I vini siciliani da uve antiche e quasi estinte: 6 nuove varietà nel registro nazionale

Da sempre la Sicilia cerca un modo per custodire le antiche varietà di vitigni, alcune delle quali addirittura a rischio estinzione. 

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Inzolia Nera

In uno dei progetti più importanti della regione sono oltre 4 mila i varietali che vengono coltivati e osservati, in pochi ettari (circa una ventina), a Marsala presso l’azienda Gemma Spano Bresina e a Comiso nei terreni dell’azienda San Pietro. In tutto 47.000 piante. Un caso felice e raro. Una ricerca esemplare che comincia a dare i primi frutti. Già al Vinitaly del 2017 si era tenuta una degustazione storica con 5 vini ottenuti da altrettanti 5 specie di uve coltivate qui e recuperate dall’antica memoria. Oggi arriva un’altra importante notizia. Perché su proposta dell’Assessorato Regionale siciliano per l’Agricoltura e nello specifico del Centro Vivaio F. Paulsen, 6 nuove varietà di vite da vino sono state iscritte ufficialmente al Registro nazionale delle varietà di vite. Cinque sono a bacca rossa. Si tratta di Inzolia nera, Lucignola, Orisi, Usirioto e Vitrarolo. Quello a bacca bianca è invece il Recunu. Continue reading “I vini siciliani da uve antiche e quasi estinte: 6 nuove varietà nel registro nazionale”

Top 10 Nero d’Avola 2018 (Wine Searcher’s data)

Let’s start again to browse on the data Wine Searcher to see which are the wines of Sicily that have been searched on the Internet during 2018. We speak about a wine that is stil an emblem, a distinctive product of our island: the Nero d’Avola.

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  1. Cusumano – Nero d’Avola Terre Siciliane IGT
  2. Feudi del Pisciotto – ‘Versace’ Nero d’Avola Terre Siciliane IGT
  3. Tasca d’Almerita – Tenuta Regaleali Nero d’Avola Sicilia
  4. Azienda Agricola Arianna Occhipinti – ‘Siccagno’ Nero d’Avola Sicilia IGT
  5. Gulfi – Nerojbleo Nero d’Avola Sicilia IGT
  6. Donnafugata – Sedara Nero d’Avola Sicilia IGT
  7. Feudo Maccari – Nero d’Avola Sicilia IGT
  8. Firriato – Harmonium Nero d’Avola Terre Siciliane IGT
  9. Feudo Principi di Butera – Nero d’Avola Sicilia IGT
  10. Tasca d’Almerita -Tenuta Regaleali Lamuri Nero d’Avola Sicilia IGT

Here the result of last year.

 

Mareneve, l’anima lirica del supremo Federico Graziani

Violetta Candita

Ho accarezzato la capsula ancora e ancora prima di perdere i freni inibitori e stappare questo flacone custodito con devozione. Brilla di filosofia, mitologia, paradigmatico intuito e lungimirante personalità artistica. Sotto ogni angolazione, accarezzandolo ancora per non perdermi neanche un riflesso, con lo sguardo, la lente MACRO, il desiderio e la sete di sorprendermi ancora, come ogni volta al cospetto di MARENEVE.

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La cosmogonia del vulcano, le piste innevate che hanno l’unicità dello Jonio all’orizzonte, le latitudini estreme che reinventano i vitigni a bacca bianca autoctoni ed internazionali: queste le coordinate di MARENEVE. Si pronuncia come un bacio, un sussurro che resta tra le labbra e le emozioni non appena si fa luce e sorsi.

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Il 2017 è una preghiera, un’annata trascendentale e mistica, a cui affidare un desiderio:

dimmi che t’incontrerò ancora tra dieci anni”.

Perché nell’estasi della leggibilità contemporanea di MARENEVE c’è anche il…

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The Wines Of Etna – Excellence from An Extreme Production Zone (Forbes)

Ancient vine in the Etna production zone (PHOTO COURTESY MARCO DE GRAZIA)

Italy is one of the world’s most distinctive wine producing countries, largely because of the predominance of indigenous varieties used in wines across the country. You’ll quite often find a particular varietal planted in only one region or even a small production zone, such as Palagrello Nero and Palagrello Bianco in the Caserta region of Campania.

When it comes to Sicily, indigenous varieties, such as Grillo, Nero d’Avola and Frappato are also part of the viticultural landscape, but so too are international varieties, such as Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah and Chardonnay. Given the warm – or hot, depending on your viewpoint – temperatures and ample sunshine, just about everything ripens on the island. Continue reading “The Wines Of Etna – Excellence from An Extreme Production Zone (Forbes)”

Locanda Gulfi, la cosmogonia dell’enologia e del gusto ibleo

Violetta Candita

Il respiro ibleo che ti accarezza lungo il bucolico percorso che dalla statale ti connette al cuore pulsante della cattedrale dell’enologia ragusana, fino a lasciare spazio allo stupore del magnetismo, che si rivela una volta varcato il cancello della tenuta Gulfi.

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La Locanda Gulfi accoglie con un panorama privilegiato sui vigneti e sull’altopiano, dove il riverbero del mare arriva fino a lasciar scorgere Malta, e l’Etna oltre i boschi e gli uliveti secolari.

Locanda Gulfi-07 l’executive chef Carmelo Floridia

La moderna e funzionale cantina dialoga senza soluzione di continuità con la monumentale cucina a vista, teatro scenico dell’executive chef Carmelo Floridia, ambassador dell’eclettismo dei vini Gulfi.

Alla lungimiranza imprenditoriale della Famiglia Catania si deve la tutela dei vitigni autoctoni, glorificati dal know how dell’enologo Salvo Foti. Oggi più di settanta ettari di vigneti si estendono nel comprensorio della Sicilia Orientale, e sono emblema di simbiosi con l’ecosistema.

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Dell’antologia della filosofia dello…

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Il futuro del Catarratto è Lucido

I produttori siciliani avranno la possibilità di etichettare con il sinonimo Lucido” i vini ottenuti dalle varietà Catarratto Bianco Comune e Catarratto Bianco Lucido coltivate nel territorio della Regione Sicilia.

downloadLa decisione arriva dopo due anni di trattative portate avanti a livello regionale e nazionale dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. Interpretando le esigenze dei produttori vinicoli siciliani, il Consorzio si è fatto carico della necessità di trovare un’alternativa al nome “Catarratto”, che risultava, specie nei mercati internazionali, di scarso appeal o difficilmente pronunciabile. Da qui la scelta di fare ricorso a “Lucido”, termine usato anticamente in Sicilia per indicare entrambe le varietà di Catarratto. Continue reading “Il futuro del Catarratto è Lucido”

Tenuta di Fessina, A’ Puddara 2015

Nunc est bibendum

(265 parole)

Saffo«Δέδυκε μὲν ἀ σελάννα
καὶ Πληΐαδες· μέσαι δὲ
νύκτες, παρὰ δ’ ἔρχετ’ ὤρα·
ἔγω δὲ μόνα κατεύδω.»

Al tramonto della luna e delle Pleiadi, in una notte colma di silenzio, s’innalza il canto insonne di Saffo, tutta sola allo scorrere del tempo. Anche le stelle che hanno portato in salvo tanti marinai lasciano la donna: si fanno ricordo lontano, là in alto, che attraversa il tempo e lo spazio per sagomare una montagna. Immagino il terrore di questo cono d’ombra sbuffante e infaticabile, barche che beccheggiano e trovano finalmente il porto, il calore di casa, le mogli abbandonate alla loro intimità. Le Pleiadi (‘a puddara, in siciliano) hanno ricongiunto le famiglie, ricompensato la fatica, l’ebbrezza delle onde, placato lo spasmo di fame dell’attesa e del desiderio.

Io non so se siano le suggestioni letterarie (ed è probabile), ma anche ora che arriva sulle nostre tavole per…

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I Vini Top (e le Cantine) della guida “Vini di Sicilia” 2019

Presentata al circolo Telimar di Palermo la guida «19 Vini di Sicilia», edita dal Giornale di Sicilia Editoriale Poligrafica S.p.A e da S.E.S. Società Editrice Sud s.p.a., in collaborazione con Slow Food Editore, in vendita con il Giornale di Sicilia e la Gazzetta del Sud. Oltre 100 produttori del territorio si raccontano con i loro vini tra le pagine di questo vademecum di facile consultazione.

guida ai vini siciliani, Sicilia, Società

Ecco i VINI TOP Continue reading “I Vini Top (e le Cantine) della guida “Vini di Sicilia” 2019″

Vini di Sicilia – Presentata la guida del Giornale di Sicilia

Nunc est bibendum

(290 parole)Guida vini

Raccontiamo il vino. Un po’ a parole, più spesso con un sorriso, di sicuro con un calice. Il Giornale di Sicilia lo fa, con l’ausilio di Slow Food, stringendo la mano ai produttori, andando a trovarli e offrendo ai suoi lettori un’agile guida con il meglio dell’enologia isolana. Più di cento cantine suddivise per regione, visitate da dieci esperti coordinati da Giancarlo Gariglio e Francesco Abate. Obiettivo dell’indagine è la conoscenza diretta delle realtà aziendali: “la visita rimane il pilastro su cui si basa il nostro racconto”. Così, si scoprono etichette che caratterizzano una produzione varia, dove il vino buono di consumo quotidiano ha la stessa dignità della grande bottiglia.

I Grandi Nomi, da noi, non mancano ed è difficile non riconoscerli. Vanno discussi, è ovvio, ma la presentazione di una guida è un momento di festa per tutti e soprattutto per chi, con il marchio, esporta…

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La Sicilia, isola del vino: il nettare degli Dei che attraversa i secoli (ilSicilia)

Vino di colore e odor di rosa, mescolato all’acqua
ti mostra stelle fra raggi di sole. 
Con esso cacciai le cure dell’animo
con una bevuta il cui ardore serpeggia sottile 
quasi inavvertibile.

Ci siamo affidati ai versi di ibn Hamdīs, uno dei massimi esponenti della poesia arabo-sicula medievale, per decantare, verbo duplice usato qui nel suo senso poetico e non in quello tecnico, il vino, nostro protagonista di oggi, considerato “nettare degli Dei”. Quando si pensa alla Sicilia la prima cosa che viene in mente è il cibo, figlio di contaminazioni dovute agli innumerevoli conquistatori, al suo essere succulento, afrodisiaco e custode di tradizioni, che si tramandano di generazione in generazione. E col vino, invece, come la mettiamo? Sarebbe, forse, figlio di un dio minore? Assolutamente no e per questo motivo vogliamo inebriarci della sua magia, scoprendone le origini proprio nella nostra magica isola. Pronti per questo viaggio tra storia, mito e aneddoti?

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Le origini del vino
Il vino ha accompagnato la storia della nostra isola sin dalla notte dei tempi e ciò è dimostrato dal fatto che nella Sicilia orientale, alle falde dell’Etna, e nella zona dell’Agrigentino sono state rinvenute tracce di ampelidee, una famiglia di piante alla quale appartiene la “Vitis vinifera”, la specie che produce l’uva per vinificare, risalenti addirittura all’età Cenozoica o Terziaria, quindi a 65 milioni di anni fa. Molte uve, oggi considerate autoctone, furono introdotte dai Fenici, ma si devono ai Greci, già consumatori di questa bevanda, le tecniche di potatura, coltura ad alberello e selezione varietale che stravolsero la locale abitudine di lasciare crescere spontaneamente la vite che, però, grazie alle particolari condizioni climatiche, era comunque capace di copiosi raccolti. Gli Elleni, sempre alla ricerca di “armonie e consonanze”, facevano un consumo “apollineo” del vino, che si ispirava alla temperanza e al “matrimonio” fra questo e l’acqua, 9 parti di quest’ultima, 1 di vino e miele, che trova nel simposio la sua massima espressione cerimoniale e simbolica. A dominare visivamente la scena cerimoniale era il cratere, contenitore raffinato e ampiamente raffigurato nelle pitture vascolari, che assurse a simbolo iconografico per eccellenza del sensuale liquido. Continue reading “La Sicilia, isola del vino: il nettare degli Dei che attraversa i secoli (ilSicilia)”