Etna Rosso N’Anticchia 2013 di Paolo Caciorgna (The Internet Gourmet)

Un po’ tutta la Sicilia offre paesaggi e borghi incantevoli, ma quando si arriva sull’Etna sembra che oscuri tutto il resto. Forse perché qui è ancora la natura a fare da padrona, unica nel suo essere. Gli umori del grande vulcano mantengono un dolce equilibrio tra la presenza dell’uomo e la terra che lo ospita. Risalendo la schiena di Mungibeddu si viene continuamente rapiti dal paesaggio circostante tracciato dall’eterno compromesso tra il vulcano e l’uomo. Gli spazi dedicati all’agricoltura sono occupati soprattutto dalla vite, antica e fedele compagna dell’uomo in queste terre antiche. Ovviamente anche l’olivo appartiene a questo patto storico e consolidato.

nanticchia_400Le viti spesso mantengono la forma ad alberello, qui ancora molto diffusa e non sono rare quelle pre fillossera, quindi a piede franco. Il suolo sabbioso e vulcanico ha impedito al parassita di attecchire preservando integra l’identità vitivinicola etnea.

Proprio per questi motivi, Paolo Caciorgna ha comprato i suoi primi due ettari nella zona di Castiglione di Randazzo, una delle più vocate per il nerello mascalese. È un vigneto quasi centenario, esposto a nord – nord est, ad una altitudine di 750 metri sul livello del mare. Le escursioni termiche sono molto spinte, basti pensare che pur essendo la Sicilia una terra calda, sull’Etna d’estate si dorme con la coperta e di giorno si va in maglietta e pantaloncino. L’unione magica tra il suolo vulcanico, le escursioni termiche e la fedeltà dell’uomo alla sua terra, ha reso così straordinari i suoi vini.

N’Anticchia 2013 sorseggiato ad occhi chiusi mi ha fatto pensare ad un giovane atleta con voce da tenore. Ecco, come se uno dei bronzi di Riace, snello, leggiadro nel corpo sinuoso e agile, con muscoli tonici e definiti in maniera discreta, avesse la voce di Andrea Bocelli. Nel senso che è un vino raffinato, ha carattere, i toni bassi e precisi del tenore li ritrovo nella trama fitta e delicata allo stesso tempo dei tannini.

Agile e scattante sulla spinta della freschezza, al naso è molto schietto, diretto, raffinato nei sentori di rosa, con piccoli frutti di sottobosco, spezie sottili e quel tocco di mineralità che lo rende riconoscibile e intrigante.

Sorgente: Etna Rosso N’Anticchia 2013 di Paolo Caciorna – The Internet Gourmet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...