I vignaioli di Sicilia ai tempi del COVID-19 (parte III)

Terza serie di interviste ai vignaioli siciliani ai tempi del COVID-19. Questa volta il nostro viaggio virtuale ci porta sui diversi versanti dell’Etna a incontrare Ciro Biondi, Erica e Ramona Zumbo (Sorelle Zumbo) e Nicola Oteri (Nuzzella), poi a Vittoria, con Silvana Raniolo (Tenuta Bastonaca) e infine dalla famiglia Cannata (Le Sette Aje), in quel di Santa Margherite del Belìce.

Le interviste ad altri vignaioli li potete trovare nella prima parte e nella seconda parte, a questi link.

  1. Come procedono i lavori in vigna?

Ciro Biondi: I lavori in vigna continuano mantenendo sempre le distanze di sicurezza. Stiamo limitando lavori extra come, ad esempio, la ricostruzione di muretti a secco. Speriamo che questi lavori portino ad una ottima annata 2020.

51095785_10156496868553451_4372417122693808128_o
Ciro Biondi

Erica e Ramona Zumbo: Nonostante tutti stiamo vivendo giorni difficili il nostro lavoro di vignaioli non si ferma. Stiamo continuando a lavorare con impegno e dedizione continuando a rispettare le precauzioni prescritte dal DPCM sul covid-19. Abbiamo appena terminato la potatura e siamo in fase di aratura del terreno.

Famiglia Cannata (Rosalia, Cristina, Leonardo e Agata): In una realtà come la nostra, basata sul minore intervento possibile dell’uomo sulla pianta, il monitoraggio delle piantine è cruciale. Nonostante il periodo surreale, siamo in grado di potare avanti senza problemi il nostro lavoro in vigna, che in questo preciso momento è legato al controllo delle piante. Giornalmente andiamo in vigna e ci accorgiamo che i primi germogli iniziano a spuntare dalle gemme, che fino a qualche tempo fa erano dormienti. Questo il segno che il ciclo vegetativo riprende, sta arrivando la primavera, come è consuetudine che sia.  

Silvana Raniolo: I lavori in vigna procedono regolarmente, non hanno subito grosse variazioni. Abbiamo appena impiantato un nuovo vigneto di Frappato, abbiamo applicato le nuove disposizioni, i lavori sono stati più lunghi ma siamo riusciti a compierli.

90529922_207775576953520_5110652770298363904_n
Silvana Raniolo e la sua famiglia

Nicola Oteri: Anche in questo momento di grave emergenza per la popolazione mondiale, e per il nostro paese in particolare, proviamo a continuare i lavori in vigna, con un grande peso nell’anima, ma protetti dall’isolamento in cui ci troviamo ad operare e circondati dal bellissimo paesaggio che ci circonda. Finita la potatura, stiamo impostando le piante messe a dimora nel 2016 per il nuovo impianto di carricante e catarratto, un lavoro su circa 6000 metri di vigna, molto lungo da eseguire in due, ma in questo momento dobbiamo attenerci alle regole ed evitare qualsiasi aiuto esterno.

  1. Quali sono le preoccupazioni principali attuali e future in questo periodo così particolare che stiamo vivendo?

Ciro Biondi: L’impatto negativo si sentirà forte con strascichi per uno o due anni; probabilmente dovremo rivedere i sistemi di commercializzazione dei nostri vini, con più vendite dirette on-line, mirare a conquistare mercati che fino ad oggi sono stati meno considerati, sviluppando una maggiore unione e collaborazione tra produttori delle singole aree geografiche.

Erica e Ramona Zumbo: Ci preoccupiamo maggiormente di tutelare i nostri winelovers sospendendo le visite in azienda ma per quanto riguarda la vigna non abbiamo nessun tipo di preoccupazione nello specifico.

Screenshot_20200323-135950_Instagram
Erica e Ramona Zumbo

Famiglia Cannata (Rosalia, Cristina, Leonardo e Agata): Marzo è stato un mese relativamente “fermo”, come prevedibile. Dopo un evento a Firenze (Il ViNoi 2020), a fine febbraio, e la chiusura delle attività commerciali, abbiamo deciso di mettere in stand-by le attività di vendita e ci siamo concentrati su cose che avevamo in precedenza accantonato o rimandato, ad esempio rinnovare le nostre attività di marketing e comunicazione. Stiamo intensificando molto i nostri sforzi su questa funzione, stiamo lavorando per costruire un e-commerce e per allineare la nostra presenza online, tra sito web e social. Abbiamo tante cose da dire, per noi comunicare quello che facciamo e quello che siamo è fondamentale. Vogliamo assicurarci di raccontare la nostra storia nel migliore dei modi possibili.  Il primo pensiero, al momento, è la tutela della salute di noi cittadini, con l’augurio che presto si possa tornare a stappare qualche bottiglia in compagnia.

Silvana Raniolo: La mia preoccupazione principale e come riuscire a vendere il vino. Stiamo predisponendo gli imbottigliamenti delle nuove annate ma abbiamo le vendite sia nel mercato italiano che estero molto lente. Speriamo di recuperare non appena finirà questo brutto periodo.

Nicola Oteri: La preoccupazione più grande in questo momento è certamente per la salute dei nostri cari, nostra e della collettività di cui facciamo parte; nulla è semplice in un momento di profonda crisi che ha stravolto le nostre vite, minato fortemente le nostre certezze e di conseguenza sta stravolgendo la nostra economia. Tutto questo, in un modo o nell’altro, segnerà certamente il prossimo futuro di tutti noi, ma cerchiamo di guardare avanti con positività.

90721931_886124125135024_6428813477942394880_n
Il Vigneto di Nuzzella
  1. Qualche nota positiva che dia un po’ di speranza per il prossimo futuro?

Ciro Biondi: Dopo ogni crisi profonda c’è sempre una ripresa. Più pesante è la crisi più importante sarà la ripresa, basta guardare al boom economico che ha seguito il secondo conflitto mondiale. Ci sarà più coscienza e rispetto per la natura, dando priorità all’etica rispetto al profitto. Noi che lavoriamo la terra dovremo comunicare con maggiore impegno, attraverso le nostre bottiglie, questi valori.

Erica e Ramona Zumbo: Continuiamo a lavorare con impegno e dedizione anche in cantina poiché siamo vicini al nuovo imbottigliamento. Questo difficile momento (come se fosse un po’ un richiamo da parte della natura) ha “stoppato” il mondo permettendo alla natura di respirare un po’, ripartiremo più forti di prima.

Famiglia Cannata (Rosalia, Cristina, Leonardo e Agata): La nostra speranza è che le misure di contenimento portino presto ai primi risultati, per iniziare a pianificare una bella ripartenza. In questi periodi particolari le note positive possono arrivare solo dalle persone e dalle relazioni umane: sentiamo molto la vicinanza dei nostri clienti e il loro reale supporto, ci dimostrano quotidianamente il loro affetto e condividono con noi qualche momento e qualche riflessione. Per fortuna il mondo dell’online e dei social ci permette di restare vicini a distanza, concetto importante in questo periodo difficile anche psicologicamente. Quasi ogni giorno riceviamo foto, video e messaggi che contengono uno dei nostri prodotti di fianco a piatti dall’aspetto invitante o a volti sorridenti. I volti sorridenti sono il nostro ‘obiettivo di business’ per dirla in termini imprenditoriali, sono l’indicatore di quanto abbiamo fatto bene il nostro lavoro. Questi sono i “grazie” che ci piace ricevere in questi giorni, azioni che scaldano il cuore e ci fanno pensare al futuro. Appena tutto questo sarà finito, organizzeremo una mega festa con menù a cura di Nonna Rosalia!

89258956_285743029079200_4340162961977901056_n
La Famiglia Cannata

Silvana Raniolo: Credo che non tutto è perduto, la nostra è una piccola realtà che si regge sui rapporti personali creati con i nostri distributori/importatori, e superato questo periodo abbiamo programmato una serie di visite/degustazioni per poter riprendere a lavorare. Queste settimane di fermo, sono vissute in azienda come risorsa di tempo per rivedere i programmi marketing dei mesi avvenire.

Nicola Oteri: Lavorare nel vigneto di Nuzzella, con l’Etna che ci sovrasta ed il silenzio che ci circonda ci ricorda la grandezza della natura e ci da la forza per essere ottimisti. La natura va avanti e fa il suo percorso, noi la seguiamo cercando di essere sempre al passo; viviamo in uno dei luoghi più belli del mondo, con grande passione e scrupolosità lavoriamo in vigna ed in cantina per realizzare il nostro sogno e anche se siamo una azienda giovane con tutte le difficoltà del momento, la grande passione che mettiamo nel nostro lavoro non ci fa smettere di essere ottimisti.

90570344_233996657991481_3668091083704762368_n
Nicola Oteri con sua moglie

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...