Intervista a Nicolas Joly: a Palazzo Branciforte a Palermo

Violetta Candita

Era il 2005, e a Palermo il culto della biodiversità e della biodinamica nell’enologia erano già professati in uno dei ristoranti che ha riscritto la letteratura del gusto in città: fu proprio Bonetta Dell’Oglio, chef carismatica, ispiratrice e volitiva ambassador Slow Food nel mondo, a creare il primo certamen alla presenza di Nicolas Joly, esponente europeo di una visione spirituale ed antroposofica delle pratiche agronomiche e del nostro rapporto energetico coi prodotti alimentari, inteso non solo nell’aspetto calorico, ma nell’essenza più intima del cibo che si trasforma in ciò che siamo.

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La totipotenza di ciò che ha seminato Nicolas Joly si evidenzia oggi nelle campagne divulgative che negli anni hanno visto protagonista Bonetta Dell’Oglio, dalla rivoluzione in un chicco che ha riqualificato le coltivazioni cerealicole siciliane, alla salvaguardia dell’Ape Nera Sicula al fianco di Arturo Genduso, fino alla sensibilizzazione degli allevatori sul benessere e sulla socialità animale.

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LIVE WINE 2019 – A Milano la 5° edizione del Salone Internazionale del Vino Artigianale

Domenica 3 e lunedì 4 marzo, torna a Milano l’appuntamento con le produzioni vitivinicole artigianali di qualità. Centocinquanta cantine italiane e estere si riuniranno nei luminosi spazi del Palazzo del Ghiaccio per la quinta edizione del Salone Internazionale del Vino Artigianale LIVE WINE.

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Un evento aperto al grande pubblico e agli addetti ai lavori che permette di conoscere da vicino i vini e il lavoro appassionato di viticoltori che praticano metodi biologici o biodinamici in vigna e vinificano senza additivi enologici. Un approccio che riduce al minimo gli interventi in cantina in modo da ottenere un vino che sia reale espressione del territorio di provenienza, dell’annata e della sensibilità del produttore. Continue reading “LIVE WINE 2019 – A Milano la 5° edizione del Salone Internazionale del Vino Artigianale”

Palermo: la new wave di locali dedicati ai vini naturali (Agrodolce)

Sommelier, ristoratori ed enotecari sono tutti d’accordo. A Palermo cresce la domanda di vini naturali. Il 2019 sembra essere l’anno della svolta per il capoluogo siciliano come conferma il successo di pubblico registrato da NOT – Rassegna dei vini franchi, ospitata a metà gennaio presso i Cantieri Culturali alla Zisa.  Oltre cento cantine e 500 etichette in degustazione, per la prima edizione di un evento ambizioso che vuole spostare a sud il baricentro della promozione dei vini naturali. La scelta di Palermo è strategica per creare, al centro del Mediterraneo, un’occasione d’incontro e confronto di respiro internazionale tra produttori che condividono lo stesso percorso, ciascuno con il proprio territorio e storia da raccontare. “NOT ha creato – affermano gli organizzatori Franco Virga, Stefania Milano, Giovanni Gagliardi e la nostra Manuela Laiacona – qualcosa che prima non c’era. Non una semplice fiera. Una sinergia di esperienze, una dimensione di scambi, di umanità. Senza barriere tra produttore, consumatore e operatore. Tutti insieme per diffondere una cultura del bere diversa e sostenere la figura dell’artigiano del vino”. Figura che assume un ruolo sociale nel rappresentare un sistema di avanguardia non soltanto estetico ed edonistico ma portatore di un messaggio forte e chiaro: occorre infatti adottare un sistema di produzione alimentare che sia al tempo stesso rispettoso dell’ambiente e della salute dell’uomo.

I VINI SICILIANI NATURALI SECONDO GLI ESPERTI

Abbiamo chiesto a degli esperti di settore, che conoscono bene il mondo della ristorazione palermitana, di descriverci come è cambiato negli ultimi anni lo scenario sull’argomento in questione. “La qualità dei vini siciliani cosiddetti naturali – secondo Maria Antonietta Pioppo, giornalista e prima executive wine master in Sicilia – è notevolmente migliorata. I produttori hanno acquisito maggiore consapevolezza, di pari passo con un consumatore più esigente. Anello di congiunzione tra questi due mondi è chiaramente l’enotecario e il ristoratore.  Se prima, infatti, la vendita di vini naturali era circoscritta alle sole enoteche specializzate, la loro diffusione oggi è capillare e abbraccia non solo le svariate forme della ristorazione ma anche gli store specializzati. Esempio conclamato a Palermo sono le enoteche di Prezzemolo&Vitale, nate per rispondere a una richiesta in costante crescita da parte dei consumatori”. Continue reading “Palermo: la new wave di locali dedicati ai vini naturali (Agrodolce)”

Vino della settimana – Eloro Dop Spaccaforno 2015 di Riofavara (Cronache di Gusto)

Ci troviamo nella Sicilia sud orientale, area storicamente nota per la coltivazione del Nero d’Avola. 

Il clima caldo e secco, l’intensità dell’irradiazione solare, i particolari suoli e la vicinanza del mare sono tutti fattori che permettono di ottenere rossi dalla personalità unica in un contesto nel quale la vite va facilmente in stress, ma, proprio per questo, riesce a dare grandi risultati.

Riofavara nasce nel 1920 come azienda viticola per poi diventare, nel 1994, vitivinicola. Massimo Padova, l’attuale titolare, dirige le attività seguendo una filosofia produttiva basata su territorio e rispetto per la natura con uno sguardo ragionato nei confronti delle tecnologie che permettono di ottenere in cantina il meglio dalla materia prima. Continue reading “Vino della settimana – Eloro Dop Spaccaforno 2015 di Riofavara (Cronache di Gusto)”

Tutti gli assaggi di NOT a Palermo, il vino senza interferenze (Intravino)

Il report di Antonio Tomacelli di Intravino su NOT Palermo:

Che fine ha fatto il Nero d’Avola? Il pop nel cervello mi è scoppiato mentre l’aereo rullava sulla pista per lasciare la Sicilia: ci ho passato tre giorni e non ne ho assaggiato un sorso. Essì che i produttori siciliani alla rassegna NOT di Palermo erano la stragrande maggioranza ma, a quanto pare, il vino siciliano non è più quello di una volta.

Cominciamo dall’inizio: per tre giorni Palermo è stata il centro del vino “senza interferenze” (do not modify, do not interfere), un vino naturale sui generis che raggruppa biodinamici, naturali e semplici bio. Buona la prima (edizione) con qualcosina da ritoccare ma niente di che: gente simpatica da ogni dove, location (oddio, ho detto location?) veramente bella (i cantieri della Zisa) e servizio food di una bontà commovente. Tanti, come prevedibile, i produttori siciliani e del sud in generale con qualche bella presenza straniera e un Nicolas Joly in gran forma a far da padrino al tutto.

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Molti gli assaggi degni di nota ma ho lasciato la Sicilia con la netta impressione che del vino rosso in generale – almeno tra i produttori “naturali” – non interessi molto a nessuno e le bottiglie di Frappato e Perricone devi cercarle col lanternino. Di Nero d’Avola poi, neanche a parlarne, sembra ormai una produzione esclusiva delle cantine sociali da bag-in-box. L’unica enclave siciliana “rossa” a resistere è la zona alle falde dell’Etna. Intendiamoci, il vino rosso in Sicilia lo fanno ancora, ma con quel filo di svogliatezza tutta isolana che sconfina nella pigrizia atavica.  Perché alla fine, diciamolo, il produttore sicano con l’aggravante naturalista si diverte di più con i bianchi che fa macerare per mesi nella qualunque – legno, cemento, anfora – senza solfitazioni o interventi di sorta. E gli riesce anche bene! Continue reading “Tutti gli assaggi di NOT a Palermo, il vino senza interferenze (Intravino)”

NOT, cronache di Vini Franchi (Identità Golose)

Lo Sturm und Drang dei vignaioli indipendenti ha invaso i Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo – e in generale tutta la città con una serie di cene, aperitivi, concerti, degustazioni, spettacoli, per tutto lo scorso fine settimana. Prima fiera di vini naturali in Sicilia, la Rassegna dei vini franchi NOT è stata organizzata da Franco Virga e Stefania Milano – che attraverso la loro società Good Companygestiscono 4 insegne di successo della realtà palermitana Aja MolaBuattaGagini e Bocum–  e da Manuela La Iacona e Giovanni Gagliardi di Gagliardi Associati. Oltre 100 produttori, 500 etichette da tutta Italia e dall’estero con l’obiettivo di fare divulgazione: diffondere e spiegare questo nuovo modo di fare e bere vino e la filosofia produttiva che vi sta dietro.

Entrare in una rassegna di vini naturali è un po’ come entrare in un film di Tim Burton – musicisti, ingegneri, banchieri, architetti, venditori di pesci tropicali per acquari, cantanti lirici… –  ci trovi dentro personaggi e dettagli inaspettati. Proprio come in certi vini franchi che, appena versati nel bicchiere, ti lasciano perplesso “Bisogna dargli tempo e aspettare che si aprano e che dicano quello che hanno da dire”… e allora ti si apre un mondo. Chi parla è Sandro Sangiorgi, fondatore di Porthos, che ha tenuto uno dei seminari di approfondimento svoltisi durante la rassegna. “Sfatiamo un mito: non è vero che i vini che hanno difetti sono più interessanti perché hanno più personalità” ha sottolineato “Ma chi l’ha detto?! Un difetto è una cosa seria, se un vino puzza vuol dire che hai sbagliato qualcosa, che è successo qualcosa di cui non ti sei accorto e a cui non hai saputo rimediare”. Ecco. Sfatiamo un mito: i vini naturali, se fatti bene, non puzzano. Continue reading “NOT, cronache di Vini Franchi (Identità Golose)”

Pantelleria, lo “Zibibbo” di Marco De Bartoli numero uno al mondo

Il Giornale di Pantelleria

Lo “Zibibbo” della cantina Marco De Bartoli è un numero 1 tra i 10 vini migliori al mondo, selezionati dalla classifica 2018 del Bloomberg dall’esperta sommelier Elin McCoy.

Quest’anno sono stati assaggiati circa 4.000 vini in 12 mesi  e a svettare in cima alla classifica,  è stato lo Zibibbo Terre Siciliane IGP, annata 2016, da 30 dollari la bottiglia. Si tratta di un vino autoctono realizzato da vendemmia naturale.

La McCoy si è recata sull’isola per degustare Zibibbo assaporandolo nel suo ambiente, con gli aromi che impregnano l’aria pantesca tra le garche di vitigni antichi e unici.

La foto è presa dalla pagina ufficiale Facebook della cantina.

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NOT sposta al Sud il baricentro della promozione dei vini franchi

Slow Food Palermo

Note conclusive su NOT, la Rassegna dei vini franchi di Palermo
Cantieri Culturali della Zisa, 12-14 gennaio 2019
1a edizione

Not ha colmato un vacuum nel panorama della promozione del vino in Sicilia. Ci impegneremo affinché diventi un appuntamento istituzionale annuale nell’agenda di Palermo e dell’Isola – ha detto il sindaco Leoluca Orlando che ha dato il benvenuto ai vignaioli protagonisti di NOT, la rassegna dedicata ai vini franchi andata in scena ai Cantieri Culturali alla Zisa dal 12 al 14 gennaio. Ha inoltre dichiarato:

La cultura del vino appartiene all’identità di questa città, è la nostra storia ed è ciò che dobbiamo coltivare per il futuro. NOT amplifica questa vocazione, ha colto il fermento, una nuova sensibilità, l’evoluzione verso un certo modo di bere e attenzione all’ambiente, al territorio

Il manifesto di NOT

Oltre cento cantine e aziende agricole partecipanti con 500 etichette in degustazione. Not…

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Integer Zibibbo 2015 – Marco De Bartoli

Tour di Gusto

integer 2015 Zibibbo, ma Orange…

Vino: Integer Zibibbo 2015, IGT Terre Siciliane
Vitigno: Zibibbo
Produttore: Marco De Bartoli, Bukkuram, Pantelleria (TP)
Un Orange inedito in quanto già di per sé inedito… da un’isola unica come essere più unici di così? Gli orange wines sono vini seduttivi, quando ti prendono è passione vera, e parliamo di un vino dal punteggio finale decisamente alto!
Vediamo di chè si tratta,  Integer in quanto integrale, aggettivo inedito (…) per un vino, zibibbo in purezza nella sua terra natìa all’origine di tutto, ma sorprendentemente ribaltato nei metodi e nel risultato, un rifermentato sulle bucce che costringe a rivedere la percezione dei nostri gusti del vino e quanto sapevamo prima del vigneto in questione. Raramente un vino ci ha colti di sopresa e sorpreso in questo modo con grande soddisfazione, liquido di colore indefinibile, nella gamma dei gialli chiari ma completamente saturo, con un ‘Pantone’ sensoriale di…

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Sicily rediscovers six indigenous grape varieties previously thought extinct (Imbibe)

Six indigenous Sicilian winegrapes previously deemed lost have been rediscovered and added to the Italian National Register of Grape Varieties. The six grapes are the reds Inzolia Nera, Lucignola, Orisi, Usirioto and Vitrarolo, and the white Recunu.

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Inzolia Nera

It’s an extremely significant achievement for the protection of the Sicilian viticultural heritage,’ commented Edgardo Bandiera of the Sicilian Council of Agriculture.

This has been possible thanks to the work undertaken by the region’s technicians. They researched historical grape varieties in marginal viticultural areas of the Madonie and Nebrodi mountain ranges, as well as private gardens across the whole of Sicily, where people have been cultivating vines for home winemaking for centuries.’

The addition to the register is the result of a 15-year research project led by the Marsala branch of the University of Palermo in collaboration with Marsala’s winegrowers, such as Gemma Spano Bresina, and growers across the larger region. Continue reading “Sicily rediscovers six indigenous grape varieties previously thought extinct (Imbibe)”