Scirocco in Sicilia – Mamertino 2016 di Vigna Nica

Un vino, una poesia: iniziamo una nuova rubrica dove cerchiamo una radice comune fra un vino e un poeta. E lo facciamo partendo da Barcellona Pozzo di Gotto, dove ci sono i quattro ettari vitati di Vigna Nica (“nica” in siciliano significa “piccola”) per la produzione del Mamertino Doc. Si tratta di un anfiteatro a 300 metri sul livello del mare, un mare però così vicino da toccarlo con gli occhi, un sale così presente da spruzzare le viti. Terreno a medio impasto, tendenzialmente argilloso, ciottoloso. E le Eolie là davanti a disegnare un orizzonte da sognare.

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Qui Maria Genovese coltiva, oltre ai suoi vigneti, un sogno: produrre un vino sincero, artigianale, semplice e per questo indimenticabile, perché ti colpisce dentro. Diceva Isaac Newton: “La natura è soddisfatta nella semplicità. E la natura non è stupida.”

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Vigna Nica (illustrazione di Marco Giorgianni)

Nasce così il Mamertino rosso DOC 2016, 24 mesi di affinamento in acciaio, macerazione prolungata sulle bucce a temperatura controllata di 24°C con successivo svolgimento della fermentazione malolattica. Il Mamertino è vino con origini nobili e antiche, il “Mamertinum” era uno dei 4 vini preferiti dell’imperatore Giulio Cesare.

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Agli occhi brilla nel calice il rubino carico, con pennellate di vermiglio; al naso piccoli frutti rossi e tabacco, sottobosco e bacche, che ritroviamo in bocca, fra tannini equilibrati con una lunga persistenza. Ci pensi e rivedi la traccia di uno scirocco maturo, che bagna queste terre, dipinte con profumi di mare che arrivano da nord, Vulcano prima e le altre Eolie poi, che si fondono a quelli misti di pistacchio e lava, castagne e miele, dall’Etna a sud.

E pensando allo scirocco e a Barcellona, il pensiero vola a Bartolo Cattafi*, poeta originario proprio di questa città:

SCIROCCO IN SICILIA

Alle porte del Sud róse dal mare
agavi e capre bivaccano covando
il sangue fatto polvere nei secoli
vecchio odore immobile del mondo.

Germoglia il tuo latte tagliente
dentro gole oscure uteri muti
Sicilia sposa di capri e di califfi
Sicilia offerta all’immenso assalto
del vento che trascina tristi quaglie
oltre il mare cedendole agli ulivi.

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Maria Genovese con la sua famiglia

*Bartolo Cattafi nacque a Barcellona Pozzo di Gotto, 6 luglio 1922. Laureatosi in giurisprudenza a Messina, dal 1947 visse tra Milano, dove lavorava come pubblicitario, e la Sicilia. Il suo primo incontro con la poesia avvenne proprio nella sua terra nativa, dove nella primavera del 1943 trascorreva un periodo di convalescenza durante la seconda guerra mondiale. Quella «snervante primavera» fu per lui come rituffarsi in una seconda infanzia, ritrovandosi «a enumerare le cose amate, a compitare in versi un ingenuo inventario del mondo».

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