I vignaioli di Sicilia ai tempi del COVID-19 (parte II)

Continuano i nostri incontri coi vignaioli di Sicilia in questi giorni così strani delle nostre vite; anche questa volte tre domande per capire le loro speranze, le loro preoccupazioni e come stanno portando avanti i lavori in vigna.

Questa volta vi presentiamo le risposte di Gipi De Bartoli (Marco De Bartoli), Nicola Adamo (Elios), Graziella Camarda (Camarda Vini), Salvo e Simone Foti (I Vigneri), Giuseppe e Valeria Scirto (Vini Scirto) e Carmelo Vecchio (Vigneti Vecchio).

Qui potete trovare la prima parte.

  1. Come procedono i lavori in vigna?

Gipi De Bartoli: In quanto azienda vitivinicola, che fonda da sempre la propria produzione su un grande e serio lavoro di vigna per ottenere vini di alto profilo qualitativo, in questo periodo si lavora alacremente. La natura non si può fermare e questo è uno dei periodi topici per la vigna, su cui lavoriamo meticolosamente tutto l’anno. Siamo in fase di interramento del sovescio, potature e legature, si lavora senza sosta  perché  sono lavori che devono essere fatti al tempo giusto. Naturalmente si lavora nel pieno della sicurezza con tutte  le precauzioni.

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Gipi De Bartoli

Nicola Adamo: I lavori procedono bene, stiamo piantando due piccoli appezzamenti. Il pensiero è sempre rivolto al nostro territorio e quest’emergenza non può e non deve interrompere i nostri progetti. Stiamo osservando il risveglio vegetativo di alcune delle nostre vigne e presto saremo chiamati ad essere più attenti per seguirne la crescita.

Graziella Camarda: I lavori in vigna procedono regolarmente. Adoro stare a contatto con la natura soprattutto in questo periodo di caos generale.

Salvo e Simone Foti: I lavori in vigna non si possono fermare, perché la natura ha le sue leggi, quindi in questo periodo, finite le potature e i nuovi impianti di vigneto, stiamo procedendo con i lavori di 2° zappa come in uso da sempre nei vigneti tradizionali ad alberello etneo.

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Salvo e Simone Foti

Giuseppe e Valeria Scirto: I lavori procedono anche se con un po’ di ritardo o di anticipo della natura: dipende dal punto di vista! La natura, purtroppo o per fortuna, non si ferma! Cercheremo di assecondarla e accompagnarla come meglio possiamo in questa situazione.

Carmelo Vecchio: Abbiamo completato la maggior parte dei lavori invernali: potatura, raccolta tralci, revisione pali ed è quasi completata la zappatura dei vigneti. Il ciclo vitale della vite sta per ricominciare e sarà nuovamente piacevole contemplare la magia della rinascita su tronchi apparentemente spenti.

  1. Quali sono le preoccupazioni principali attuali e future in questo periodo così particolare che stiamo vivendo?

Gipi De Bartoli: Naturalmente la preoccupazione principale in questo momento e anche in previsione futura è economica, sarà inevitabile una profonda riduzione di vendite e incassi. Aziende agricole come la nostra, che non vendono alla grande distribuzione (l’unica cosa che al momento non si è fermata), ma solo all’HORECA, sono e saranno fortemente colpite. Con ristoranti, enoteche e rivenditori al dettaglio costretti giustamente alla chiusura non si può che essere oggettivamente preoccupati, perchè sono loro i nostri clienti. In più, adesso che il problema sta diventando globale e le misure restrittive si stanno adottando anche in molto paesi esteri, c’è lo stesso problema per gli importatori, altra fonte economica fondamentale. Nei prossimi mesi confidiamo nella vendita ai  privati, da sempre fondamentale,  che aiuterà  ad attraversare questi mesi di crisi. Per quanto ci riguarda, continueremo  a lavorare come abbiamo sempre fatto, mantenendo altissimi standard produttivi con i relativi costi che ne derivano, aspettando che tutto passi.

Nicola Adamo: E’ chiaro che la nostra preoccupazione è maggiormente rivolta ai nostri cari e seguiamo con zelo tutte le raccomandazioni divulgate dal governo. Per quanto riguarda l’attività economica, a parte l’evidente stasi attuale, pensiamo che vi saranno dei momenti di crisi economica anche nei mesi successivi al termine dell’emergenza. Ma l’importante è non farsi prendere dal panico ed accettare la situazione odierna, continuando al contempo a coltivare con ardore le proprie idee ed i nuovi progetti. 

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Nicola Adamo e Guido Grillo (Elios)

Graziella Camarda: Principalmente mi preoccupo per i miei cari. Ma ovviamente sono anche preoccata per l’azienda. Il mondo si sta fermando; speriamo che presto si ritorni alla normalità.

Salvo e Simone Foti: La preoccupazione è che si sta fermando la vendita del vino a livello mondiale, almeno nell’immediato, visto che il vino è diventato un bene di consumo sociale (ristoranti, enoteche, pub), più che di consumo familiare. Quindi ci aspettiamo un ridimensionamento al ribasso dei consumi molto importante.

Giuseppe e Valeria Scirto: Di certo la preoccupazione maggiore è a livello morale in questo momento, quindi pensiamo soprattutto a tutti quelli che si sono ammalati, a quelli che sono venuti a mancare, a quelli che come medici e infermieri stanno vivendo una situazione davvero incredibile, complicata ed inaspettata. E poi ci siamo noi, di certo non possiamo dire di essere tranquilli in questo momento, i mercati si sono alcuni già bloccati (quello nazionale) ed altri, quelli esteri, che sono poi quelli più grandi, si stanno pian piano chiudendo e fermando. La preoccupazione più grande in questo momento e per il prossimo futuro è l’impotenza nel fronteggiare tutto ciò e nel capire quanto durerà!

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Valeria e Giuseppe Scirto

Carmelo Vecchio: Le preoccupazioni principali ovviamente riguardano la salute delle persone. Se la situazione dovesse protrarsi nel tempo dovremo fare i conti anche con un arresto economico che causerà certamente il rallentamento nella realizzazione di diversi nostri progetti.

  1. Qualche nota positiva che dia un po’ di speranza per il prossimo futuro?

Gipi De Bartoli: Io che non sono un’ottimista in questa occasione lo sono. Sono consapevole che ci attendono mesi durissimi, di sconforto e in cui bisognerà tenere duro e stringere i denti, ma sono speranzosa che prima della fine dell’anno in corso tutto si risolverà e tutti torneremo al lavorare come prima, se non di più. Dopo ogni grande crisi mondiale c’è sempre stata una forte ripresa, lo insegna la storia. Perchè no proprio questa volta?
E una considerazione del tutto personale: spero fortemente che l’umanità, dopo questa “batosta”, possa fare un passo indietro e uscirne migliore, con una maggiore consapevolezza di se e del mondo, avendo più rispetto per gli altri, per la natura e dando il giusto valore alla cose. Dobbiamo fare tesoro di questa triste esperienza.

Nicola Adamo: Di certo questa emergenza sta insegnandoci tanto, soprattutto a riflettere su quelle che sono le emozioni, i gesti e i momenti importanti della vita che spesso diamo per scontati, come la libertà di uscire di casa, di bere un calice di vino con gli amici o i propri cari, la bellezza di un abbraccio o di un bacio. Pensiamo che in futuro vi sarà una sempre maggiore attenzione verso il prodotto locale e il lavoro artigianale, come dimostrano i messaggi ricevuti dai nostri clienti da ogni parte del mondo, entusiasti di degustare i nostri vini in questo momento di isolamento.

Graziella Camarda: Dopo la tempesta arriva sempre la quiete. Mi auguro che la gente prenda coscienza del momento che stiamo attraversando, per far sì che si fermino i contagi e si possa ripartire più forti di prima.

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Graziella Camarda

Giuseppe e Valeria Scirto: Fortunatamente possiamo continuare a vivere il nostro contatto con la natura e solo lei oggi può darci insegnamenti. Dopo l’inverno, duro o meno che sia, arriverà comunque la primavera! Abbiamo scelto di mettere sul mercato un prodotto che è simbolo di condivisione e anche in questo momento di difficoltà il vino sta facendo il suo lavoro, lo dimostrano i messaggi che arrivano da vicino e da lontano di “amici” che inviano foto in dolce compagnia delle nostre bottiglie! Un abbraccio virtuale a tutti i colleghi e amici produttori e a tutti gli amanti del vino.

Carmelo Vecchio: Nessun vignaiolo etneo può permettersi scoraggiamento: siamo figli di un vulcano attivo, qui è tutto provvisorio e al contempo eterno. In questi giorni un commovente messaggio di positività ci giunge dai nostri clienti in giro per il mondo: in molti ci scrivono per manifestarci solidarietà, vicinanza o semplicemente per raccontarci di quanto gli sia piaciuta una bottiglia bevuta in famiglia. Quale migliore incoraggiamento per noi?

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Carmelo Vecchio

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