Il Nerello Mascalese e la “Montagna di fuoco”

LA FILLOSSERA

Autoctono detto di un vino definisce l’appartenenza reciproca tra vitigno e luogo. Ed anche la relazione viscerale tra vitigno e uomo del luogo. Si dice Terroir, si legge legame ancestrale tra vitigno, paesaggio, cultura e identità.

Da straniero e ignorante quando si arriva in prossimità dell’Etna con gli scarponi da trekking, svariati litri di acqua e uno zaino attrezzato, si è portati a pensare di poter conoscere questo luogo con alcuni giorni di cammino. Ma basta avvicinarsi appena per percepire subito la vastità fisica e mitologica di questo luogo. Non un cratere ma tanti crateri, colate laviche di differenti periodi, strati su strati. Il grigio, il nero, il verde, il rosso e l’azzurro sono i colori che vanno dal cielo alla terra ed anche sotto di essa. L’Etna la si cammina in superficie e nelle viscere, mentre ogni pietra respira, trema e sbuffa. L’Etna è una creatura che…

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Viaggio nella vendemmia a casa di Arianna

“Voglio sentire vini che abbiano energia, che abbiano personalità, che non siano necessariamente facili da intendere. Come le persone, ti possono piacere o non piacere.”

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Maria Antonietta Pioppo continua il suo viaggio in Sicilia per La Repubblica in occasione della vendemmia incontrando Arianna Occhipinti, l’ambasciatrice del Cerasuolo di Vittoria Docg, che racconta anche del suo lavoro sulle contrade del Frappato: “Lavoro su 8 contrade, hanno diversità nei primi 30, 40 centimetri; ho deciso di vinificare singolarmente 3 vigne di Frappato.”

Il video lo trovate a questo link: https://video.repubblica.it/embed/edizione/palermo/viaggio-nella-vendemmia5-la-cantina-occhipinti/286563/287181&width=320&height=180

Che cosa significa vigna a piede franco?

LA FILLOSSERA

Nella seconda metà dell’ottocento un afide proveniente dall’America del Nord, la fillossera, attaccò le viti europee, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della viticoltura. La soluzione fu quella di innestare la vite europea con quella americana che risultava resistente all’attacco della fillossera.

Da allora la maggior parte delle viti sono frutto di questo innesto. Esistono comunque vigne che non sono mai state innestate su radici americane in diverse parti del mondo. Vigne in zone specifiche che, per la loro natura isolata o perché su terreno sabbioso o per il clima d’altura, sono riuscite a superare indenni l’attacco del piccolo insetto devastatore.  Queste vigne sono per l’appunto a piede franco.

Due scienziati, il biologo molecolare Rob DeSalle e l’antropologo Ian Tattersal, sono gli autori del libro “Il tempo in una bottiglia – storia naturale del vino”. Nel libro ripercorrono la storia della “malattia americana” e a proposito delle vigne a…

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An Offer He Couldn’t Refuse (Wine Spectator)

Paolo Caciorgna, the acclaimed Tuscan enologist who makes wines for stellar estates like Montalcino’s Altesino and La Serena as well as for music stars Sting and Andrea Bocelli, never planned to make wine on Sicily’s Mount Etna.

But 15 years ago, longtime friend and American importer Marco de Grazia invited Caciorgna to his newly founded Tenute delle Terre Nere on the volcano’s north-facing slopes. Continue reading “An Offer He Couldn’t Refuse (Wine Spectator)”

Pantelleria, il verde, il nero e il Fattore V (Umberto Gambino su Wining)

Il verde e il nero. Due colori che incarnano l’essenza profonda di Pantelleria. Ovunque volgi lo sguardo è una costante: il verde della vegetazione rigogliosa e incontaminata, a tratti simile a un paesaggio preistorico (e pensi da un momento all’altro che possa spuntare un dinosauro!); il nero, virato dal grigio scuro, della sabbia, della roccia, delle pietre laviche chiazzato dai tetti bianchi a cupola e dalle aperture arcuate che caratterizzano i Dammusi, le costruzioni tipiche dell’isola. Continue reading “Pantelleria, il verde, il nero e il Fattore V (Umberto Gambino su Wining)”

Cosa sono i tannini nel vino?

LA FILLOSSERA

I tannini sono composti fenolici dalla struttura molto complessa diffusi comunemente nei vegetali. Li troviamo nell’uva, in particolare nell’endocarpo (vinaccioli) e nell’esocarpo (buccia). La loro composizione varia a seconda del vitigno, del clima, della zona di coltivazione oltre che della maturazione dell’uva e dei sistemi di vinificazione.

I tannini catechici vengono estratti dalla bucce e dai vinaccioli durante la pressatura e la macerazione degli stessi nel mosto.

I tannini gallici si trovano, invece, nel legno e li ritroviamo nei vini che affinano in botte o barrique. I tannini sono responsabili del colore del vino (sono presenti anche nei vini bianchi ma in quantità minima e pertanto non vengono valutati durante una degustazione tecnica). Hanno anche una importante funzione conservante: i vini con elevato contenuto di tannini hanno maggiore potenzialità di invecchiamento.

Come incidono i tannini sul gusto del vino? I tannini possono dare una sensazione di astringenza, secchezza e, in alcuni casi, una tendenza…

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Gaja and Graci gear up for their First Etna Harvest (Indian Wine Academy)

Sep 15: The new Sicilian joint venture of the ‘Prince of Piedmont’ and the Wine Enthusiast Man of the year Angelo Gaja and the Etna producer Alberto Graci, is getting ready for the first harvest next month, to be fermented at Graci’s winery in the village of Passopisciaro on the north slope of Mount Etna and sold through Gaja Distribuzione, the distribution arm of Gaja family
Click For Large ViewI met Angelo Gaja, the iconic producer of Gaja wines in Piedmont with wineries also in Bolgheri and Montalcino in Tuscany, in 2002When I met the Man from Barbaresco, in 2003 at the Ca’Marcanda  winery in Bolgheri and asked him if he had plans of buying more wineries, Gaja told me he had several offers from foreign producer to collaborate but he declined because he liked to have the vines always under his nose so he could monitor the grape quality.

While interviewing him at his winery in Barbaresco in June 2009, he said, ‘I am still getting offers every week but I still feel the same. Besides, now I am not that young. The kids have grown up. They have to decide. If they want to do it they can go ahead.’ He was then 69 years old, at an age where most men think of retiring. But he was focussing on shaping his daughters Gaia and Rossana who are now totally involved in the business along with younger brother Giovanni.

Retiring Gaja?

While reporting the Vertical Tasting of top-ended Gaja wine Sorì San Lorenzo 1971-2011 in November 2014, Antonio Galloni, the American expert on Italian wines, wrote, “Angelo and Lucia Gaja’s children, Gaia, Rossana and Giovanni, are now increasingly involved in the family business. Generational succession is the single greatest challenge facing Piedmont’s wineries today. If Angelo and Lucia Gaja can take their hands off their estate, to their children and give them the freedom to make decisions, they will succeed where so many others before them have failed.”

The succession seemed to be complete when the siblings brought back the IGT single vineyards iconic wines like Sori San Lorenzo into the DOCG Barbaresco fold with his blessings and Gaia Gaja so admitting.

Therefore it came as a surprise in April this year when, at the age of 77 and almost 50 years after taking reins of the family winery, Angelo announced stepping beyond the mainland Italy (both Montalcino and Bolgheri in Tuscany are at a motorable distance from his home in Barbaresco) and going to the volcanic Etna region in Sicily. And for the first time he decided to partner outside the family in a business venture when he chose to collaborate with Alberto Graci (pronounced  Gra-chi) as his equal joint venture partner to buy vineyards and set up a separate winery.

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Marsala’s Barrel Makers

Alice in Wonderlands

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Li Causi barrel at Tasca’s Regaleali estate

I had first seen the Li Causi logo a few months ago, stamped onto a barrel at Tasca’s Regaleali estate. The image is of a man hammering rings of metal onto a wooden barrel. I took a photo of it, with a mental note to research the company. I didn’t, time got away from me and I forgot about the little hammering man…until last week.

Honestly, barrels aren’t something that I often think about. I should though–they are used in the fermentation and aging of the majority of big reds, also a number of white wines too. Each seemingly insignificant stage of the barrel making process will affect the final result of the wine: from the age of the wood to the level of ‘toasting’. Tasca ages some of their wines in Li Causi barrels: the results are fantastic. The Riserva Del Conte…

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Aitna Etna Rosso

Vineyards Paper

Aitna was a Greek-Siceliot polis located on the slope of the volcano Etna.  They called this wine Aitna to honour their volcano on which it grows, choosing the Aetna tetradrachm as our winery logo.

It is produced from autochthnous grapes: Nerello Mascalese and Nerello Cappuccio cultivated using the classic “alberello” system. They have been cultivated since ancient times and produce a wine enriched by flavours and scents. The sandy volcanic soil gives the wine unique and characteristic mineral notes. The vineyard of Edome’ cantine is situated in Passopisciaro, in the district of Feudo di Mezzo and it is at 700 m a.s.l.

We tasted: Etna Rosso 2014

It is a Ruby red wine with fine hints of violet. The bouquet is ethereal, spicy with hints of tobacco and vanilla. The flavor is full bodied, with the right amount of tannin, dry, persistent and harmonic. For the food matching it is…

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Meet the man making wine on the edge of Europe’s largest active volcano (CNBC)

At around 900 meters high, Frank Cornelissen‘s wine estate sits at the limit of where viticulture was done historically, and also today.

Wine has been growing on the slopes of Mount Etna for over 2,000 years and only now is it catching the eye of investors, with several large Italian wine producers recently investing in the region.

Every morning you wake up the first thing you do is looking at this mountain,” Cornelissen told CNBC. “It (Mount Etna) is a sign of life. It’s pretty fearsome when it explodes; it is, for me, very attractive also.”

Lava flows from the Mount Etna volcano on the southern Italian island of Sicily, near Catania, late on December 6, 2015.
Giovanni Isolino | AFP | Getty Images

The Sicily-based winemaker employs 20 young workers and along with himself and his wife, they run the 24-hectare wine estate. Cornelissen’s natural approach to wine and the resources he has in the foothills of Mount Etna have defined his product.

My approach to wine is very much combining the ancient with what today is available in quality. I think this is a great period for people who can make choices,” he said.”Now the soil is black, it’s very unusual because it can go from literally rocks, and then compact rock, to a powder. It is full of minerals, it has a great quality of drainage and so vines can last centuries“.

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