Gli Imperdibili della Guida dell’Etna

Un territorio che cresce in qualità, in modo esponenziale“.

Con queste parole Fabrizio Carrera ha presentato, in occasione di Taormina Gourmet, la Guida del’Etna 2018-2019 edita da Cronache di Gusto. Terza edizione che copre il biennio 2018/2019 e contiene i giudizi delle nuove annate delle produzioni del Vulcano. Nella Guida sono recensiti, complessivamente tra bianchi, rossi e rosati, 310 vini. 

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Roberto Bruno Barracco, la “new entry” del vino naturale siciliano (Gustodivino)

La quasi omonimia con un noto produttore di vino siciliano rischia di ritorcersi come un boomerang contro Roberto Bruno, la “new entry” del vino naturale siciliano.

In realtà l’Azienda Agricola Barracco, del ramo materno della famiglia di Roberto, è molto vecchia, più di quella del quasi omonimo produttore siciliano. Questa promiscuità alfabetica però determina rigidità da parte di alcuni venditori che hanno stipulato accordi commerciali con il quasi omonimo: “Come faccio a mettere sullo scaffale un catarratto Barracco se poi vendo anche un altro catarratto di nome simile?” si sente dire spesso Roberto.

In realtà il problema non sussisterebbe, se non fosse che si ha l’impressione che gli accordi commerciali dei venditori siano spesso molto stretti e “personalistici”.La quasi omonimia con un noto produttore di vino siciliano rischia di ritorcersi come un boomerang contro Roberto Bruno, la “new entry” del vino naturale siciliano.

In realtà l’Azienda Agricola Barracco, del ramo materno della famiglia di Roberto, è molto vecchia, più di quella del quasi omonimo produttore siciliano. Questa promiscuità alfabetica però determina rigidità da parte di alcuni venditori che hanno stipulato accordi commerciali con il quasi omonimo: “Come faccio a mettere sullo scaffale un catarratto Barracco se poi vendo anche un altro catarratto di nome simile?” si sente dire spesso Roberto. Continue reading “Roberto Bruno Barracco, la “new entry” del vino naturale siciliano (Gustodivino)”

La Sicilia nuova, appunti per una lezione (Francesco Falcone, Winesurf)

Una lectio magistralis di Francesco Falcone, sulla nuova Sicilia del vino, introduzione di una degustazione pubblica organizzata dalla delegazione di Onav Parma,riportata qui sulle pagine di Winesurf. Ne riproduciamo il testo (di cui tutti i crediti vanno all’autore) anche di seguito:

Sono felice per la Sicilia e per tutti i vignaioli siciliani. Tutti, dal primo all’ultimo. Sono felice per questa nuova idea di Sicilia che va prendendo forma negli ultimi anni. Per questa Sicilia che si mette in discussione, che non ha timore di mostrare le sue debolezze, che coltiva il dubbio come pregio, che prova a reagire agli stereotipi, che mette sulla sua mappa enografica tante ipotesi di vino, tante quante sono le innumerevoli vocazioni di una regione enorme e complessa. Continue reading “La Sicilia nuova, appunti per una lezione (Francesco Falcone, Winesurf)”

Marsala emerges redefined rewarding the adventurous (Quench)

This is a wine you can bite,” declares Cantine Florio’s oenologist, Tommaso Maggio, as he draws some 1939 Marsala directly from the cask. “It’s almost like jam.” Nearly 80 years old, this Marsala was born at the start of the World War II.

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I take a sip. Indeed, it is thick and unctuous. Decades of aging in wooden barrels have resulted in a slow evaporation of water, concentrating the dry extract to give the wine its unequivocal chewiness. The heady combination of salty bouillon, walnut, tea, dates and tobacco gives intrigue and balance, making it taste less sweet than its 120 grams/litre of sugar. The finish lingers with spices and burnt caramel. Maggio estimates a bottle would sell for 600 Euros. This is not the Marsala you casually pour into a classic veal sauce. Continue reading “Marsala emerges redefined rewarding the adventurous (Quench)”

Ecco le 4 Viti 2019 di Sicilia della Guida Vitae

La biodiversità in ambito vitivinicolo è il tema di Vitae 2019, la guida ai vini edita dall’Associazione Italiana Sommelier. L’Italia, più di ogni altro paese al mondo, vanta un patrimonio ampelografico di straordinaria ampiezza, composto da migliaia di vitigni dalle differenti peculiarità. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, ogni cultivar riflette le caratteristiche della terra che la nutre: un variopinto primato che affiora tra le pagine di quest’opera corale, attraverso scorci ravvicinati di tralci e grappoli d’uva, rappresentati da vivaci tratti di colore.

Sempre ricca di contenuti, la quinta edizione della Guida Vitae è connotata da una struttura ancora più agile: la disposizione dei testi su due colonne e un impianto arioso rendono più razionale la lettura delle schede. La nuova grafica si rivela ideale sia per una rapida consultazione tecnica sia per chi desidera approfondire i contenuti.
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I Vini di Contrada di Arianna: 3 sfumature di Frappato

Dalla pagina Facebook di Arianna Occhipinti apprendiamo con grande soddisfazione della prossima uscita dei suoi Cru di Frappato, o Vini di Contrada (come da lei definiti), i cui campioni avevamo assaggiato e raccontato quando ci ha aperto le porte della sua cantina a maggio dello scorso anno.

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Vederli in bottiglia è per noi emozionante e non vediamo l’ora di versarli nei nostri calici. Ecco il racconto di Arianna:

Il nostro lavoro in vigneto è una inesauribile fonte di osservazione.
In particolare negli ultimi anni mi sono concentrata sui suoli e sulla potenzialità delle contrade di Vittoria e delle loro influenze sui vini. Mi sono resa conto che le vigne lavorano su questo gioco di sabbia e calcare, che nei vini è frutto e setosità da un lato, come anche acidità e energia dall’altro. La stessa ricerca mi ha stimolato poi ad andare oltre pensando a una vigna un vino. O meglio tre.

Pettineo: è una contrada storica oltre il promontorio di Serra San Bartolo; storicamente ha prodotto vini sempre molto eleganti grazie a uno strato di sabbia di origine marina sciolta e profonda (50 cm) con poca presenza di ciottoli calcarei in superficie. La Chiusa di Pettineo ha circa 60 anni ed è un vecchio alberello che fu trasformato in spalliera, facendo arrampicare tra i tralicci le piante che ora hanno anche forme monumentali. PT. Bottiglie prodotte 2700.

Fossa di Lupo: contrada storica, spina dorsale del mio lavoro dal 2004; le terre sono sabbiose con sfumature che vanno dal rosso al castano e con una sostanziale presenza di calcare in sasso in superficie. Dopo i primi 40 cm di sabbia si presenta uno strato piuttosto duro di calcare roccioso. La vigna ad alberello ha un sesto d’impianto tipico della zona di Vittoria. La contrada guarda a nord est i Monti Iblei. FL. Bottiglie prodotte 2700.

Bombolieri: ci troviamo in un promontorio molto calcareo che guarda la Serra San Bartolo. Qui le terre variano dal castano al bianco, ma lo strato di sabbia superfciale è decisamente inferiore, solo 25 cm. Appena sotto si trovano rocce calcaree solide. Una parte della contrada ha un suolo più argillo-calcareo, visivamente bianco in superficie, ed è qui, nella Vigna Strada che nasce questo vino. BB. Bottiglie prodotte 2700.

E l’uva? Il Frappato, vitigno storico di Vittoria, al quale mi sono particolarmente legata sin dall’inizio del mio percorso, delicato, sanguigno e austero. In questo caso però vorrei che fosse considerato un tramite, uno strumento a disposizione del terroir e non il fine.

I Faccini di Sicilia 2019 di Doctor Wine: 96, 97 e 98/100

Ci siamo: quello che segue è l’elenco finale con la seconda e ultima parte dei premi di Doctor Wine, che segue quella dei 95/100 pubblicata la scorsa settimana. Ecco i vini  di Sicilia che in degustazione cieca sono stati premiati da Doctor Wine.

L’anno scorso erano 7 quelli segnalati con 95 centesimi, mentre quest’anno sono 5. In attesa di vedere le ulteriori valutazioni di Doctor Wine, ecco l’elenco dei 96/100: Continue reading “I Faccini di Sicilia 2019 di Doctor Wine: 96, 97 e 98/100”

Muscarò 2017- Cossentino

Uva e Pomodoro

Muscarò 2017
(Az. Agricola Cossentino, Sicilia)

Un buon vino è come un buon film:
dura un istante e ti lascia in bocca un sapore di gloria;
è nuovo ad ogni sorso e, come avviene con i film,
nasce e rinasce in ogni assaggiatore.
Federico Fellini

Cossentino è un’azienda familiare che, dopo aver venduto per anni vino sfuso, dalla fine degli anni ’90 comincia a sperimentare le varietà più adatte con la consulenza dell’Istituto regionale del Vino e dell’Olio (Irvo). Estirpa la maggior parte del Catarratto, lasciando le viti migliori allevate ad alberello e immettendo Nero d’Avola, Grillo, Chardonnay, Cabernet e Syrah.

Nel 2006 realizza la propria cantina ed inizia a commercializzare le sue prime bottiglie. Ad oggi la cantina Cossentino vanta 15 ettari di vigneti, tutti biologici, che insistono nelle colline partinicesi a quote tra i 350 e 450 m slm, e 14 etichette. La produzione del Moscato Rosa…

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Etna 10 anni fa. Una retrospettiva attraverso 12 vini (Vinodabere)

La degustazione che da tre anni a questa parte inizia ad essere un emblema ed identifica sempre di più la VINIMILO è quella di “Etna dieci anni fa“, pensata ed ideata da Salvo Foti, al fine di rendere partecipi i consumatori e tutti gli appassionati di vino, delle potenzialità e dello stato evolutivo dei vini etnei. Nel 2008 il numero di cantine presenti sull’Etna ha avuto un incremento. Ciò ha dato la possibilità di poter degustare per questa terza edizione di Etna dieci anni fa un numero cospicuo di vini (sia bianchi che rossi) rigorosamente Etna D. O. C. Quest’anno poi il Consorzio dell’Etna D. O. C. ha eletto un nuovo Presidente (Antonio Benanti) e ricorre l’anniversario dei cinquant’anni per il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata.

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Lipari e l’introvabile Isola bianca di Danilo Conti (Wine in Sicily)

Il vino è una faccenda di luoghi e di uomini (o donne). La prima attiene all’elemento geografico: sul dove nasce e cresce il frutto, ovvero il clima, il sole, il suolo, il vento, l’aria, la vegetazione, i profumi e tutto ciò che c’è attorno. Nel caso di un’isola, ad esempio, il mare.

La seconda attiene al carattere e alla personalità degli uomini che lo fanno.

Il caso della Azienda Agricola San Bartolo di Danilo Conti, di casa a Lipari, nello sfavillante arcipelago eoliano, mi colpisce e mi tocca da vicino. Continue reading “Lipari e l’introvabile Isola bianca di Danilo Conti (Wine in Sicily)”