Il vino perfetto: lo zibibbo secco è Serragghia (Gustodivino)

ll Serragghia 2013, 12.5% di alcol, è la perfezione fatta vino: bevuto dopo almeno due-tre anni come raccomanda Gabrio. E’ sublimazione in purezza di aromi e sensazioni, un concerto degno della London Philarmonic Orchestra, vino da meditazione ma anche da pasto.

I profumi, derivanti da quelle molecole aromatiche che gli addetti ai lavori chiamano terpeni, veleggiano con agilità tra le note floreali della zagara, del gelsomino, e del fiore di acacia, accompagnate da sentori di miele, biscotti croccanti al caramello, fichi secchi. Senza eccessi, vengono rapidamente stemperati da sottili, ma non per questo evanescenti, citrini e fluttuanti aromi di scorza di cedro e pompelmo.

L’insieme è elegante, equilibrato, non stanca ed anzi richiede l’urgenza di ricolmare il calice.

Il palato è stranamente delicato per un vino naturale aromatico per giunta macerato. Una corretta acidità sostiene il sorso verso una retrolfazione che si pone come naturale complemento degli aromi percepibili al naso. La persistenza aromatica è sostenuta e piacevolissima.

Il confronto con altri zibibbo secchi non regge: il Serragghia è l’archetipo dello zibibbo, la perfezione fatta vino, il riferimento per la categoria. Serragghia è Zibibbo allo stato dell’arte.

Sorgente: Il vino perfetto: lo zibibbo secco è Serragghia

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