Tre Bicchieri Gambero Rosso: un confronto fra 2016 e 2017

Nuove anticipazioni per i vini premiati nel 2017; è il turno dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Non sono l’elenco, ci siamo permessi di fare un confronto con quelli del 2016.

gambero_rosso_3_bicchieriQuesti sono i 21 vini premiati per il 2017 (uno in più rispetto ai 20 del 2016)

  • Alcamo Beleda ’15 Rallo
  • Cerasuolo di Vittoria Cl. Dorilli ’14 Planeta
  • Cerasuolo di Vittoria Giambattista Valli Paris ’12 Feudi del Pisciotto
  • Eloro Pachino Saro ’13 Rudinì
  • Etna Bianco Alta Mora ’14 Cusumano
  • Etna Rosso Prephylloxera La V. di Don Peppino ’14 Tenuta delle Terre Nere
  • Etna Rosso San Lorenzo ’14 Girolamo Russo
  • Etna Rosso V. Barbagalli ’13 Pietradolce
  • Etna Rosso Zottorinoto Ris. ’12 Cottanera
  • Faro ’14 Casematte
  • Faro Palari ’12 Palari
  • Favinia La Muciara ’14 Firriato
  • Lorlando ’15 Assuli
  • Nero d’Avola Sosta Tre Santi ’10 Nicosia
  • Passito di Pantelleria Ben Ryé ’14 Donnafugata
  • Saia ’14 Feudo Maccari
  • Shymer ’13 Baglio di Pianetto
  • Sicilia Carricante Buonora Tascante ’15 Tasca d’Almerita
  • Sicilia Mandrarossa Carthago ’14 Settesoli
  • SP 68 Rosso ’15 Occhipinti
  • Tripudium Rosso Duca di Castelmonte ’13 Pellegrino

Da un confronto fra i premiati dello scorso anno e questi del 2017, new entry per l’Eloro Pachino di Rudinì, il Nero d’Avola di Nicosia, per Faro Palari, Tripudium Rosso di Pellegrino e SP68 (a mio avviso l’unica notizia davvero positiva) di Arianna Occhipinti. Cambiano i vini premiati ma restano in classifica Rallo, Cusumano, Tenuta delle Terre Nere, Firriato, Donnafugata; Baglio di Pianetto e Tasca d’Almerita.

Escono due Etna di produttori particolarmente interessanti (e sarebbe bello comprendere come mai):  Etna Bianco A’ Puddara di Tenuta di Fessina ed Etna Rosso Arcurìa ’13 di Graci, oltre a due vini premiati nel 2016 delle Cantine Florio e Feudo Principe di Butera.

Alcune scelte interessanti, molte piuttosto discutibili: è evidente una particolare attenzione per i grandi produttori e che il target d’interesse del Gambero Rosso non sia molto rivolto a chi osa di più. Alla luce di queste riflessioni, è corretto chiedersi, come ha fatto in un suo post recente Doctor Wine, se le guide contano ancora qualcosa.

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