I vini siciliani da uve antiche e quasi estinte: 6 nuove varietà nel registro nazionale

Da sempre la Sicilia cerca un modo per custodire le antiche varietà di vitigni, alcune delle quali addirittura a rischio estinzione. 

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Inzolia Nera

In uno dei progetti più importanti della regione sono oltre 4 mila i varietali che vengono coltivati e osservati, in pochi ettari (circa una ventina), a Marsala presso l’azienda Gemma Spano Bresina e a Comiso nei terreni dell’azienda San Pietro. In tutto 47.000 piante. Un caso felice e raro. Una ricerca esemplare che comincia a dare i primi frutti. Già al Vinitaly del 2017 si era tenuta una degustazione storica con 5 vini ottenuti da altrettanti 5 specie di uve coltivate qui e recuperate dall’antica memoria. Oggi arriva un’altra importante notizia. Perché su proposta dell’Assessorato Regionale siciliano per l’Agricoltura e nello specifico del Centro Vivaio F. Paulsen, 6 nuove varietà di vite da vino sono state iscritte ufficialmente al Registro nazionale delle varietà di vite. Cinque sono a bacca rossa. Si tratta di Inzolia nera, Lucignola, Orisi, Usirioto e Vitrarolo. Quello a bacca bianca è invece il Recunu. Continue reading “I vini siciliani da uve antiche e quasi estinte: 6 nuove varietà nel registro nazionale”

Mareneve, l’anima lirica del supremo Federico Graziani

Violetta Candita

Ho accarezzato la capsula ancora e ancora prima di perdere i freni inibitori e stappare questo flacone custodito con devozione. Brilla di filosofia, mitologia, paradigmatico intuito e lungimirante personalità artistica. Sotto ogni angolazione, accarezzandolo ancora per non perdermi neanche un riflesso, con lo sguardo, la lente MACRO, il desiderio e la sete di sorprendermi ancora, come ogni volta al cospetto di MARENEVE.

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La cosmogonia del vulcano, le piste innevate che hanno l’unicità dello Jonio all’orizzonte, le latitudini estreme che reinventano i vitigni a bacca bianca autoctoni ed internazionali: queste le coordinate di MARENEVE. Si pronuncia come un bacio, un sussurro che resta tra le labbra e le emozioni non appena si fa luce e sorsi.

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Il 2017 è una preghiera, un’annata trascendentale e mistica, a cui affidare un desiderio:

dimmi che t’incontrerò ancora tra dieci anni”.

Perché nell’estasi della leggibilità contemporanea di MARENEVE c’è anche il…

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The Wines Of Etna – Excellence from An Extreme Production Zone (Forbes)

Ancient vine in the Etna production zone (PHOTO COURTESY MARCO DE GRAZIA)

Italy is one of the world’s most distinctive wine producing countries, largely because of the predominance of indigenous varieties used in wines across the country. You’ll quite often find a particular varietal planted in only one region or even a small production zone, such as Palagrello Nero and Palagrello Bianco in the Caserta region of Campania.

When it comes to Sicily, indigenous varieties, such as Grillo, Nero d’Avola and Frappato are also part of the viticultural landscape, but so too are international varieties, such as Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah and Chardonnay. Given the warm – or hot, depending on your viewpoint – temperatures and ample sunshine, just about everything ripens on the island. Continue reading “The Wines Of Etna – Excellence from An Extreme Production Zone (Forbes)”

Locanda Gulfi, la cosmogonia dell’enologia e del gusto ibleo

Violetta Candita

Il respiro ibleo che ti accarezza lungo il bucolico percorso che dalla statale ti connette al cuore pulsante della cattedrale dell’enologia ragusana, fino a lasciare spazio allo stupore del magnetismo, che si rivela una volta varcato il cancello della tenuta Gulfi.

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La Locanda Gulfi accoglie con un panorama privilegiato sui vigneti e sull’altopiano, dove il riverbero del mare arriva fino a lasciar scorgere Malta, e l’Etna oltre i boschi e gli uliveti secolari.

Locanda Gulfi-07 l’executive chef Carmelo Floridia

La moderna e funzionale cantina dialoga senza soluzione di continuità con la monumentale cucina a vista, teatro scenico dell’executive chef Carmelo Floridia, ambassador dell’eclettismo dei vini Gulfi.

Alla lungimiranza imprenditoriale della Famiglia Catania si deve la tutela dei vitigni autoctoni, glorificati dal know how dell’enologo Salvo Foti. Oggi più di settanta ettari di vigneti si estendono nel comprensorio della Sicilia Orientale, e sono emblema di simbiosi con l’ecosistema.

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Dell’antologia della filosofia dello…

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Tenuta di Fessina, A’ Puddara 2015

Nunc est bibendum

(265 parole)

Saffo«Δέδυκε μὲν ἀ σελάννα
καὶ Πληΐαδες· μέσαι δὲ
νύκτες, παρὰ δ’ ἔρχετ’ ὤρα·
ἔγω δὲ μόνα κατεύδω.»

Al tramonto della luna e delle Pleiadi, in una notte colma di silenzio, s’innalza il canto insonne di Saffo, tutta sola allo scorrere del tempo. Anche le stelle che hanno portato in salvo tanti marinai lasciano la donna: si fanno ricordo lontano, là in alto, che attraversa il tempo e lo spazio per sagomare una montagna. Immagino il terrore di questo cono d’ombra sbuffante e infaticabile, barche che beccheggiano e trovano finalmente il porto, il calore di casa, le mogli abbandonate alla loro intimità. Le Pleiadi (‘a puddara, in siciliano) hanno ricongiunto le famiglie, ricompensato la fatica, l’ebbrezza delle onde, placato lo spasmo di fame dell’attesa e del desiderio.

Io non so se siano le suggestioni letterarie (ed è probabile), ma anche ora che arriva sulle nostre tavole per…

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I Vini Top (e le Cantine) della guida “Vini di Sicilia” 2019

Presentata al circolo Telimar di Palermo la guida «19 Vini di Sicilia», edita dal Giornale di Sicilia Editoriale Poligrafica S.p.A e da S.E.S. Società Editrice Sud s.p.a., in collaborazione con Slow Food Editore, in vendita con il Giornale di Sicilia e la Gazzetta del Sud. Oltre 100 produttori del territorio si raccontano con i loro vini tra le pagine di questo vademecum di facile consultazione.

guida ai vini siciliani, Sicilia, Società

Ecco i VINI TOP Continue reading “I Vini Top (e le Cantine) della guida “Vini di Sicilia” 2019″

Vini di Sicilia – Presentata la guida del Giornale di Sicilia

Nunc est bibendum

(290 parole)Guida vini

Raccontiamo il vino. Un po’ a parole, più spesso con un sorriso, di sicuro con un calice. Il Giornale di Sicilia lo fa, con l’ausilio di Slow Food, stringendo la mano ai produttori, andando a trovarli e offrendo ai suoi lettori un’agile guida con il meglio dell’enologia isolana. Più di cento cantine suddivise per regione, visitate da dieci esperti coordinati da Giancarlo Gariglio e Francesco Abate. Obiettivo dell’indagine è la conoscenza diretta delle realtà aziendali: “la visita rimane il pilastro su cui si basa il nostro racconto”. Così, si scoprono etichette che caratterizzano una produzione varia, dove il vino buono di consumo quotidiano ha la stessa dignità della grande bottiglia.

I Grandi Nomi, da noi, non mancano ed è difficile non riconoscerli. Vanno discussi, è ovvio, ma la presentazione di una guida è un momento di festa per tutti e soprattutto per chi, con il marchio, esporta…

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La Sicilia, isola del vino: il nettare degli Dei che attraversa i secoli (ilSicilia)

Vino di colore e odor di rosa, mescolato all’acqua
ti mostra stelle fra raggi di sole. 
Con esso cacciai le cure dell’animo
con una bevuta il cui ardore serpeggia sottile 
quasi inavvertibile.

Ci siamo affidati ai versi di ibn Hamdīs, uno dei massimi esponenti della poesia arabo-sicula medievale, per decantare, verbo duplice usato qui nel suo senso poetico e non in quello tecnico, il vino, nostro protagonista di oggi, considerato “nettare degli Dei”. Quando si pensa alla Sicilia la prima cosa che viene in mente è il cibo, figlio di contaminazioni dovute agli innumerevoli conquistatori, al suo essere succulento, afrodisiaco e custode di tradizioni, che si tramandano di generazione in generazione. E col vino, invece, come la mettiamo? Sarebbe, forse, figlio di un dio minore? Assolutamente no e per questo motivo vogliamo inebriarci della sua magia, scoprendone le origini proprio nella nostra magica isola. Pronti per questo viaggio tra storia, mito e aneddoti?

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Le origini del vino
Il vino ha accompagnato la storia della nostra isola sin dalla notte dei tempi e ciò è dimostrato dal fatto che nella Sicilia orientale, alle falde dell’Etna, e nella zona dell’Agrigentino sono state rinvenute tracce di ampelidee, una famiglia di piante alla quale appartiene la “Vitis vinifera”, la specie che produce l’uva per vinificare, risalenti addirittura all’età Cenozoica o Terziaria, quindi a 65 milioni di anni fa. Molte uve, oggi considerate autoctone, furono introdotte dai Fenici, ma si devono ai Greci, già consumatori di questa bevanda, le tecniche di potatura, coltura ad alberello e selezione varietale che stravolsero la locale abitudine di lasciare crescere spontaneamente la vite che, però, grazie alle particolari condizioni climatiche, era comunque capace di copiosi raccolti. Gli Elleni, sempre alla ricerca di “armonie e consonanze”, facevano un consumo “apollineo” del vino, che si ispirava alla temperanza e al “matrimonio” fra questo e l’acqua, 9 parti di quest’ultima, 1 di vino e miele, che trova nel simposio la sua massima espressione cerimoniale e simbolica. A dominare visivamente la scena cerimoniale era il cratere, contenitore raffinato e ampiamente raffigurato nelle pitture vascolari, che assurse a simbolo iconografico per eccellenza del sensuale liquido. Continue reading “La Sicilia, isola del vino: il nettare degli Dei che attraversa i secoli (ilSicilia)”

A Palermo debutta Not – La Rassegna dei vini franchi

Per la prima volta in Sicilia il multievento con i vignaioli, gli artigiani del vino e il padre della viticoltura biodinamica, Nicolas Joly.

Palermo chiama a raccolta, per la prima volta in Sicilia, i piccoli viticoltori, gli artigiani del vino che stanno cambiando il modo di bere. Dal 12 al 14 gennaio 2019, ai Cantieri Culturali alla Zisa, si terrà la prima edizione di NOT – Rassegna dei vini franchi, multievento dedicato al sistema produttivo che mette al centro la figura del vignaiolo, il lavoro artigianale e che diffonde la coscienza del bere come atto non solo culturale ma anche politico di salvaguardia della Natura e dell’identità territoriale. L’evento vuole creare ponti tra esperienze diverse, per terroir e storia, e lontane basate sulle medesime scelte in vigna e in cantina, offrendo un’occasione di confronto al centro del Mediterraneo. Attraverso banchi di assaggio, incontri e seminari NOT porterà a conoscenza del grande pubblico degli appassionati, degli operatori di settore, del mondo della ristorazione, della distribuzione e della stampa il vino che rappresenta un modo preciso di stare al mondo, sintetizzato nel pay off dell’iniziativa “Do Not Modify, Do Not Interfere”. Continue reading “A Palermo debutta Not – La Rassegna dei vini franchi”

La “signora del Cerasuolo”: tra versi di Dante e vigneti dedicati, la scommessa sul nuovo vino (Cronache di Gusto)

E’ il vino che da anni sognavo di fare, anche per dare maggiore visibilità al Cerasuolo di Vittoria di cui sono orgogliosa di esserne ambasciatrice nel mondo”.

Così Gaetana Jacono, sesta generazione di viticoltori che con l’azienda Valle dell’Acate nel ragusano hanno contribuito alla crescita dell’attività vitivinicola della Sicilia, presenta “Iri da iri Cerasuolo di Vittoria Docg classico 2013” che, degustandolo, dimostra di essere ancora in evoluzione perché è un vino destinato ad invecchiare molto di più del tradizionale Cerasuolo. Tant’è che la “creatura” tanto desiderata dalla raffinata signora del Cerasuolo, che si divide tra la Sicilia e Milano quando non è in giro per il mondo, e che è stata creata e seguita con amore dall’enologo piemontese Carlo Casavecchia, rappresenterà sicuramente una sorta di rivoluzione per la denominazione “Cerasuolo di Vittoria”. E, per questo ottimo vino che “Vitae”, la guida dei vini dell’Ais, ha assegnato il massimo del punteggio, i quattro tralci aggiunge anche la freccia che identifica i vini Cupido perché caratterizzati da un intenso valore emozionale tanto che in degustazione suscitano amore al primo sorso, la signora Jacono è stata illuminata da un verso della “Divina Commedia” per “l’emozione che mi ha dato già alla prima degustazione-prova che ho fatto con Carlo; mi ha così emozionata che iri da iri è veramente il nome giusto”. Se fosse fra noi, anche Dante ne sarebbe stato contento, ha detto sottovoce uno degli invitati alla degustazione-presentazione del vino che si è tenuta nello storico Palazzo Serbelloni, dove nacque l’Illuminismo milanese per iniziativa di letterati come Giuseppe Parini e Pietro Verri. Continue reading “La “signora del Cerasuolo”: tra versi di Dante e vigneti dedicati, la scommessa sul nuovo vino (Cronache di Gusto)”