Sicilian wine is sunshine in a bottle (Richard Esling)

Open a bottle of chilled Sicilian white (or red for that matter) and you can almost feel the sunshine that has ripened the grapes to produce these delicious and eminently affordable wines.

Sicily is the largest island in the Mediterranean, just off the coast of the toe of the Italian boot, and Italy’s most southerly region.

Roughly triangular in shape, it boasts one of the largest active volcanoes in Europe, Mount Etna, which has had a significant impact as far as wine production is concerned.

The vineyards of Sicily are also some of the oldest in Europe, dating back 2500 years to the age of the Greeks.

The climate on this Mediterranean island is ideal for producing wine grapes. Rainfall is sparse and confined mainly to the Winter and Spring months, with very little falling between June and harvest time in early August – the entire growing period for the grapes. Combined with masses of warm sunshine and refreshing sea breezes which aerate the vines, diseases and pests are greatly reduced, meaning that chemical, sprays can be kept to a minimum and even eliminated altogether. This means that there are an increasing number of organic wines produced in Sicily, which is good news for the environment, although climate is a significant factor in the ability to grow grapes organically.

Over the years, Sicilian wines have had changing fortunes. For centuries, their quality was revered by Greeks, Romans and subsequent populations. However, in the mid twentieth century subsidies were given by the Italian Government to ‘upgrade’ the vineyards to produce greater quantity. This, of course, had the opposite effect on quality, which decreased dramatically, with a consequent loss of consumer confidence. Latterly, though, the process has been reversed, with viticultural methods returning to those which produce far less quantity and much greater quality. Indeed, many wine experts consider Sicily now to be the most promising and interesting wine region in Italy.

There are a number of factors which make Sicily unique as a wine producing region. The soils right across the island have been heavily influenced by thousands of years of volcanic activity, producing soils rich in minerals and with a structure allowing deep root penetration, with a balance between fertility and austerity. Additionally, there are a substantial number of indigenous grape varieties on the island, wonderfully adapted to the climate and the volcanic soils and producing interesting and characterful flavours.

It is a little-known fact that, in recent years, Sicily produces more wine than Australia, Chile and Bulgaria put together and surprisingly for such a warm climate, the majority of grapes grown are white. The most famous wine of all which originates from the island is Marsala, sadly out of favour in recent times, together with many other fortified wines. It is made around the city of Marsala on the west coast, from indigenous white grapes, mainly Catarratto. It has similarities with Madeira and for many years was as popular as both Madeira and Sherry.

Source: Crawley and Horsey Observer

Possente: Vini in Valigia.

la valigia di bacco

Il sapore autentico della tradizione, l’esperienza e la determinazione di una famiglia da sempre dedita alla viticoltura.

Esperienza pluriennale, grande determinazione, profondo rispetto del territorio: l’azienda Possente interpreta al meglio la naturale vocazione vinicola del territorio.

Vitigni autoctoni la millenaria conoscenza dei vignaioli trapanesi, per tradizione tramandata di padre in figlio, si riflette nella passione, nel talento e nell’abilità che la famiglia Possente mette da anni nella produzione dei propri vini.
Un’attività che svolge nel segno della tradizione, seguendo il ritmo della natura.

La coltura è espressione di molteplici elementi. Ingredienti che si combinano, divenendo parte stessa del patrimonio di un’azienda, espressione della sua filosofia: rispettare il territorio, con la sua storia e le sue tradizioni, rendere vitale la terra, ripristinandone l’attività biologica, ricercare la qualità assoluta per offrire solo il meglio. Possente cerca da sempre di elevare al massimo un semplice principio: lavorare la terra in modo naturale e ottenere…

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Di Giovanna lavora sul Grillo più alto di Sicilia (Wine in Sicily)

“Cosa sarebbe la Sicilia senza il coltivo dell’ulivo e della vite?” Siamo nel cuore della riserva naturale di Monte Genuardo, nel territorio compreso tra Contessa Entellina e Sambuca, dove la montagna coperta da fitti boschi di querce, pini e lecci digrada in dolci colline, punteggiate da resti di castelli arabi e tinte dal giallo e dai toni ocra dei campi coltivati e delle distese di grano, su cui verdeggiano filari di vigne rigogliose e uliveti argentei.  Continue reading “Di Giovanna lavora sul Grillo più alto di Sicilia (Wine in Sicily)”

La melodia dei vini di Giuseppe Russo della Cantina Girolamo Russo (Wine Blog Roll)

Questa è la storia della Cantina Girolamo Russo, ma ancor prima quella di Giuseppe Russo, un vignaiolo capace di infondere la propria umanità nel vino ed attraverso di esso.

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Le sorelle del vino che nutrono le viti “di sole e d’azzurro” (La Sicilia)

Figlie d’arte, anzi, pronipoti d’arte della bisnonna Dora che ai suoi tempi, ai primi del Novecento, in assoluta controtendenza nella Sicilia – soprattutto agricola – declinata all’epoca tutta al maschile, si innamorò di questa zona di Mazara vicina al mare. 

Su La Sicilia si parla di Annamaria e Clara Sala, di Tenuta Gorghi Tondi.

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“La mia vita nell’alta moda a Parigi non mi apparteneva. Sull’Etna faccio un vino che racconta la mia Sicilia” (HuffPost)

Classe 1976, nata e cresciuta a Catania, Loredana Vivera lascia la sua Sicilia a diciannove anni per andare a studiare Scienze internazionali e diplomatiche a Gorizia.

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Cantina Marilina: presentate le nuove annate

Amore per la propria terra, passione per il proprio lavoro e, soprattutto, tradizione sono le caratteristiche dentro alle nuove annate presentate da Cantina Marilina, l’azienda vitivinicola biologica e vegana, che si trova a Noto, tra le due DOC Noto e Eloro. Continue reading “Cantina Marilina: presentate le nuove annate”

Cantine Aperte a Tenute Orestiadi

e

Uva e Pomodoro

Cari amici, ogni anno Cantine Aperte si rivela essere un coinvolgente connubio tra vino e viaggio. Migliaia di appassionati si mettono in viaggio alla scoperta dei luoghi del vino, posti che si rivelano essere affascinanti e sorprendenti, come le Tenute Orestiadi di Gibellina. Questa è stata la nostra meta per l’edizione 2017 di Cantine Aperte, ed è con piacere che vi raccontiamo di questa tenuta, sorta in un luogo ricco di storia e arte.

Gibellina infatti, dopo il devastante terremoto del Belìce, è stata meta di celeberrimi architetti, intellettuali e artisti coinvolti dall’eclettico Ludovico Corrao, cui è dedicato il vino principe della cantina. Questi maestri contribuirono alla rinascita materiale e spirituale del centro belicino, donando pregevoli opere d’arte come il Cretto di Burri o la Montagna di Sale di Paladino, altissimi esempi di Land Art, ma anche con la Fondazione Orestiadi e il Museo delle Trame Mediterranee, volute dallo stesso…

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I 10 assaggi imperdibili di Vinessum 2017 (Slowine)

Nell’articolo su Slowine fra gli assaggi imperdibili ci sono 3 vignaioli di Sicilia.

Vinessum – giunto alla quarta edizione, e reduce dal grande successo dell’edizione autunnale tenutasi a Faenza nello scorso novembre – offrirà ai propri ospiti una vera e propria Wine Experience, un tour che condurrà i visitatori in un viaggio attraverso vini, vignaioli e territori: da Pantelleria alla Bulgaria, attraverso tutto il territorio italiano in un percorso originale da Sud a Nord fino a spingersi oltreconfine sul territorio sloveno.

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Benvenuti in valigia, Abbazia San Giorgio

la valigia di bacco

La Valigia di Bacco è volata fino all’isola di Pantelleria,  un’isola in cui il tempo sembra essersi fermato tra l’azzurro del cielo e il blu del mare.  Qui l’entroterra agricolo è fatto di innumerevoli terrazzamenti di pietra a secco che hanno ospitato nei secoli le piante di Zibibbo allevate ad alberello, dentro conche incassate nel terreno. Piante di cappero che affondano le radici a ridosso dei muri delle terrazze e la sera espandono il loro inebriante profumo, piante di olivo allevate basse per via del vento, come se fossero dei bonsai, insieme a tutte le tipiche essenze della macchia mediterranea, colorano le colline dove nascono i vini dell’Azienda Abbazia San Giorgio.

Abbazia San Giorgio è una azienda vitivinicola che nell’anno 2015 ha iniziato a mettere in bottiglia le proprie produzioni di vino naturale.

L’azienda conduce circa 3,5 ettari di vigneti, frammentati in più corpi  aziendali di varie dimensioni, siti nella…

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