Contrade dell’Etna, il “viaggio nel tempo” di Cronache di Gusto

Interessante articolo pubblicato qui da Federico Latteri su Cronache di Gusto, con il resoconto degli assaggi dei vini in bottiglia, del 2017 e delle annate precedenti. Così li racconta:

Un tasting importante che ha permesso di evidenziare le differenze tra le varie annate e le diverse contrade, fornendo molte informazioni su caratteristiche, qualità e potenziale evolutivo. Di seguito riportiamo l’elenco dei vini che ci sono piaciuti di più con alcune note sull’andamento climatico e le nostre impressioni. E’ stato difficile scegliere le etichette poiché si è riscontrata una qualità media molto alta. Erano davvero tantissimi i vini buoni.

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2017
L’andamento climatico è stato dominato in primavera e in estate dal caldo che ha determinato siccità e una contrazione delle produzione. Il versante est, più freddo e piovoso, ha risentito meno di questa situazione, così come alcune contrade alte. La degustazione ha comunque dimostrato che le piante hanno resistito a queste condizioni estreme meglio del previsto. Molti i vini ottimi.

  • Etna Bianco Ante 2017 – I Custodi delle Vigne dell’Etna
  • Etna Bianco Contrada Cavaliere 2017 – Benanti
  • Etna Rosso Cisterna Fuori 2017 – Ciro Biondi
  • Nerello Mascalese 2017 – Camarda
  • Magma 2017 – Frank Cornelissen
  • Etna Rosso San Lorenzo 2017 – Girolamo Russo
  • Contrada S 2017 – Passopisciaro

2016
Annata con condizioni meteo regolari e alcune precipitazioni in autunno che non hanno causato particolari problemi. Un ciclo vegetativo praticamente perfetto ha dato uve sane, mature e di qualità. Fini, intensi, equilibrati e dotati di ottimo potenziale evolutivo i vini. Grande millesimo.

  • SRC Rosso Alberello 2016 – SRC Vini
  • Etna rosso Feudo di Mezzo 2016 – Calcagno
  • Etna Rosso Profumo di Vulcano 2016 – Federico Graziani
  • Etna Rosso Arcuria 2016 – Graci
  • Etna Rosso Contrada Rampante 2016 – Pietradolce
  • Etna Rosso Nerello Mascalese 2016 – Masseria Setteporte

2015
Annata fredda e impegnativa per i viticoltori con diverse perturbazioni in autunno. I vini, forse all’inizio un po’ sottovalutati, con gli anni stanno dando risultati molto interessanti. Diversi quelli che mostrano capacità evolutive e un profilo classico.

  • Etna Bianco superiore Contrada Villagrande 2015 – Barone di Villagrande
  • Etna Bianco Contrada Blandano 2015 – Terra Costantino
  • Etna Rosso Guardiola 2015 – Alta Mora-Cusumano
  • Etna Rosso Contrada Santo Spirito 2015 – Palmento Costanzo
  • Etna Rosso Vico 2015 – Tenute Bosco
  • Etna Rosso 750 Sciaranuova 2015 – Sciara

2014
La regolarità delle condizioni climatiche ha permesso alle viti di vegetare in maniera perfetta senza alcun problema. E’ stata un’annata molto facile per i viticoltori che hanno raccolto uve sane e mature. Alta la qualità dei vini, anche se, volendo essere precisi, possiamo dire che in alcuni casi si riscontrano note appena calde. Si tratta comunque di un grande millesimo.

  • Etna Bianco Millemetri 2014 – Feudo Cavaliere
  • Etna Rosso Riserva Il Musmeci 2014 – Tenuta di Fessina
  • Etna Rosso Riserva 2014 – Tornatore

2013
In diversi periodi dell’anno l’andamento meteorologico ha rappresentato un vero e proprio incubo per chi lavorava in vigna. Piogge e temperature basse hanno favorito lo sviluppo di muffe e causato problemi nella maturazione. In pochi sono riusciti a portare in cantina uve di qualità. Ci sono però alcuni vini buoni.

  • Etna Rosso Riserva Zottorinoto 2013 – Cottanera
  • Etna Rosso Nuddu Ocr 2013 – Cantine di Nessuno

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