Cantina Marilina: presentate le nuove annate

Amore per la propria terra, passione per il proprio lavoro e, soprattutto, tradizione sono le caratteristiche dentro alle nuove annate presentate da Cantina Marilina, l’azienda vitivinicola biologica e vegana, che si trova a Noto, tra le due DOC Noto e Eloro.

Per l’occasione La Valigia di Bacco, l’azienda di Riposto di Rosario Greco che “ricerca, acquista e distribuisce vini di piccole cantine siciliane che lavorano secondo standard di qualità” ha organizzato per l’occasione due pranzi, uno a Taormina, da Kistè, il nuovo ristorante easy gourmet dello chef Pietro D’Agostino, con la stampa di settore e i ristoratori della zone e l’altro da QQucina Qui, il ristorante della chef Bianca Celano, con la stampa di settore e i ristoratori di Catania.

Per la degustazione dei vini lo chef D’Agostino ha preparato:

  • Passata di lenticchie di Ustica con olio alle erbe a cui è stato abbinato lo Sketta, IGP terre siciliane grecanico 2016;
  • Insalata di palamito scottato con verdure in agrodolce leggero su maionese di pinoli di Piazza Armerina, in abbinamento Cuè, IGP terre siciliane moscato  2016;
  • Agnolotti fatti in casa con ristretto di gamberi al basilico rosso, degustati con Suave, nero d’Avola DOC Noto vinificato bianco, 2016
  • Trancio di ricciola pescata all’amo con finocchi e verdure saltate, abbinato a Ruversa, nero d’Avola doc Noto 2014;
  • Cornucopia di ricotta con sorbetto alle arance e la sua marmellata amara e Pioggia di stelle, moscato doc Noto 2010.

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Da QQucina Qui come aperitivo sono stati serviti Fedelievino frizzante rosato (definito “ancestrale, contemporaneo e d’avanguardia”, vino frizzante, da uve Nero d’Avola, che affina per sei mesi in bottiglia sui lieviti di fermentazione) e Cuè, IGP terre siciliane moscato  2016.

La chef Bianca Celano per il light lunch ha cucinato:

  • Crema di carote novelle di Ispica, grano spezzato, robiola di capra girgentana in abbinamento Sketta, IGP terre siciliane grecanico 2016;
  • Spaghettoni con emulsione di burro della Normandia ed acciughe siciliane, pane croccante e bottarga di tonno di Favignana, abbinati a Suave, nero d’Avola DOC Noto vinificato bianco, 2016;
  • Cotto e crudo di ombrina, trancio croccante e maionese di olive di nocella, crudo, ciliegie e zenzero candito in degustazione Ruversa, nero d’Avola DOC Noto 2014
  • Cheesecake limone e zafferano, coulis di albicocche e Pioggia di stelle, moscato doc Noto 2010.

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In entrambi i pranzi Marilina, Federica e Angelo Paternò, hanno raccontato la loro azienda, i modi di produzione e le caratteristiche dei vari vigneti.

Nata nel 2001, Cantina Marilina è gestita dalle sorelle Paternò, Marilina e Federica, che insieme al papà Angelo, enologo, e alla mamma Lina, incentrano la loro filosofia sull’assoluto rispetto per la terra e per il territorio e sulla rivisitazione dei tradizionali metodi di produzione: vigneti storici autoctoni, sistema di allevamento ad alberello, appassimenti al sole, macerazione sulle bucce, fermentazione e affinamento in vasche di cemento con lieviti naturali. I vini non sono refrigerati, ma leggermente filtrati con prodotti naturali, esuli da meccanicismi.; anche la confezione rispecchia la naturalezza dei prodotti.

L’azienda produce tre le linee di vino biologico e, da quasi due anni, vini vegani, in cui, durante la preparazione è eliminata ogni sostanza di origine animale, come i più utilizzati “chiarificanti”: l’albumina d’uovo, la caseina, la gelatina e la colla di pesce.

Qualche nota sui loro vini:

  • Ruversa (dall’italiano al contrario), Nero d’Avola in purezza, un vino che va in senso inverso rispetto alle mode, niente serbatoi in acciaio, ma vasche in cemento (gli antichi fossi), niente filtrazione, niente refrigerazione, nel totale rispetto delle fasi naturali dell’evoluzione del vino. Un vino contro le mode, un vino al contrario, un vino “…a Ruversa”.
  • Sketta, 100% Grecanico, significa Signorina, Nubile, oggi meglio conosciuta come single. Sketta è donna che ama, quindi romantica, ma allo stesso tempo donna che sceglie, che decide, dolce ma determinata. Sketta però non è mai sola; accompagna, diverte, soddisfa, ma alla fine rimane libera. Sketta rappresenta una società che riprende la tradizione in cui la donna era al centro della famiglia, una famiglia matriarcale, ma rappresenta anche una società dove la donna vuole rimanere libera, Sketta!
  • Suave Rosè: Vino rosato, ottenuto da uve di nero d’ Avola vinificate in purezza. Dal carattere isolano, offre tutto ciò che solo la Sicilia può regalare ai suoi frutti: aromi, profumi, equilibrio. E’ un vino morbido e delicato, che ti avvolge in modo “suave”
  • Il termine “Cuè” (100% Moscato) in dialetto significa “Chi è?” in poche parole si usa per qualcuno di inaspettato. È questa la reazione che suscita in chiunque degusta questo moscato secco, in quanto i profumi che possono indurre a pensare a un classico moscato, si discostano dal gusto marcatamente secco e sapido

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