, a cui si è trovato rimedio. Come con i giardini panteschi, dove far crescere arance e limoni, riparati da una costruzione in pietra circolare. I vitigni poi non si sviluppano in filari, ma in ampiezza.

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“Drink Pink in Sicily”, il 16 luglio a Catania

Oltre 40 cantine siciliane, 7 chef donna, diversi produttori siciliani, tutti insieme per un unico protagonista: il vino rosato siciliano.

Lunedì 16 luglio al SAL – Spazio avanzamento lavori di Catania si terrà DrinkPink in Sicily: i rosati dal vulcano ai tre Valli. Evento unico, organizzato dall’imprenditrice winelover Gea Calì, dedicato al vino più di tendenza del periodo.

Rosa è il colore del vino, donne saranno le chef protagoniste:

Bianca Celano di QQucina a Catania, Bonetta Dell’Oglio chef e scrittrice di Palermo, Rita Russotto del ristorante Satra di Scicli, Rosaria Maio della Trattoria Mirò di Valverde, Oriana Foti dell’Accademia del Monsù di Catania, Valentina Rasà di Cucina Manipura e una special guest: l’enfant prodige della ristorazione capitolina: Sarah Cicolini del ristorante Santopalato di Roma!

Per l’occasione prepareranno delle ricette in abbinamento ai rosati delle cantine Al-Cantàra, Avide, Baglio del Cristo di Campobello di Licata, Barone di Villagrande, Barone Sergio, Barraco, Benanti, Bonavita, Calcagno, Cantina di Nessuno, Cantina Marilina, Cantine Russo, Conte Uvaggio, Cottanera, Curto, Daino, Destro, Falcone, Feudi del Pisciotto, Feudo Cavaliere, Feudo Maccari, Firriato, Fischetti, Guccione, Gulfi, I Custodi delle Vigne dell’Etna, Judeka, La Contea, La Gelsomina, Le Case Matte, Maggio Vini, Mandrarossa, Milazzo, Murgo, Palmento Costanzo, Paolo Calì, Planeta, Primaterra, Tenuta La Chiusa, Tenuta Masseria Setteporte, Tenute Bosco, Tenute Lombardo, Terra di Costantino, Terrazze dell’Etna, Theresa Eccher, ValCerasa di Alice Bonaccorsi, Valenti, Vagliasindi, Vivera, che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo.

Non mancheranno pane e dolci realizzati dalle fornaie Rosa Burgio del panificio Burgio di Serradifalco (Cl), Valeria Messina del panificio Biancuccia di Catania e dalla pasticcera Giovanna Musumeci di Randazzo.

Per l’occasione l’artigiano del vetro Alessandro Di Rosa dell’azienda Thalass di Modica realizzerà i piatti per le ricette delle chef.

Sarà una vera e propria festa, durante la quale si potrà partecipare alla tavola rotonda sull’evoluzione del rosato con un’ospite d’eccezione: una grande signora del vino, direttrice della didattica nazionale di Fondazione Italiana Sommelier e apprezzato personaggio televisivo: Daniela Scrobogna.

E come se non bastasse il corollario musicale del programma radiofonico SoulSalad, media partner dell’evento.

Il costo del ticket è di € 35.00 acquistabile al botteghino dietro prenotazione o online su eventbrite.it

Soci Fondazione Italiana Sommelier, Fisar, Ais, Onav, Slowfood €30.00 acquistabile solo al botteghino, dietro prenotazione, presentando la tessera di associazione.

Per info e prenotazioni: 333.5866229

3 Frappatos to Drink Right Now (The New York Times)

A new article of the Eric Asimov’s Wine School on the New York Times about Sicilian wines: today he writes about Frappato.

The grape is frappato, and the wine comes from the Vittoria region of southeast Sicily. The wines of Mount Etna may be getting all the attention, but the wines of Vittoria deserve to be recognized.

The leading wine of the region is Cerasuolo di Vittoria, a blend of frappato and nero d’Avola. We will be tasting straight-up frappatos, which are a little lighter than Cerasuolos and can be enjoyed a little sooner.

Reds like frappato have gained popularity in recent years as consumers have come to appreciate wines that rely on freshness rather than power. Twenty-five years ago it was an entirely different story, as producers in Sicily were betting on international varieties like merlot and cabernet, but tastes have evolved. Nowadays, consumers are far more interested in indigenous grapes like frappato than those grown everywhere else in the world.

The three wines I recommend are:

COS Frappato Terre Siciliane 2015

Occhipinti Il Frappato Terre Siciliane 2015

Valle dell’Acate Il Frappato Vittoria 2016

As is so often the case, you may not be able to find these wines, which are made in limited quantities. It’s a small region, so the selection is not vast, but here are some alternatives: Tami, Manenti, Planeta, Vino Lauria, Bellus, Biscaris and Lamoresca, which is technically not within the confines of Vittoria but is close enough.I realize that looking for small-production wines can be frustrating, yet they are almost always worth seeking out. The alternative — recommending mass-produced bottles — results in either a limited number of subjects endlessly repeated or wines that generally do not show a genre’s potential.

Don’t worry about the vintage. Both 2015s and ’16s will be good choices.

You can read the article here: 3 Frappatos to Drink Right Now

Un tesoro di virtù nei vitigni reliquia dell’Etna (National Geographic)

Avete mai sentito parlare del Terribile, della Vispara Etna o della Madama Nera? Sono vitigni Etnei a rischio d’estinzione.

Sul sito del National Geographic è comparso ieri un articolo molto interessante su una ventina di piante rare e a rischio di estinzione che sono state studiate e salvate dall’oblio: uve antiche da cui ottenere vini particolari, ma anche geni per migliorare le varietà più diffuse.

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Un elemento tipico dei vigneti etnei: le “rasole”, realizzate con pietra lavica e usate per consentire il passaggio tra i vigneti. (Fotografia di Elisabetta Nicolosi e Filippo Ferlito)

Le chiamano “reliquie”: sono piante rare e a rischio di estinzione. Ma resistono e producono uve dolci, colorate e spesso molto resistenti alle malattie. Nella maggior parte dei casi i ricercatori dell’università di Catania e del Crea hanno trovato questi vitigni disseminati, qua e là, all’interno di vigneti di varietà più note alle pendici dell’Etna. Custoditi da agricoltori spesso consapevoli del loro valore.

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Spumanti Sicilia e Trento Doc: le degustazioni di Sicilia in Bolle 2018

Si preannuncia un grande successo per la quarta edizione di Sicilia in Bolle: a dieci giorni dall’apertura dell’evento le Masterclass di approfondimento “Spumanti Sicilia” e “Spumanti TRENTODOC, Bollicine di Montagna”, in programma domenica 1 luglio, sono già sold out. Il pubblico ha accolto con grande entusiasmo le due degustazioni tematiche, prenotando in pochi giorni dal lancio del sito tutti i posti disponibili.

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Ed è ufficialmente uscita la lista dei vini in degustazione e i nomi degli ospiti che interverranno a ciascun appuntamento. Sarà presente anche il neoeletto presidente dell’Associazione Italiana Sommelier, Antonello Maietta: le recenti elezioni in casa AIS hanno infatti sancito la sua vittoria, con ben 4512 voti a livello nazionale, e la sua riconferma alla presidenza di AIS Italia per il quadriennio 2018-2022.

Di seguito il programma dettagliato delle due Masterclass di degustazione: Continue reading “Spumanti Sicilia e Trento Doc: le degustazioni di Sicilia in Bolle 2018”

Sicily: Dramatic landscapes, delicious wines (The Spectator)

Not only is Etna gaining global attention for the diversity of its wines from the indigenous varietals of Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, and Carricante, but it’s also receiving recognition because of the remarkable producers at work there. These are the stories behind the family-owned wineries that encircle this lava-strewn terrain crafted by earthquakes, eruptions and extraordinary people. The following wineries are places with heart and soul—that are worth visiting not only for their refined, finessed wines, but also for their timeless Sicilian charm.

Barone di Villagrande

Dating back to 1727, Barone di Villagrande is one of the oldest wineries in the region of Etna. Family run for 10 generations, Barone di Villagrande is open to the public (with reservations) for tours and tastings and has four guestrooms—not to mention an impressive infinity pool carved from lava stone. Set on the eastern slopes of Etna in the area of Milo, this region gets 10 times more rain than the rest of Sicily. But though autumns and winters are very wet, summers are very dry, and it is this interesting microclimate that allows for the creation of special wines, high in acidity and crisp minerality. ‘For me, the typical taste of Etna is the freshness,’ says Marco Nicolosi, who now runs this certified organic vineyard and wine resort with his family. Nowhere is this freshness more apparent than in Barone di Villagrande’s Etna Bianco DOC Superiore, which pairs especially well with Sicilian dishes made with the wild fennel that can be found growing everywhere. www.villagrande.it

Pietradolce

Though this winery and tasting room is still under construction for a few more months, Pietradolce—on the cooler and dryer northern slopes of Mount Etna, in Solicchiata—has some of the most interesting wines in the area and is certainly worth a visit once opened. Don’t let the ultra-modern new winery and tasting room fool you; these wines are made from old roots (this will become apparent on a short walk to the Eden-like, verdant and wild Barbagalli vineyard that looks completely forgotten by time). Don’t miss a taste of the creamy Sant’ Andrea Bianco made with white Carricante grapes (this is their passion-project with an annual production of only 1,800 bottles), or the dusty tannins and bright acidity of the Archineri Etna Rosso, made from red Nerello Mascalese. The gorgeous graphic on the wine’s labels—a majestic, fiery female figure—is a nod to the volcano, or ‘Mama Etna’. www.pietradolce.it

Tenuta di Fessina

Part-historic winery and part-boutique hotel, Tenuta di Fessina is completely magical. The property’s 17th-century buildings on the north-eastern slopes of Etna have been styled into stunning suites (seven in total), tasting rooms, barrel cellars, and a refurbished palmento (a traditional pressing room). In a curving amphitheatre layout, terraced vineyards surround the stylish property, the vines getting progressively older as you move farther away. Fessina’s vineyards are also lush with olive, fig, peach, almond, and cherry trees—a throwback to older, more rustic times when survival was the main concern of farmers. Sip the silky, fragrant, and finessed Laeneo, made from 100% local red Nerello Cappuccio grapes, which is very rare and original—even for this terroir—and reminds us that the power of Sicilian wine lies in its authentic diversity. www.tenutadifessina.com

If you like to read the whole article, you can find it here: Sicily: Dramatic landscapes, delicious wines

Baglio di Pianetto

Nunc est bibendum

(592 parole)

Baglio di Pianetto

Baglio di Pianetto nasce nel 1997 per volontà del conte Paolo Marzotto, già celebre nell’industria tessile, e si sviluppa su due tenute. Una dalle splendide ondulazioni collinari, a Santa Cristina Gela, mezz’ora di automobile da Palermo, a oltre 650 m di altitudine, su un terreno argilloso rossastro, con grande presenza di scheletro e di minerali; vi si coltivano Insolia, Viognier, Grillo, Petit Verdot e Merlot. L’altra, a Noto, contrada Baroni, su un terreno fortemente calcareo a poco più di 50 m sul livello del mare, dove troviamo Syrah, Nero d’Avola, Moscato e Frappato. Una scelta precisa di vitigni e due zone che trovano coerenza e valore nella filosofia produttiva del suo creatore, nel lavoro dei suoi collaboratori (l’agronomo Fernando Schepis e l’enologo Marco Bernabei tra gli altri) e in un impianto modernissimo, convertito al biologico nel 2016. Circa 105 ettari vitati (più un’altra sessantina…

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Torna Sicilia in Bolle, alla Scala dei Turchi

Sicilia in Bolle, il Festival delle bollicine siciliane, torna in una nuova veste ricca di incontri per gli addetti ai lavori e di degustazioni per tutti gli appassionati.

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L’evento è organizzato dalla delegazione AIS di Agrigento, coordinata dal Delegato e Sommelier Professionista Francesco Baldacchino, in collaborazione con AIS Sicilia e avrà luogo l’1 e il 2 luglio in un palcoscenico mozzafiato, il Madison Trattenimenti, la prestigiosa sala ricevimenti che si affaccia sulla scogliera di marna bianca più bella d’Italia, la Scala dei Turchi di Realmonte, in provincia di Agrigento. Continue reading “Torna Sicilia in Bolle, alla Scala dei Turchi”

Nasce la Strada del Vino della Valle dei Templi

PALERMO, 15 giugno 2018 – Non solo arte e cultura ad Agrigento, dove si è costituita la Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi. Per la costituzione della Strada si sono riunite alcune delle più importanti realtà vitivinicole, gastronomiche e turistiche del territorio, che, insieme ad alcuni partner come la Federazione Strade del Vino di Sicilia, Coop Culture, il Consorzio Turistico ed il Distretto Turistico Valle dei Templi, la Strada degli Scrittori e Slow Food Sicilia, diventano protagonisti di nuove opportunità turistiche per la provincia di Agrigento. Socio onorario ed ente capofila è il Parco archeologico della Valle dei Templi, che rappresenta idealmente il punto di partenza e d’arrivo della Strada stessa.

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