Francesco Fenech, il vulcano di Salina

Il vero vulcano delle isole Eolie è lui, Francesco Fenech. Un uomo che sta scrivendo la storia della Malvasia delle Lipari, così come prima lo avevano fatto suo padre e suo nonno.

20160522_123427(0)Conoscerlo di persona è stata un’esperienza, formativa ed appassionante, istruttiva e particolare; i suoi racconti che non si possono scrivere, ma bisogna solo ascoltare, sono a disposizione di chiunque abbia voglia di incontrarlo, in cantina o fra i suoi vigneti, in compagni dell’unico, fedele e straordinario compagno di lavoro, Bouabib, miglior viticoltare 2013 per Vini di Sicilia, oppure in giro per l’Italia, a bordo del suo furgone a consegnare di persona i suoi prodotti.

E gli assaggi in degustazione, accompagnati dalle storie di Francesco, sono stati altrettanto emozionanti:

Maddalena 2015 Malvasia Secco: Francesco ci racconta che la richiesta supera la produzione, e che quest’anno ha provato a concentrarsi sul Maddalena, sacrificando il Passito. E’ un vino di una freschezza straordinaria, pericolosamente beverino, con un bouquet floreale a largo spettro al naso, dove si percepiscono anche frutti gialli, melone e pesca. In bocca ha un’ottima persistenza, con un retrogusto piacevolmente dolce ma equilibrato.

20160522_130943Passito 2014 Malvasia delle Lipari: mentre il colore è un ambra carico, i profumi che si sprigionano nel calice sono entusiasmanti, fichi secchi ed albicocca, la dolcezza del passito non è per nulla stucchevole, molto piacevole. Al palato si sentono note balsamiche, miele, ma anche la salinità ed i minerali delle terre in cui è cresciuto e tutta la forze del sole sotto il quale si è asciugato dopo il 20 settembre (le uve vengono essiccate per un paio di settimane, su “cannizzi”, listerelle di canne, esposti al sole che  ogni sera prima del tramonto vengono ritirati.)


20160522_214831Disiato Passito di Corinto Nero: 
ultima chicca presentataci da Francesco Fenech, un passito di Corinto Nero in purezza, affinato in barrique, suggeritagli dal professor Attilio Scienza. A nostro modo di vedere esperimento riuscito magistralmente, per un passito rosso rubino carico, intenso e fruttato al naso, sapido e fresco, con frutti rossi, lampone e ribes, in bocca. Speriamo che Francesco decide di riprovarci, dato che non aveva più bottiglie disponibili e ci è rimasto il desiderio di gustarcelo d’inverno, magari di fronte a un camino.

Tutto il resto è storia e racconti, e capperi e cucunci, e Salina…tutto il resto è Francesco Fenech.

 

2 thoughts on “Francesco Fenech, il vulcano di Salina

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