Vigna Vino – Etna Doc 2013

Uva e Pomodoro

Vigna Vino Etna Doc 2013
(Azienda Piano dei Daini, Sicilia)

Il legame tra il vino, la terra e il vulcano
è un intreccio saldo di tradizioni,
storia, natura indomita e incontaminata.
Per questo, la voce e il carattere dell’Etna
riecheggiano nel gusto,
nelle etichette dei nostri vini,
nelle loro peculiarità autoctone”.
Azienda Piano dei Daini

Il paesaggio è quello arcaico dell’Etna. Nelle due contrade di Solicchiata e Passopisciaro a 700 metri sul livello del mare, si estende la tenuta Piano dei Daini (in quanto un tempo vi scorrazzavano i simpatici cervidi), per una superficie vitata complessiva di circa 8 ettari. Di questi – circa 3 ettari – sono vigne coltivate ad alberello, franche di piede e piantate in epoca pre-fillossera, da oltre 120 anni. La storia della tenuta viene raccontata già nel 1669 nei documenti dell’Abate Coniglio di Castiglione, che la descrive come un’area di vigneti e palmenti. Nel 2010…

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Due verticali di Catarratto e Pignatello by Nino Barraco (Intravino)

Silence is sexy cantano gli Einsturzende Neubauten, gruppo berlinese di spicco nella scena rock avanguardistica. In effetti la serata di sabato da Sarfati a Milano è stata una grande sinfonia di silenzi, orchestrati dalle parole misurate di Nino Barraco. Veloci racconti in pillole del territorio, del lavoro e dei singoli vini, studiati per lasciare spazio a oasi protette senza parole in cui comprendere le diverse annate in tutta tranquillità.

Poche le parole di Nino, poche le chiacchiere tra gli ospiti, tanti i minuti in più per degustare nella tranquillità di un contesto piacevole come lo Spazio Eventi.

Al centro della serata una doppia verticale di due tra i vini più rappresentativi del lavoro di Nino Barraco, il Catarratto e il Pignatello, prodotti nella zona di Marsala. Un’area che, come sottolinea il produttore, escludendo il grande De Bartoli e il famoso fortificato, non presenta grande storicità.

Il Catarratto, che nell’immaginario collettivo può rappresentare il cuginetto povero del Grillo, con meno carattere e meno risorse, in realtà grazie al lavoro di Barraco esprime potenzialità stupefacenti. Nino racconta di una doppia lettura che è possibile fare sulle annate. Degustando, infatti, è possibile leggere non solo le stagioni e il loro andamento climatico, ma anche l’evoluzione dello stile del vignaiolo anno dopo anno.

Qui leggete il racconto delle 2 degustazioni: Silence is sexy. Due verticali di Catarratto e Pignatello by Nino Barraco | Intravino

Riscoperti antichi vitigni siciliani

Uva e Pomodoro

Cari lettori in questo articolo vi racconterò di una bella serata organizzata dall’ONAV di Palermo, presso il Centro Culturale Biòtos (che ha sede in un bell’edificio storico affacciato su via Libertà, con bella visuale sul Politeama), in occasione del Seminario sui Vitigni Antichi Siciliani, di cui ancora si sa ben poco o niente. I relatori della serata erano gli enologi Giacomo Ansaldi e Alberto Parrinello del Centro Vivaio Federico Paulsen di Marsala.

Devo prima di tutto fare i complimenti all’enologo Ansaldi per il suo modo di esporre gli argomenti, piuttosto chiaro, semplice ma dettagliato, che ha catturato l’attenzione dell’intera sala. Da questo seminario ho appreso molte notizie e curiosità che voglio condividere con quanti mi seguono.

Bene, inizio con il dirvi che i vitigni antichi o anche della “memoria” sono vitigni pre-fillosserici, riportati alla luce attraverso l’indagine sul campo di circa 70 esperti e ricercatori, tra cui i due enologi di…

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“Mount Etna’s vineyards are monuments” (Wine Spectator)

Michele Faro loves plants. Especially old ones. Faro, the production manager of his family’s large and successful Sicily-based plant nursery, fell in love with Mount Etna vineyards 15 years ago.

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In 2005, he began buying up very old, low-yielding vineyards to start his boutique wine label, Pietradolce. Today, the most striking thing about Pietradolce is its vineyards—not the rows of young, head-trained (“alberello”) vines in front of its sleek new lava-stone winery on Etna’s north face, but the small old vineyards on the slopes behind it. Here, ungrafted Nerello Mascalese bush vines were arranged haphazardly on lava terraces a century ago.

I buy monuments. These vineyards are monuments,” says Faro proudly. Each vine resembles a small tree, and the collection, a dense orchard. The vineyards are cultivated organically, inaccessible to tractors and require lots of handwork. Some old vines grow out of lava-stone walls, others extend shoots into nearby olive trees.

Between the vines sprout carpets of tall wild greens known as cauliceddi, which locals pick in fall to sauté with sausage and add to pasta. “I like the old style of cultivation,” says Faro, 42, who has the bearing of a young entrepreneur on the move. “Nothing is organized.

In recent years, I’ve heard many winemakers speak fondly of Faro’s vines. Though the wines—produced with Tuscan consulting enologist Carlo Ferrini—are often debated on style points, his evocative old vineyards seem to be universally admired. Faro himself admits that his wines have not reached the potential of his vineyards, and he hopes to change that.

The 2016 harvest marked the first working in his new gravity-flow, black stone-and-glass winery—a dramatic step up from the cramped winery down by the Mediterranean coast to which he previously trucked his grapes.

We have more space that will allow us to be more gentle with the wines,” he says, “and to get the best quality we can from our vineyards.” Since his first vintage in 2007, Faro has regularly added on cru bottlings from a collection of old vineyards characterized as “pre-phylloxera.” Many vineyards on Etna were spared the blight that devastated European vineyards in the late 19th century and early 20th century because the phylloxera vine louse has difficulty spreading in sandy soils, including the black volcanic soils here. As a result, the local vines never had to be grafted onto disease-resistant rootstocks from vines native to North America.

I love pre-phylloxera vineyards because you get naturally more concentration with a small quantity of fruit,” Faro says.

pietradolceFaro produced his first cru bottling, the red Pietradolce Archineri, from his first harvest, in 2007 (87 points, $35). He followed with more crus as he bought additional plots. Since the 2010 vintage, the oldest and lowest-yielding of his Nerello Mascalese vineyards has been used to make a red called Barbagalli, which is released after three years and fetches his highest prices—an average of $93.

The following vintage, he introduced his first white, Archineri, from more than century-old vines of Carricante on Etna’s east side. (The 2013 vintage, priced at $35, scored 89 points.)

Next came his red 2014 Contrada Rampante, named for the vineyard zone in which most of his old red vineyards lie. With the 2016 vintage, he will introduce yet another red, Contrada Guardiola.

Cru bottlings are certainly the rage in Italy and on Etna—sometimes to excess. That said, in an informal tasting of Pietradolce wines on Etna, I found greater differences than I expected among his red crus: Archineri was generally clean and bright, Rampante was rustic with an animal characteristic, and Barbagalli showed the most minerality and complexity.

Source: Tending Heirloom Vineyards on Mount Etna | Robert Camuto: Letter from Europe | Blogs | Wine Spectator

Il Carricante raccontato da Salvo Foti (su Cronachedigusto)

Il Carricante, sino agli anni ’50, era il più diffuso vitigno a bacca bianca della provincia di Catania, occupando il 10% della superficie ad uva da vino. Intorno al 1885 fu anche introdotto nella provincia di Agrigento, Caltanissetta e Ragusa, non trovando però diffusione.

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Nino Barraco: un uomo in cammino tra le vigne di Marsala (Trovino)

Non ci sono esitazioni nella voce di Nino Barraco, ma nemmeno le note sgradevoli dell’arroganza: le sue parole si limitano a trasmettere la serena onestà di chi sa che sta facendo ciò che ritiene giusto, che ogni giorno prova, ricerca, sperimenta al fine di migliorarsi, di dimostrare che la sua terra – Marsala – può regalare al mondo grandi emozioni sotto forma di vino, che i millenni di storia della sua vitivinicoltura hanno lasciato un’eredità importante, con le radici nutrite dalla tradizione e i grappoli maturati dal sole e dal mare. Continua a leggere “Nino Barraco: un uomo in cammino tra le vigne di Marsala (Trovino)”

Donna Grazia 2013 Gurrieri

Uva e Pomodoro

Donna Grazia 2013
(azienda Gurrieri, Sicilia)

Lo Champagne è il solo vino
che rende una donna bella
dopo aver bevuto.
Marchesa di Pompadour

La famiglia Gurrieri produce uva, vino ed olio a Ragusa, in prossimità degli assolati Monti Iblei e della fertile Val di Noto. L’azienda agricola di Gurrieri Vincenzo e Battaglia Graziella da anni è impegnata nella valorizzazione del territorio attraverso l’adozione di metodi eco sostenibili, praticando una viticoltura biologica, per ottenere oli e vini che esprimano la natura ed il carattere dei suoli da cui provengono.
I vini Gurrieri rispecchiano la bellezza della natura incontaminata dei Monti Iblei, con i filari che ricamano i declivi di un terreno dai riflessi argillosi, “paradiso” naturale per la vite. A cui concorre il clima mediterraneo donando a questi vini forza, vigore, profumi e sapori unici. I vitigni coltivati sono i super-autoctoni: Nero d’Avola e Frappato, le cui uve vengono vendemmiate a…

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“Puntiamo solo su vini che non passano mai di moda” (Vito Catania su Cronachedi gusto)

Intervista a 360° sul mondo del Cerasuolo e dei vini di Sicilia a Vito Catania, patron di Gulfi su Cronachedigusto.

La rivoluzione di Gulfi parte da qui, dall’inizio del lavoro di Vito Catania che intuisce le potenzialità di quella zona in piena Docg e di come Gulfi possa diventare il riferimento, non solo siciliano, per certi vini di classe, eleganza ed unicità. La storia della famiglia Catania è una di quelle comuni a molti siciliani.

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Mt Etna Wine Estates: Marco de Grazia’s Tenuta Delle Terre Nere (Wine — Mise en abyme)

Tenuta Delle Terre Nere (DTN) is located in the township of Randazzo on the north flank of the mountain and owns 30-ha of vineyards distributed between 10 parcels in four crus between that town and the village of Solicchiata. Continua a leggere “Mt Etna Wine Estates: Marco de Grazia’s Tenuta Delle Terre Nere (Wine — Mise en abyme)”

Vecchio Samperi nuove emozioni 

The Wine Training

 Posto caldo ed arido, situato al centro della fascia comunemente indicata come cintura del sole, in cui  venti africani soffiano in modo costante, la cui vicinanza con il mare funge da termoregolatore; qui è dove nasce il Marsala, sulla punta estrema nella zona occidentale della Sicilia.

De Bartoli è una delle cantine storiche per la produzione del Marsala. Nel Vecchio Samperi il vitigno utilizzato è  il “Grillo” che nasce su terreni  calcarei  e ricchi di minerali. Gli impianti vitati sono tutti ad alberello, con densità di impianto di circa 3500 ceppi per ettaro. Le viti  hanno un’età media di 30 anni, sono state  piantate tra il 1970 ed il 1996 ed hanno rese molto basse. La raccolta avviene in modo manuale, con  una spremitura soffice, seguita da una fermentazione in botti di rovere e castagno da 50 Hl. L’invecchiamento utilizza il tradizionale metodo “Soleras”, ovvero per mezzo di un sistema…

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