Mamertino: le origini antiche del vino siciliano amato da Giulio Cesare (Enonews.it)

Uno dei vini più antichi e conosciuti di Sicilia, che ad oggi è stato riscoperto e rivalutato, è il Mamertino.

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E’ uno dei più antichi della storia, conosciuto sin dai tempi dei Romani. Già nel 289 a.C. i Mamertini piantarono nel territorio di Milazzo e tutta l’attuale provincia tirrenica di Messina “una pregevole vite per la produzione di un pregevole vino”, appunto del Mamertino. “È un vino caldo, generoso e confortevole”, offerto in seguito da Giulio Cesare in occasione del banchetto per celebrare il suo terzo Consolato; lo stesso Giulio Cesare ne fa cenno nel suo “De Bello Gallico”. Strabone, grande geografo romano, classificò il Mamertino fra i migliori vini dell’epoca e Plinio lo pone al quarto posto in classifica tra 195 vini, ed ancora Marziale scriveva “…date al Mamertino il nome che volete, magari quello dei vini più celebri”.

Fino a qualche decennio fa il Mamertino era quasi scomparso dal panorama vitivinicolo siciliano ma, grazie ad alcuni produttori che lo hanno recuperato e rivalutato, è balzato nuovamente agli onori della cronaca enogastronomica.

Nel disciplinare della Doc Mamertino o Mamertino di Milazzo, che nasce nel 2004, sono previsti 6 vitigni: quattro a bacca bianca, Grillo, Inzolia e Catarratto bianco comune e Catarratto bianco lucido, e due a bacca nera, Nocera e Calabrese (Nero d’Avola). Mentre le tipologie sono:

Mamertino Doc bianco
Mamertino Doc bianco riserva
Mamertino Doc Grillo e Anzonica (Inzolia)
Mamertino Doc Calabrese o Nero D’Avola
Mamertino Doc Calabrese o Nero D’Avola riserva
Mamertino Doc rosso
Mamertino Doc rosso riserva

Tutte le declinazioni del Mamertino di Milazzo sono vini secchi, tranne il bianco riserva che possiamo trovare anche nella sua versione amabile e dolce. Le riserve devono essere sottoposte ad almeno 24 mesi di invecchiamento di cui almeno 6 mesi in botti di legno.

La zona di produzione del Mamertino prende parte della provincia tirrenica di Messina e delle sue dolci colline. Passiamo dal promontorio di Tindari ai colli San Rizzo, appena sopra la città di Messina.

L’ambiente pedoclimatico è perfetto: un’ottima ventilazione ed un’esposizione che cattura per gran parte dell’anno i raggi caldi del sole.

Il rinnovato successo del Mamertino di Milazzo è dovuto a tutti i produttori del messinese che hanno creduto in questo vino ed hanno investito per recuperare antiche tradizioni e vitigni, come il Nocera, ormai quasi scomparso dal panorama ampelografico siciliano.

L’intero articolo su Enonews è qui: Mamertino: le origini antiche e nobili del vino siciliano amato da G. Cesare

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