Paolo Calì, “attacco” alla Doc Sicilia: “Hanno preso possesso del Grillo e del Nero d’Avola” (Cronache di Gusto)

(Paolo Calì)

Paolo Calì è un produttore di vini della zona di Vittoria, in provincia di Ragusa, culla del Frappato e del suo Cerasuolo.

Qui c’è l’unica Docg della Sicilia. E con Calì si parla di Doc e consorzio. Lui, che in questi anni non le ha certo mandate a dire al consorzio della Doc Sicilia, si è scagliato contro il prezzo “ridicolo” di vendita delle uve Grillo, pagate a 35 centesimi al chilo. “Ma di cosa stiamo parlando – dice il produttore – Questo è l’esempio perfetto del grande successo della Doc Sicilia. Adesso nessun produttore vuole raccogliere il Grillo a mano, ma solo con vendemmiatrici a causa dei costi improponibili della vendemmia manuale. Il rischio è di portare a casa porcherie, perché la maggior parte dei vigneti dei piccoli produttori sono semi abbandonati e quindi si raccoglierebbe seconda e terza fioritura. La viticoltura della Doc è morta e i viticoltori vogliono espiantare e vendere i diritti“. Continua a leggere “Paolo Calì, “attacco” alla Doc Sicilia: “Hanno preso possesso del Grillo e del Nero d’Avola” (Cronache di Gusto)”

Gli Imperdibili della Guida ai Vini dell’Etna

A settembre sarà pubblicata per il quarto anno consecutivo la Guida ai Vini dell’Etna dei nostri amici di Cronache di Gusto.

Tanti i numeri di questa nuova edizione: le cantine recensite sono ben 105, ventuno in più della Guida dello scorso anno, segno di una vitalità dell’Etna da bere che non ha eguali nel tutto il territorio nazionale; 389 sono i vini presenti nella Guida. E ben 27 sono gli Imperdibili. Ecco la lista completa:

BIANCHI 

  • Doc Etna Bianco Superiore Contrada Villagrande 2015 – Barone di Villagrande
  • Doc Etna Bianco Contrada Cavaliere 2017 – Benanti
  • Doc Etna Bianco Millemetri 2015 – Feudo Cavaliere
  • Doc Etna Bianco Ante 2017 – I Custodi delle Vigne dell’Etna
  • Doc Etna Bianco Superiore VignadiMilo Caselle 2016 – I Vigneri
  • Doc Etna Bianco Il Musmeci Contrada Caselle 2015 – Tenuta di Fessina

ROSSI

  • Doc Etna Rosso Feudo di Mezzo 2015 – Alta Mora-Cusumano
  • Vigne Vecchie 2010 – Calabretta
  • Doc Etna Rosso Feudo di Mezzo 2017 – Calcagno
  • Doc Etna Rosso Cisterna Fuori 2017 – Ciro Biondi
  • Doc Etna Rosso Riserva Zottorinoto 2015 – Cottanera
  • Doc Etna Rosso Nonno Ciccio 2015 – Francesco Modica
  • Magma 2017 – Frank Cornelissen
  • Doc Etna Rosso San Lorenzo 2017 – Girolamo Russo
  • Doc Etna Rosso Arcuria 2017 – Graci
  • Doc Etna Rosso Prefillossera 2016 – Palmento Costanzo
  • Contrada S 2017 – Passopisciaro
  • Doc Etna Rosso 2016 – Masseria Setteporte
  • Doc Etna Rosso Barbagalli 2016 – Pietradolce
  • 980 2017 – Sciara
  • Src Rosso Rivaggi (2017) – Src Vini
  • Doc Etna Rosso Contrada Sciaranuova VV 2016 – Tascante-Tasca d’Almerita
  • Doc Etna Rosso Calderara Sottana 2017 – Tenuta delle Terre Nere
  • Doc Etna Rosso Vico 2016 – Tenute Bosco
  • Doc Etna Rosso Don Michele 2017 – Tenute Moganazzi
  • Doc Etna Rosso Riserva 2014 – Tornatore
  • Rosso CR (2017) – Vino di Anna

Gli Award Gold di Sicilia della guida The WineHunter

Merano, 16 agosto 2019 – La “caccia al miglior vino e prodotto gastronomico” del WineHunter Helmuth Köcher è terminata. Da oggi sono ufficiali i vincitori degli Award Rosso e Gold individuati dal fondatore di Merano WineFestival (8-12 novembre 2019) e dalle sue commissioni d’assaggio. Una selezione durata un intero anno, che si inserisce in un progetto di ricerca costante e mirata a individuare le eccellenze nel panorama vitivinicolo e gastronomico italiano. La guida, rinnovata anche nella veste grafica, è consultabile gratuitamente su award.winehunter.it Semplice e intuitiva è dotata di vari filtri per selezionare i prodotti in base alla categoria o al riconoscimento vinto.

5.800 vini degustati, di cui 2.900 scelti per essere inseriti nella guida The WineHunter Award. A vincere l’Award Rosso (da 88 a 89,99 punti) 2.400 etichette, mentre l’Award Gold (da 90 a 94,99 punti) va a 500 etichette; di queste, 100 sono candidate alla vittoria dell’Award Platinum (da 95 a 100 punti) e rappresentano la TOP 100 selected by The WineHunter. Oltre ai vini, la guida presenta le eccellenze gastronomiche suddivise nelle categorie Culinaria, Aquavitae e Beerpassion.

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Petricore: l’odore della pioggia

LA FILLOSSERA

A volte un calice di vino è una passeggiata dopo un temporale estivo. Io traduco con questa metafora l’insieme di quei profumi di terra e sassi bagnati, di erba umida, di fiori e insetti scossi e rigenerati da una improvvisa pioggia. Si tratta di una miscela di odori e di una sensazione piacevole di frescura, di rinascita.

L’odore della pioggia ha un nome: petricore, dal greco pétrā (πέτρᾱ), pietra o roccia, e ichṓr (ἰχώρ), linfa, riferito nell’antichità al sangue degli dei. Il termine fu coniato nel 1964 da due ricercatori australiani, R.G. Thomas e I.J. Bear.

La pioggia “pulisce l’aria”, muovendo e raccogliendo le molecole aromatiche (un mix di oli vegetali e sostanze di origine batterica) accumulate dalla terra, ma anche dagli alberi, dalle pietre, dal cemento, dall’asfalto.

La ricercatrice Anna D’Enrico spiega che “le polveri disperse nell’aria – molecole derivate dall’attività umana, ma anche da piante e alberi –…

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Let Sicilian Wines Show You How To End The Summer Right (Forbes)

Rosé has had its moment in the sun. While a light, fruity glass of it certainly suits summertime drinking and #roseallday is a celebrated lifestyle, there exist countless other wines perfect for an afternoon of sunbathing or an outdoor meal at sunset. Italian wine—specifically Sicilian wine—might just be the answer.

Most people envision lush vineyards blanketing the Tuscany region when they think of Italian wines, but Sicily has its own thriving scene which dates back to ancient times. “The island of Sicily is perfect for wine production as it is met with a little over 300 days of warm weather and sunshine throughout the year and has fertile soil,” explained Leslie Sbrocco, wine expert, author of The Simple and Savvy Wine Guide and host of the new national PBS show, 100 Days, Drinks, Dishes & Destinations. Continua a leggere “Let Sicilian Wines Show You How To End The Summer Right (Forbes)”

Ecco i ViniBuoni d’Italia 2020: 23 sono le Corone, 13 le Golden Star di Sicilia

Ancora una volta la guida Vini Buoni d’Italia 2020 del Touring Club Italiano anticipa tutti, e come sempre noi siamo pronti a raccontarvi i vini di Sicilia meritevoli di un premio. Lo abbiamo fatto qui nel 2017, nel 2018 e lo scorso anno 2019.

Vinibuoni d'Italia

Ulteriore crescita quantitiva per quanto riguarda le Corone attribuite quest’anno ai vini Siciliani: sono infatti 23 le cantine premiate, con le conferme di Baglio del Cristo di Campobello, Barone di Villagrande, Benanti, Paolo Calì, Fazio, Firriato, Florio, Graci, Le Casematte, Marco De Bartoli, Pietradolce, Tasca d’Almerita e Tenuta di Fessina che già comparivano nella guida del 2019.

L’Etna nel 2020 si supera con sei Corone agli Etna Rosso e quattro agli Etna Bianco, in entrambi i casi raddoppiando il numero delle cantine premiate lo scorso anno.

Ecco tutte le Corone di Sicilia:

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Alberello + Palmento = Salvo Foti (Yeasteria)

Abbiamo appena scoperto i ragazzi di Yeasteria, un progetto davvero interessante di due, come loro amano definirsi, “trafficanti di sete”. Se volete conoscerne le attività, questo è il loro sito: http://www.yeasteria.it.

Qualche mese fa hanno raccontato, a modo loro, Salvo Foti e l’Etna. E noi non potevamo che ribloggarli, come ogni volta che leggiamo qualcosa sul Signore dell’Etna. Ecco il loro resoconto:

Raccontare il luogo dove si è nati, dove il tuo cognome ha le sue radici più profonde e, soprattutto, dove il tuo sogno vorrebbe compiersi definitivamente, vi assicuro non è così scontato. La difficoltà sta nel trovare un equilibrio tra le spinte emotive verso il bello e quelle integerrime che diventano voci di ribellione di una sua figlia costretta a vivere lontana per ragioni socio-professionali.

Perché oggi l’Etna vive il suo Rinascimento più sentito, i suoi vini vengono paragonati ai nebbioli di Barolo e anche un vino d’annata viene venduto ad un prezzo che farebbe gola ai ricercatori dei grandi ammortamenti chiamati soci occulti di capitali.

Eppure la Terra Nera continua ad avere il grande dilemma di non riuscire del tutto a creare un substrato sociale solido in cui il lavoro manuale venga retribuito in maniera regolare e regolarizzata, ma questi sono temi che neanche più la sinistra italiana tratta, quindi finisce qui la polemica (potete continuare a leggere e respirare senza affanno). Continua a leggere “Alberello + Palmento = Salvo Foti (Yeasteria)”

Sicilian Wine: Ecologically Friendly, Totally Awesome (Paste)

The boat putters over the shallow lagoons, past some quaintly gloomy-looking salt pans and away from the Sergio Leone mise en scene that is Marsala, pausing to idle stutteringly on the edge of the nearby island of San Pantaleo and what was once the city of Mozia. There’s an archaeological site at the edge of the water. The guy steering the boat says they’re not sure exactly what the building’s purpose had been, but that it was definitely Phoenician and probably from the 8th century BCE. Behind the ruin, a gridded expanse of foliage stretches into the distance-they’re growing Grillo, one of the signature varietals of Sicily, a yellow grape historically used to make the oxidative fortified wine called Marsala, and increasingly in vogue today as a youthful, aromatic white. Continua a leggere “Sicilian Wine: Ecologically Friendly, Totally Awesome (Paste)”