Vino della settimana: Al Hamen 2013, Passito di Noto Dop, di Feudo Ramaddini

Versato nel calice il colore è giallo dorato. L’olfatto si impregna intensamente di miele, agrumi e albicocca canditi, nocciola, mela, poca salvia e menta, interessante ed invitante. Al palato si riavvertono i sentori aromatici accompagnati da una dolcezza che si stempera con una discreta vena acida, sfuma molto lentamente con un qualcosa di mandorla fresca pelata. Anche qui, tipico per il Passito di Noto, spicca l’eleganza priva di quella grassezza che spesso si ritrova nello Zibibbo.

Sorgente: Vino della settimana: Al Hamen 2013, Passito di Noto Dop, di Feudo Ramaddini

I premi dell’anno del Wine Enthusiast: in corsa la Sicilia come regione del vino dell’anno!

Vini sempre più eccellenti, vitigni unici, territori inimitabili come l’Etna, ecco i motivi che hanno spinto alla nomination della Sicilia a regione del vino dell’anno. A concorrere al prestigioso titolo, due territori della California, Lodi e la Russian River Valley, e ancora Marlborough in Nuova Zelanda, e Walla Walla nello Stato di Washington.

Sorgente: I premi dell’anno del Wine Enthusiast: in corsa la Allegrini, Simonit & Sirch e la Sicilia

Etna, il vino che abbatte le case | DiVini

Il nuovo progetto di Cusumano:

“Abbiamo cercato per anni un terreno sull’Etna, fino a quando abbiamo incontrato, per caso al bar, l’agronomo di Benanti: ci ha detto che dovevamo vedere un anfiteatro di vigne tra gli alberi di un bosco, da 800 a 1.000 metri d’altezza. In pochi giorni è diventato nostro. Abbiamo rifatto i terrazzamenti, piantato Nerello Mascalese, chiamato due mastri ottantenni per restaurare i muretti a secco secondo regole antiche. Operazioni ripetute nelle contrade Pietramarina, Sollicchiata, Porcaria e Verzella, dove stiamo costruendo la cantina ipogea con 42 vasche per vinificare in modo separato le uve di ogni zona. Oltre al Nerello Mascalese abbiamo piantato il bianco Carricante”.

Sorgente: Etna, il vino che abbatte le case | DiVini

Il Marsala Superiore Vintage di Marco De Bartoli nella Top Ten di Ian D’Agata

Marco_De_Bartoli_Marsala_Superiore_Vintage_1987Ian D’Agata, considerato uno dei migliori giornalisti e scrittori di vino e dintorni, oltre ad essere Direttore Scientifico di Vinitaly International Academy, ha pubblicato oggi su Decanter una Top Ten di vini Italiani emozionanti.

Bella menzione per il Marsala Superiore Vintage 1987 di Marco De Bartoli, che insieme ad alcuni altri riceve da D’Agata il punteggio più alto, 90. Lo descrive così:

Ricco e mielato, con note ossidative che esaltano la nocciola, la mandorla ed i fiori secchi – come un ottimo Oloroso.

Rich and honeyed, with oxidative notes lifting the hazelnut, almond and dried flowers – like a very good Oloroso.

Qui l’articolo con le altre segnalazioni: Ian D’Agata’s top 10 exciting wines from Italy – Decanter.

Vino Rosato Etna 2012 Calabretta

Puntidigusto

Vino Rosato Calabretta Vino Rosato Calabretta

È dai più considerato un vino senza personalità, superficiale, poco interessante, qualche volta può essere così,  in questo caso è uno tra i rosati più interessanti e meno attendibili della nostra penisola, vinificato in modo semplice e diretto, ne risulta un vino dal colore madrepora e discreta consistenza, olfatto minerale con frutta e verdura fresche come fragola macerata, marmellata alle fragoline di bosco, carota matura, pomodoro, una leggera pungenza dovuta a percezione di pepe nero, al palato entra fresco, dinamico e diretto, aggiunge ai sentori olfattivi arancia rossa, un tannino acceso e di ottima fattezza, equilibrio e armonia in pieno raggiungimento, più vicino ad un rosso piuttosto che un rosato e con un’ampia possibilità di abbinamento al cibo, buon rapporto qualità-prezzo.

Azienda Agricola Calabretta
Via Bonaventura 178A
95036 Randazzo (CT)

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I 10 vini più sottovalutati d’Italia che dovete assolutamente conoscere! – Slowine

Un altra Top Ten, questa volta sui vitigni Italiani, questa volta su Slowine, ma sempre con tanta Sicilia (peccato perchè qui una bella menzione per il Perricone ci stava proprio!!). Per la precisione:

8) Cataratto (SICILIA): forse è il nome. Ha poco appeal. Complicato da pronunciare. Si sta addirittura pensando di cambiarlo… Noi ne siamo autenticamente innamorati, soprattutto di quello coltivato in alta collina. Regala sensazioni preziose, capaci di concorrere con i migliori bianchi italiani e internazionali. Mai sentito nessuno ordinarlo in un wine bar… Ragazzi sveglia! Cominciate a comprarlo a casse, normalmente costa una pietra e il 2014 è un’annata culto. I migliori: Castellucci Miano, Barraco, Valdibella, Lombardo, Porta del Vento, Bosco Falconeria.

9) Cerasuolo di Vittoria (SICILIA): è un nostro pallino, lo ammettiamo senza pudore. Lo amiamo alla follia. Un rosso modernissimo, gastronomico, succoso, gustoso, ricco di personalità e marca fortemente il terroir. Tanti i grandi interpreti: COS, Arianna Occhipinti, Gulfi, Poggio di Bortolone, Planeta, Manenti.

10) Gli ossidativi: … Marsala (..,SICILIA). Gli abbiamo uniti perché anche la loro sorte pare tragicamente collegata. Sono i vini che raccolgono sempre i punteggi più alti nelle nostre degustazioni ma vengono stappati ormai dalla gente comune con la stessa frequenza con cui in Italia ci fanno votare il presidente del Consiglio… Stanno scomparendo, ogni anno abbiamo un produttore in meno in guida… tra poco investiremo i nostri pochi euro e ci compreremo un fazzoletto di terra in ognuna di queste gloriose denominazioni. Chi acquistare? …. Marsala: De Bartoli, Florio.

viaI 10 vini più sottovalutati d’Italia che dovete assolutamente conoscere! – Slowine.

Appunti di degustazione: Io Sono Naturale

Su Appuntididesgustazione, bell’articolo sul vino naturale, in cui il nostro Nino Barraco, con il suo Zibibbo, ha una meritata citazione.

Ed è proprio così, perchè lo Zibibbo 2012 è un vino che prende da chi l’ha fatto. Che si tratta di un vitigno aromatico lo si percepisce immediatamente, ma i profumi non sono quelli che ci si aspetta da un’uva moscato, nel bicchiere esplodono agrumi, basilico e menta. In evoluzione si addolciscono e si aggiungono il cappero e la più classica albicocca. Un naso complesso e di un’intensità che sembra non avere fine. In bocca la corrispondenza è piacevolissima e il primo sorso riporta tra gli agrumeti dell’isola sfiorati alla brezza marina. Un vino estremamente equilibrato ma con freschezza e sapidità salde che invogliano a stapparne una bottiglia tra qualche anno.

via Appunti di degustazione: Io Sono Naturale.

A cena da Gabri, tra danze ancestrali e sonorità raffinate alla scoperta della famiglia Rallo e dei suoi vini

la forchetta e il coltello

Una serata estiva, le luci di un tramonto ancora inesploso, il profumo della Terra che lieve si insinua nelle nostre memorie lustrandone i preziosi resti, un’aria serena che accarezza i nostri volti già pieni di meraviglie da scoprire. Una scenografia aperta che offre a ciascuno il proprio spazio. Sono questi gli elementi unici della nostra serata a Contessa Entellina, in provincia di Palermo, nell’incantevole Tenuta Donnafugata di proprietà della Famiglia Rallo.

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