Gulfi 2013 Valcanzjria: The White With Endless Food Pairing Options (FoodTravelCulture)

In Bordeaux, at the wine bar Aux Quatre Coins Du Vin, I was delighted to to find the Valcanzjria: a complex white that combines the creaminess and roundness of a slightly oaky Chardonnay with the acidity and freshness of Carricante.

Made with grapes harvested at 400 metres high, in Southeastern Sicily, it takes its name from Val Canzeria, the valley where the vines are located and whose name derives from an Arab term which means “place of the wild boars”. It is a single vineyard called “Vigna Muti” and the terroir is a mix of clay and limestone. In the nose, it offers notes of torrone, hazelnut, marzipan and white chocolate. In the mouth, you will find primary aromas as citrus and lemon peel, along with nutty notes of hazelnut, as well as lemon yogurt, whipped cream and white pepper. It has a creamy and round long finish. It can pair extremely well with medium-aged cheese, creamy chicken, risotto agli scampi, spaghetti with clams and seafood in general.

Source: Gulfi 2013 Valcanzjria Sicilia DOP: The White With Endless Food Pairing Options ~ FoodTravelCulture

I migliori calici del 2016 di Uva e Pomodoro

Uva e Pomodoro

Cari amici lettori e con piacere che mi appresto a scrivere questo articolo, dove faccio una classifica dei migliori vini degustati nel 2016, scegliendone uno per ogni categoria. Naturalmente si tratta di una classifica del tutto personale, che si basa sui miei gusti e su quei vini che mi sono rimasti impressi per le loro peculiarità organolettiche e che dunque difficilmente dimenticherò.

RAJAH-Tenuta-Gorghi-Tondi-IGPPartendo dai bianchi, il miglior sorso è stato il Rajàh DOC 2015 della cantina Gorghi Tondi (Mazara del Vallo, Sicilia). Ottenuto da uve zibibbo 100%, che ne connotano i sentori particolarmente fruttati e dolciastri di uva passa e miele, a cui si contrappone un palato sapido, dal retrogusto ammandorlato.

memorie_27Continuiamo con i rosati, e qui abbiamo una bella sorpresa, un rosato che non ho ancora recensito, ma che mi è rimasto impresso per le sue particolarità. Finora abbiamo detto che i rosati sono vini delicati, da bere entro…

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Il Perricone di Cantine Barbera, la Sicilia che non ti aspetti

vinocondiviso.it

Oggi ti parlo di un vino che mi ha piacevolmente sorpreso. Era da un bel po’ che non bevevo un vino rosso siciliano di questo carattere (se escludiamo la zona dell’Etna che continua a piacermi molto). Si tratta di un vino di Cantine Barbera, un’azienda che si trova a Menfi (AG), praticamente affacciata sul mare. 15 gli ettari vitati  per una produzione totale di circa 70.000 bottiglie.

Sicilia Rosso "Microcosmo" 2013 - Cantine Barbera Sicilia Rosso “Microcosmo” 2013 – Cantine Barbera

Sicilia Rosso “Microcosmo” 2013 – Cantine Barbera

Rosso rubino compatto senza cedimenti il colore del liquido. All’olfatto si presenta con personalità e originalità: un mix di scorza di agrumi (bergamotto) e sottobosco a bicchiere fermo, poi in sequenza marasca, pepe nero, asfalto, chiodo di garofano, mandorla…note dolci e speziate, più acute e poi più risolte, c’è da divertirsi con il naso nel bicchiere. La bocca mi allontana immediatamente dal ricordo di certi vini rossi siciliani…

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CANTINA MARILINA…Fedeli(e) alla causa: il domani è il nostro ieri!

Gusto Sapido

di Rosalinda Saraniti

L’aggettivo Ancestrale ha in sé un forte carattere evocativo, riporta alla mente un sapere legato a chi ci ha preceduto, qualcosa che trova radici nel lontano passato ma che possiede un valore infinito, aldilà del tempo e di ogni compromesso. In termini enologici, Ancestrale è il metodo di vinificazione per produrre vini frizzanti e spumanti utilizzato in illo tempore, quando “era la Natura a dettare i tempi del vino”, prima dell’arrivo delle moderne tecnologie, quando gli ultimi residui zuccherini, in letargo durante l’inverno, ai primi calori primaverili potevano trasformarsi in alcool dando luogo ad una rifermentazione naturale in bottiglia.

Non stupisce dunque che, la Cantina Marilina, interamente gestita dalla famiglia Paternò, vantando una storia enologica di famiglia e avendo iniziato nel 2001 un progetto fondato sull’assoluto rispetto per la terra e per i tradizionali metodi di produzione, sulla continua ricerca di tutto ciò che ha un…

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Tenuta Bastonaca punta all’Etna Doc (EnoNews.it)

Si realizza il sogno per la giovane ed intraprendete cantina vittoriese, Tenuta Bastonaca, quello cioè di produrre i vini delle due più rinomate denominazioni siciliane, il Cerasuolo di Vittoria Docg e a breve anche l’Etna Doc.

Un progetto che Silvana Raniolo e Giovanni Calcaterra, titolari dell’azienda, seguono da tempo e che finalmente a breve si concretizzerà con l’uscita della prima bottiglia di Etna Doc. Dopo la scommessa, vinta con successo e non poco lavoro, di riuscire a trasferire nelle bottiglie di Cerasuolo così come di Nero d’Avola, Frappato o Grillo l’autenticità del territorio ibleo, ora vi è quella di riuscire a conquistare i winelover trasferendo ad essi la forza e l’espressività del vulcano attraverso questo nuovo vino.

Sull’Etna, in particolare sopra la frazione di Solicchiata, ad oltre 1000 m. di quota, si trova il vigneto: poco più di un ettaro, tutto ad alberello, con età media delle viti di 40-50 anni. E’ presente anche un piccolo palmento antico, che con il tempo la famiglia Calcaterra intende recuperare per adibirlo a sala degustazione.

Sorgente: Nuova avventura per Tenuta Bastonaca. Si punta adesso all’Etna Doc – EnoNews.it

Il Frappato 2014, Arianna Occhipinti (Slowine)

Paolo Camozzi su Slowine lo racconta così: 

Eccoci di fronte al solito piccolo grande capolavoro firmato da Arianna Occhipinti, portavoce di quell’idea di vino che crea piacere, fa sorridere, stare bene, ben pensare. È profondo al punto giusto, pieno di energia e di tensione gustativa, accompagnata da ampia bevibilità.

Perfetto con il rigoroso e buonissimo vitello tonnato servito dai “ragazzi” del Consorzio. Due ingredienti ideali per un pranzo veloce ad alto contenuto di piacere.

Sorgente: Il Frappato 2014, Arianna Occhipinti – Slowine