Noi stiamo con Arianna

Oggi Arianna Occhipinti sulla sua pagina Facebook, ha lanciato un grido di aiuto, un’invocazione di soccorso, dopo aver subito l’attacco di alcuni vandali che hanno oltraggiato una parte delle sue viti e del suo terreno.

Un’offesa alla terra di Vittoria, alla nostra Sicilia, oltre che ad Arianna. E per la stima e l’affetto che ci lega a questa donna straordinaria, riportiamo qui il suo urlo silenzioso, le sue parole che, come sempre, sgocciolano un’immutata passione per la sua terra e un profondo senso di giustizia.

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“A Vittoria purtroppo capita che fare agricoltura diventa sempre più difficile. Vedete, noi non abbiamo effettivamente le gelate e spesso per fortuna anche la grandine passa lontano da qua, ma ogni giorno dobbiamo combattere con chi questa terra non la ama e pensa anche di possederla. Oggi sto mettendo questi cartelli dopo aver trovato nella vigna di c.da Santa Teresa il sovescio di veccia e favino completamente distrutto, pestato, oltraggiato, alcune viti spezzate e la rete divelta. Una parte di me riflette sul perché di molti silenzi, l’altra urla e chiede aiuto.
Noi siamo custodi di questa terra, e dobbiamo difenderla! Ricordatevelo.

E, ovviamente, anche questa volta confermiamo ad Arianna la nostra piena solidarietà.

“Nero d’Avola tutto da scoprire” (Renato De Bartoli su Cronache di Gusto)

Renato De Bartoli, Ad della cantina Baglio di Pianetto della famiglia Marzotto traccia un bilancio dell’anno appena trascorso e si proietta in avanti, nel futuro, analizzando scenari e opportunità di una delle cantine più conosciute del panorama vitivinicolo siciliano. “Il 2017 è stato l’anno dei 20 anni – dice – una ricorrenza importante che per noi ha assunto anche un carattere sentimentale, per i legami che l’esistenza di questa azienda ha alimentato nel tempo. Oggi siamo certamente più maturi, l’azienda è cresciuta e si stanno aprendo nuove prospettive anche in chiave nazionale e soprattutto per l’export. E’ ancora troppo presto per dare qualche cenno in più, ma ci sarà un maggiore dinamismo ed un approccio sistemico e utile alla crescita“.

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Baglio di Pianetto ha fatto della commercializzazione di vini da vitigni autoctoni e vini di carattere più internazionale un punto della sua forza: “Perché – dice De Bartoli – vanno bevuti ed apprezzati per il loro vissuto reale. Credo che a volte si smarrisca ogni ragionevolezza, nella comunicazione del vino, in una rincorsa a chi la spara più grossa. Io non voglio seguire questa corrente“. Continue reading ““Nero d’Avola tutto da scoprire” (Renato De Bartoli su Cronache di Gusto)”

Lungo il solco della tradizione: Vitivinicola Lombardo

È da oltre due generazioni che l’Azienda Vitivinicola Lombardo cammina lungo il solco tracciato dalle più antiche tradizioni contadine locali, coltivando e vinificando le proprie uve con lo scopo principale di esaltare la grande vocazione enologica del territorio.

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L’azienda si trova in contrada Cusatino, a Caltanissetta: su una superficie complessiva di circa sessanta ettari, ben quaranta sono vitati, con varietà di Nero d’Avola, Inzolia e Syrah. I terreni si trovano a un’altitudine di circa 550 mt s.l.m. in un territorio molto vocato per la viticoltura, con terreni argillosi calcarei di medio impasto e un clima caldo mediterraneo caratterizzato da sbalzi termici giorno/notte che precedono la vendemmia e che consentono di ottenere una migliore maturazione fenolica.

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Contrade dell’Etna 2018: lunedì 23 aprile

Anche nel 2018, dopo il Vinitaly, ci sarà l’appuntamento con Contrade dell’Etna, l’evento ideato da Andrea Franchetti che vede coinvolte quasi tutte le aziende presenti sul Vulcano più alto d’Europa.

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Su Cronache di Gusto leggiamo che l’appuntamento, immancabile, di quest’anno è per il 23 aprile con la stessa location dello scorso anno: il Castello Romeo in contrada Monte La Guardia nel territorio di Randazzo, dotato di ampio parcheggio e di spazi adeguati per un evento che vede la partecipazione di migliaia di appassionati e addetti ai lavori. Contrade, che quest’anno raggiunge l’edizione numero 11, è un evento ideato e organizzato dallo stesso Franchetti ed è nato con l’intento di promuovere le produzioni di eccellenza dell’Etna, presentare le nuove annate e dare alle aziende la possibilità di farsi conoscere da appassionati e addetti ai lavori.

Ecco i nostri racconti del 2017 e del 2016.

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Annamaria e Clara Sala: “Puntiamo tutto sugli autoctoni siciliani” (Cronache di Gusto)


(Annamaria e Clara Sala)

Un 2017 che li ha confermati (ancora di più) come eccellenza di produzione del Grillo, un nuovo ed interessate progetto per l’anno appena iniziato e una voglia di mostrare di cosa sono capaci le uve autoctone siciliane.

Gorghi Tondi, l’azienda che ha sede a Marsala con i vigneti nella zona di Mazara del Vallo in provincia di Trapani, traccia il bilancio dell’anno appena trascorso, analizza il 2018 e racconta a 360 gradi il mondo enologico siciliano. “Il 2017 è stato un anno positivo ed importante per Gorghi Tondi – dice Annamaria Sala – Ci stiamo imponendo sempre di più come l’azienda del Grillo. Per noi questa varietà è sinonimo di naturalità, freschezza, brio, intensità aromatica e sapidità marina. Tutto il patrimonio eno-sensoriale di questa importante varietà siciliana lo sveliamo attraverso una sapienza produttiva e una costante ricerca che ci ha permesso di dare vita ad una poliedricità di etichette. Sul versante aziendale, iniziamo a raccogliere i frutti dei nostri investimenti in ambito produttivo e di management, che continueranno anche per il 2018, con l’obiettivo di accrescere la percezione del nostro brand e di conseguenza anche il fatturato“. Continue reading “Annamaria e Clara Sala: “Puntiamo tutto sugli autoctoni siciliani” (Cronache di Gusto)”

Benvenuto in Valigia “Elios best of Sicily”.

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Con grande piacere diamo il benvenuto in Valigia a Elios best of Sicily e a Roberto e Nicola, fratelli, giovani, appassionati creatori di questa dinamica azienda di Alcamo.

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e questa è la loro Storia…direttamente raccontata da Roberto e Nicola.

“Come tutto ebbe inizio: la passione di nostro Padre

Dopo aver insegnato “Lingua Inglese” per 30 annni nelle scuole superiori, nostro padre ha deciso di dedicarsi interamente alla gestione dell’azienda agricola, seguendo la tradizione della sua famiglia che per decenni ha vissuto a stretto contatto con la natura.

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Da subito ha deciso di praticare nuovi metodi di coltivazione biologica, utilizzando solo sostanze naturali per produrre cibi sani e di qualità.

La sua intraprendenza lo ha presto spinto a visitare numerose Fiere europee per valutare le opportunità di esportare all’estero i propri prodotti.

Le sue capacità ed il suo impegno, miste a delle grandissime qualità dialettiche, lo hanno portato a stringere numerosi…

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Perricone 2015 – Azienda Lisciandrello

Uva e Pomodoro

Perricone 2015
(Lisciandrello, Sicilia)

Fare il vino ci piace. Ci piace berlo e condividerlo.
Amiamo l’idea di tavole piene di bicchieri e di sorrisi.
Chiacchiere leggere davanti a un calice.

Perricone_scontornatoL’azienda Lisciandrello è nata meno di quindici anni fa e produce il suo vino nella cantina Cerasa situata a 500 metri di altezza nel territorio della Doc Monreale, a San Giuseppe Jato, tra le vigne di Catarratto e Perricone.

Il Perricone 2015 è ottenuto con sole uve Perricone.
Presenta un color porpora con sfumature di rubino; al naso frutta rossa e note speziate di vaniglia, cannella, noce moscata; al palato intenso e piacevole.
Dopo 8/10 giorni di fermentazione e macerazione in tini tronco-conici termocondizionati, affina in botti di rovere da 30 ettolitri per 12 mesi.
Ottimo con piatti a base di cacciagione.

Valutabile 86/100.
Tenore alcolico 12,5%.
Costo 15,00 euro.

http://aziendalisciandrello.com

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CHAPTER 7: SICILIA, un pizzico di casa

L’incontro fra la Lady Winekiller, Sissi Baratella, e Luigia 2016, il Rosato di Nero d’Avola di Barone Sergio

Cantina Social

Quello di cui voglio parlarvi oggi è il mio recente incontro con un realtà siciliana.
Non è certo la prima (e spero tanto non l’ultima), anzi devo dire che ultimamente questa Sicilia enologica si fa sentire sempre più, e ne sono solo che felice… sto imparando tanto sui vini e sui vigneti che la caratterizzano; in particolare oggi vi racconto di un’azienda con i vigneti nelle zone di Noto e Pachino, due nomi decisamente evocativi. Siamo a sud est a due passi dal mare e, possiamo dirlo, “vista Africa”, niente male…
L’azienda si chiama Barone Sergio e ce l’ha raccontata a pranzo il titolare Giovanni Sergio, che di professione è avvocato ma vignaiolo come seconda vocazione nel rispetto e nella valorizzazione della sua terra. Ora che avete tirato tutti un sospiro di sollievo e abbiamo risolto l’arcano, perché lo so che vi stavate domandando tutti se Sergio…

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Avec le vigneron qui transforme la lave en vin (Munchies)

En Sicile, sur les flancs de l’Etna, Frank Cornelissen utilise l’énergie du terroir et de la roche pour produire un vin volcanique sans pareil.

Dans une vallée au nord de l’Etna se dresse un tout petit village. Autour, des murets de pierres sèches à perte de vue, de la pierre volcanique et une végétation spontanée enveloppent le paysage. Un équilibre parfait entre la nature et la présence de l’homme qui, ici, tire son gagne-pain d’une terre difficile mais généreuse.

Foto di Alice Sagona

Si l’on veut avoir la chance de rencontrer Frank Cornelissen et de jeter un œil à sa production de pinard, il faut littéralement crapahuter sur les flancs d’un volcan encore actif, le Munjibello, comme ses voisins l’appellent, ou simplement « a muntagna » ou encore l’Etna.

Pour info, Frank est le gourou des vins de l’Etna. Et, vu qu’il n’est ni Italien, ni Sicilien, on peut dire qu’il vient de loin. Avant qu’il installe sa cave dans le coin, le vin local se vendait « en vrac » et sans étiquette. Personne n’avait vraiment conscience de la valeur de la terre. D’une certaine façon, tout a changé après l’arrivée de Frank. Aujourd’hui, les vins de l’Etna sont connus et reconnus. Ils se vendent même si bien qu’on observe une redistribution des richesses sur le territoire entier. Un phénomène assez étrange quand on réalise que l’homme à l’origine de tout ça est Belge.

Foto di Alice Sagona

J’ai rendez-vous avec Frank devant l’unique église du petit village, juste en face de sa cave. Il débarque en bleu de travail, vêtu d’un gros gilet d’alpiniste et décide d’aller d’abord faire un tour dans ses vignes – la cave, c’est pour plus tard. Première constatation ; il n’y a pas beaucoup d’hectares. Les pieds, taillés en gobelet, ou vite ad albarello comme on dit ici, ne forment pas de véritables rangées. Il y a de l’herbe et de la végétation spontanée sur le terrain, quelques arbres fruitiers ici et là. Les fameux murets de pierres sèches divisent le flanc du volcan en petites terrasses. Il suffit d’un seul regard pour sentir immédiatement la nature de la montagne.

Foto di Alice Sagona

Quand j’ai commencé, j’étais en quête d’un concept précis : je voulais retrouver la lave de l’Etna à l’intérieur de la bouteille – ce que j’appelle la roche liquide.

« Je viens du monde du vin, révèle mon interlocuteur de but en blanc. J’ai beaucoup voyagé pour assouvir cette passion mais, à un certain moment de ma vie, à 40 ans exactement, j’ai senti le besoin de changer de direction et je me suis installé en Sicile, dans la vallée au nord de l’Etna pour être plus précis. Je suis arrivé ici un peu par élimination. Ce choix est le fruit d’un calcul rationnel. J’ai mentalement dessiné la carte des grandes zones viticoles dans le monde, celles qui produisent des vins d’une grande élégance, et la Sicile était sur la liste. »

Pour lire tout l’article: Avec le vigneron qui transforme la lave en vin

 

 

“Vi dico perché puntare tutto sui vini siciliani” – Francesca Curto su Cronache di Gusto

Su Cronache di Gusto compare oggi questa interessante intervista a tutto tondo a Francesca Curto, dove racconta il suo Nero d’Avola e la Sicilia che gli è cresciuta attorno.

Al timone, con la determinazione e la passione di sempre, Francesca Curto che porta in giro per il mondo i suoi vini, sempre più apprezzati anche Oltreoceano. Il Nero d’Avola, però, rimane il “cavallo di battaglia”, l’uva dalla quale non si può prescindere. “Perché è sempre una certezza ed una conferma del panorama enologico siciliano – dice Francesca – Anche se ti fa capire che c’è tanto da provare perché ogni Nero d’Avola siciliano è diverso dall’altro, sia per i terreni così diversi uno dall’altro in cui viene coltivato, sia per come viene trasformato in vino. Sono tutti da assaggiare e raccontano la nostra meravigliosa terra“. Continue reading ““Vi dico perché puntare tutto sui vini siciliani” – Francesca Curto su Cronache di Gusto”