Vini di Sicilia: 7 domande a Maria Dileo (Agricola Di Salvo)

Iniziamo una nuova rubrica, per conoscere meglio alcuni piccoli produttori di Sicilia (e magari conoscere di più qualcuno già più noto). Iniziamo con Maria Dileo, che insieme al marito Andrea Di Salvo gestisce l’azienda Agricola Di Salvo.

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1) Ci vuoi presentare la vostra azienda e raccontarci come nasce il progetto?

L’azienda Di Salvo nasce nei primissimi del ‘900, quando i nonni di mio marito partirono per l’America in cerca di fortuna. L’America era un traguardo a cui tutti miravano ma abituarsi al nuovo mondo non fu per tutti facile, quindi da qui la scelta di ritornare, con un piccolo gruzzoletto messo da parte, e acquistare una porzione dei terreni che tuttora fanno parte del nostro fascicolo aziendale. Si tramanda da 5 generazioni, fino ad arrivare a noi. Andrea nel tempo ha sempre lavorato in azienda fino a quando il papà ha passato il testimone, lasciando a noi la gestione totale dell’azienda. L’azienda produce olio extra vergine di oliva bio e vini di cui ti parlerò in seguito.

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2) Avete compiuto da tempo una scelta volta al biologico; viviamo in un periodo enoico in cui sembra sia di moda etichettare (ed etichettarsi) come biologici, biodinamici, naturali, vegani, artigianali, indipendenti, umani. Voi come vi definite e da dove è nata questa scelta?

Il biologico per noi è normale, quasi scontato, si è condotto da sempre e non per moda. Mio suocero, e prima di lui suo papà, raccontano che si è sempre usato, così come noi facciamo ancora oggi, sterco di animali e leguminose. Oggigiorno si parla spesso di bio, molto facilmente, come dici tu,  e sembra diventato un mito da seguire. Lo ammetto, ma rispettare la natura e i suoi tempi dovrebbe essere una cosa quasi spontanea, ammettendo pure i rischi che un azienda corre. Per esempio, non ti nego che qualche anno fa un intero raccolto è andato completamente perso, ma oramai l’esperienza ci ha insegnato come prevenire.

3) Terroir come immagine del territorio, ma anche del terreno. Dove sono i vostri terreni e che tipo di tessitura e scheletro hanno?

I nostri terreni sono locati tra il comune di Bivona e Palazzo Adriano, quest’ultimo il mio paesino d’origine, diventato a suo tempo famoso quando girarono qui Nuovo Cinema Paradiso. Siamo a 500 metri sul livello del mare, a posizione nord/ sud, e godiamo di estati calde durante il giorno ma fresche la sera; queste escursioni termiche non fanno altro che giovare ai nostri vitigni. Il terreno è argilloso.

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Il primo vino in bottiglia è nato nel 2016, ma si è sempre vinificato con lo sfuso. Un giorno, per caso, mentre Andrea vinificava giù nel nostro garage di casa, che ora è diventata la nostra cantinetta di 60 metri quadrati, è venuto a trovarci un produttore di vini naturali, che noi neanche conoscevamo. Restò entusiasta del lavoro di Andrea, gli fece mille domande (“come vinificava, come lavorava in campo”) senza far capire il perché. Capimmo poi che lui faceva parte di questi gruppi di vini naturali e comincio a parlarci del consorzio di Viniveri e delle fiere da loro organizzate. Come ti dicevo, ci invoglia a fare la prima bottiglia nel 2016, Rosso Sicano, un nero d’Avola in purezza, frutto di una vendemmia tardiva, 8 giorni di macerazioni sulle bucce e affinamento in acciaio.

Nero Sicano

4) Un paio di altre informazioni tecniche: numero di bottiglie prodotte e mercato (solo Italia o anche estero?)

Abbiamo prodotto 2500 bottiglie e al momento siamo presenti in Italia. Nel 2016 abbiamo impiantato due nuovi vitigni di Cataratto e Perricone. Nel 2019 nascono altre due etichette, che non sono ancora in commercio e ora sono in affinamento in acciaio.

5) È sempre difficile scegliere fra i propri vini; non ti chiediamo di indicarci il tuo preferito, ma uno che secondo te rappresenta bene la vostra azienda. Ce lo vuoi raccontare?

I nostri vini sono il frutto di un lungo lavoro. Personalmente preferisco i bianchi macerati: il nostro Cataratto 2019 ne è la conferma. Rappresenta il nostro territorio, ne percepisco gli odori di miele, vaniglia marasca.

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6) A parte i tuoi vini, quali sono i tuoi gusti enologici? I vini di quali regioni e/o nazioni ami? Che dire dei vini di Sicilia?

Prima d’ora non ero una grande degustatrice di vini ma devo ammettere che in Sicilia ci sono tantissimi produttori che fanno veramente vino buono e sincero. Andando per fiere ho veramente capito che ogni territorio è a sé e ognuno ha un valore diverso dall’altro.

7) Progetti per il futuro?

Bella domanda! Cosa potrei risponderti? Far conoscere i miei prodotti, il mio territorio e il lavoro che ogni giorno Andrea svolge nel rispetto e costanza del territorio che ci circonda.

Grazie Maria, grazie anche ad Andrea per il suo lavoro. Un consiglio: cercate i loro vini, e fateci sapere…

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