Il Ben Ryé di Donnafugata: un grande passito e il problema delle dimensioni – Sulle Strade del Vino

Sarà l’allevamento ad alberello, sarà che lo Zibibbo è un capolavoro della natura, sarà il terreno meraviglioso di Pantelleria, sarà la vendemmia notturna fatta spesso con una brezza marina che raramente smette di soffiare sull’isola, sarà quel che sarà, ma in bocca il Ben Ryé ha confermato il grandissimo sorso che a mio avviso pochissime altre produzioni isolane possono vantare. Strutturato, corposo, composto da una stratificazione di gusti che vanno dai più immediati e dolci, come il burro e la frutta candita, a quelli più sottili e complessi di balsamico e citrico, alcuni realmente appena accennati. Decisamente complesso, ma non inutilmente complicato, anzi facilissimo, perfettamente leggibile, in base all’attenzione che gli si dedica.

Sorgente: Il Ben Ryé di Donnafugata: un grande passito e il problema delle dimensioni – Sulle Strade del Vino

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