I Vini di Sicilia a Torino Beve Bene 2019

Torna per una quinta sorprendente edizione Torino Beve Bene, il più importante evento
regionale legato al mondo dei vini naturali.
Sabato 26 e domenica 27 ottobre l’appuntamento con i vini naturali è al Padiglione V di
Torino Esposizioni, location dove si è deciso quest’anno di spostare l’evento grazie al
crescente successo di pubblico che ha imposto spazi più grandi per la manifestazione. Grazie anche al Patrocinio della Città di Torino, dunque, Torino Beve Bene si sposta in uno dei luoghi più rappresentativi della Città, il Parco del Valentino.
La V edizione di Torino Beve Bene verrà presentata mercoledì 16 ottobre alle ore 11.30
presso i MagazziniOz di via Giovanni Giolitti 19/A, Torinointerverrà l’assessore al commercio, industria e agricoltura del Comune di Torino Alberto Sacco.
Ai banchi d’assaggio di Torino Beve Bene 2019 verranno ospitate oltre cento cantine e dieci distribuzioni di vini naturali, realizzati cioè senza l’utilizzo di sostanze chimiche né in vigna né in cantina. Piccole e medie realtà aziendali, provenienti da tutta Italia, che con un lavoro attento e meticoloso preservano i loro terreni e i loro prodotti da ogni componente chimica.

Le cantine Siciliane presenti saranno:

  • Badalucco
  • Bertolino
  • Enò-Trio
  • Nuzzella

L’elenco completo delle cantine, con tutti gli aggiornamenti, è disponibile sulla pagina Facebook di Torino Beve bene. Durante il fine settimana si potranno dunque assaggiare centinaia di bottiglie provenienti da tutta Italia, prodotte secondo la filosofia di rispetto dell’ambiente e della salute del consumatore.
Torino da anni si sta attestando come la capitale nazionale del cibo genuino e di qualità e non poteva essere da meno sul vino, visto che si trova al centro della regione italiana punto di riferimento del panorama vitivinicolo mondiale.
Ampio spazio verrà inoltre riservato alla gastronomia, con la presenza di uno spazio dedicato ad alcune realtà artigianali piemontesi e non solo, che lavorano stando attente alla stagionalità, alla naturalità e al chilometro zero, che proporranno specialità e piatti realizzati con la massima ricerca di genuinità.
Non mancherà nemmeno il caffè di qualità: sarà presente Lavazza con iTierra!, la gamma di blend premium sostenibili, prodotti da aziende agricole certificate Rainforest Alliance, un’organizzazione internazionale no-profit che lavora in più di 80 paesi in tutto il mondo per conservare la biodiversità, proteggere l’ambiente e promuovere i diritti e il benessere dei lavoratori. E ci sarà anche della torrefazione e pasticceria Gocce di Cioccolato di Torino, conil suo specialty coffee, caffè verde di altissima qualità, tostato in modo da sviluppare al meglio tutto il potenziale aromatico ed estratto nel rispetto di standard ben definiti.

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Il tema dell’edizione 2019: la sostenibilità
La collaborazione con Lavazza iTierra!, così come per tutte le altre realtà coinvolte in Torino Beve Bene 2019, va nell’ottica di strutturare un fil rouge portante dell’intera edizione: quello dell’attenzione alla sostenibilità, tema di grande attualità e importanza.
La riduzione dell’impatto ambientale nella produzione del vino, infatti, passa anche e soprattutto dalla coltivazione naturale dei vigneti, priva di qualunque componente chimica. Tutte le cantine partecipanti a Torino Beve Bene sposano questa filosofia, e alla manifestazione parteciperanno anche una serie di realtà particolarmente virtuose sotto il punto di vista della sostenibilità ambientale.
Per rispettare il tema portante di questa edizione, inoltre, Torino Beve Bene ha cercato di
costruire un evento che abbia il minor impatto ambientale possibile, attraverso una serie di iniziative che partono dall’invio di una lettera a tutti i produttori partecipanti, con la richiesta di ridurre al minimo i rifiuti, di non utilizzare plastiche monouso, di porre attenzione alla stagionalità dei cibi somministrati e il consiglio a utilizzare i mezzi pubblici e le biciclette.
Inoltre, da quest’anno, Torino Beve Bene collabora anche con Abbasso Impatto, progetto di economia collaborativa finanziato da AxTO, per ridurre il più possibile il suo impatto ambientale e perseguire il tema della sostenibilità (www.verdessenza.to.it).
Perfino gli scarti più numerosi della manifestazione verranno riutilizzati in questa edizione: grazie alla collaborazione con la Cooperativa Arti & Mestieri di Boves, in provincia di Cuneo, tutti i tappi delle bottiglie aperte durante Torino Beve Bene 2019 verranno infatti raccolti e trasformati in sughero granulato per realizzare pannelli di coibentazione per l’edilizia.
Durante la manifestazione verrà infine distribuita acqua depurata e non demineralizzata da Tecpur, azienda che si occupa della diffusione di impianti qualificati per la micro-filtrazione etrattamento di frigo-gasatura per acqua potabile e che opera per contribuire, attraverso i suoi servizi, alla riduzione dell’inquinamento ambientale, evitando l’utilizzo e la diffusione di PET.

Torino Beve Bene 2019: il calendario degli appuntamenti
Nei due giorni di Torino Beve Bene 2019, sono stati inoltre programmati quattro diversi
seminari, pensati per dare maggiore risalto culturale alla manifestazione.
Sabato 26 ottobre
Ore 15 – Presentazione di Abbasso Impatto
Abbasso Impatto è un progetto di economia collaborativa che offre agli esercizi di ristorazione e ospitalità prodotti e servizi ecosostenibili per ridurre gli impatti ambientali nei loro consumi.
Resoconto della collaborazione tra Abbasso Impatto e Torino Beve Bene per rendere l’evento il più possibile sostenibile: cosa è stato fatto e cosa ancora si può fare.
Intervengono:
Cosimo Biasi, Verdessenza Ecobottega di Torino
Tommaso Vineis, Tomato Backpackers hotel di Torino
Giada Talpo, Torino Beve Bene
Ore 16.30 – Ritorno alla terra. Il manifesto dei giovani agricoltori
Fare rete per stimolare la rinascita di ecosistemi produttivi e rigenerati che riscoprono il valore della terra.
Intervengono:
Nicola Savio, micro-fattoria Officina Walden di Lessolo (TO)
Myrtha Zierock, azienda agricola Foradori di Mezzolombardo (TN)
Stefano Scavino, azienda agricola Duipuvrun di Costgliole d’Asti (AT)
Federico Chierico, azienda agricola Paysage a Manger di Gressoney-Saint Jean (AO)
Giorgio Pace, proprietario di Piccola Bottega Merenda (Roma)
Modera Livia Montagnoli, giornalista del Gambero Rosso
Domenica 27 ottobre
Ore 12 – Scegliere il caffè con il gusto e con la testa
Qualità, sostenibilità e attenzione sociale nel mondo del caffè.
Intervengono:
Lavazza CSR Department
Maurizio Galliano, microtorrefazione e pasticceria Gocce di Cioccolato di Torino
Ore 15 – Se il sakè potesse parlare, si dichiarerebbe vino
Introduzione al mondo del sakè, il fermentato di riso che arriva dal Giappone.
Degustazione e abbinamento di tre tipologie di nionshu a cura di Chicca Vancini, sakè
Sommelier.
I seminari sono aperti al pubblico previa iscrizione e fino esaurimento posti, e hanno un
costo di 10 euro a persona.

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