Lettera a Mio Padre, Marco De Bartoli

Renato De Bartoli dedica alcune toccanti parole a suo padre, il grande Marco De Bartoli

Sai papà, ci sono tante idee che potrei realizzare per poter arrivare a produrre tante, tante bottiglie di vino e finalmente potrei sentirmi realizzato e ricordato come un vero imprenditore e non come un POETA.

Sai, papà, ho pensato che noi siamo persone semplici che amano la vita e che fanno le cose con passione e amore e, soprattutto, voglio sentirmi libero dalle prigioni dei creditori e da quel mostro che è il “mercato”.

Tu mi hai insegnato il mestiere più bello del mondo che voglio vivere con serenità e tranquillità, per cui, papà, non realizzerò questo progetto, voglio fare l’imprenditore come te, come tu mi hai insegnato.

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Coste Ghirlanda, la Pantelleria che sfida il mondo (Il Golosario)

I terreni sono coltivati a terrazze racchiuse da muretti a secco. Le viti sono alberello rasoterra e poggiano le radici sui terreni di origine vulcanica secondo una modalità di coltivazione che è nel solco di una storia che ha visto la viticultura locale essere riconosciuta Patrimonio dell’Umanità. Il vitigno che domina incontrastato è lo zibibbo. Ma rispettata la cultura locale, da qui in poi è “rivoluzione”. Ossia la filosofia che ispira le fasi che vanno dalla vendemmia all’assaggio, dicono della volontà di raccontare questa terra “con parole proprie”. Morale. Versi uno dei tre vini prodotti. Assaggi. Il primo sorso è spiazzante. Il secondo è un nuovo orizzonte che si svela. Una Pantelleria che non pensavi potesse esistere. È emozione!

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