Il passito siciliano che non invecchia mai (DiVini)

Il Ben Ryé, al contrario, è una sfida di lunga durata all’eterna giovinezza. Quando Monica Larner di Wine Advocate, la rivista del guru Robert Parker, ha assaggiato le 22 annate di questo passito in un eno-tour a Pantelleria, ha spiegato che il Ben Ryé, con la sua «potenza psichedelica», è una delle ragioni per innamorarsi della Sicilia.

Del 2001 ha scritto: «Da knockout, il vertice della qualità in un vino da dessert, con le sue tonalità d’ambra e le delicate complessità» e il gusto di pesca, miele, mandorle tostate, arancia candita. Chi ha queste bottiglie può conservarle a lungo in cantina: secondo Larner, l’annata più vecchia, 1989, può essere bevuta almeno fino al 2026.

Per leggere l’intero racconto di Ferraro: Il passito siciliano che non invecchia mai | DiVini

2 thoughts on “Il passito siciliano che non invecchia mai (DiVini)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...