Così parlava Salvo Foti… (17 anni fa)

Ieri su Cronache di Gusto è stato pubblicato un articolo di Salvo Foti comparso originariamente sulla rivista Porthos n.7 del 2001 diretta da Sandro Sangiorgi. Salvo ricorda che, “alcuni, risentiti dalle mie parole, arrivarono al punto di definirmi un “talebano”. Negli anni successivi vi furono dei cambiamenti nel mondo vitivinicolo e i concetti da me espressi iniziarono ad essere sempre più ripetuti e condivisi. Oggi – si chiede Salvo Foti – dopo 17 anni, le parole da me scritte, in tempi non sospetti, sono ormai sulla bocca di tutti, ma è da chiedersi: è solo moda o veramente siamo entrati in un era in cui la vitivinicoltura è considerata un’attività produttiva con valenza culturale svolta nel rispetto concreto del Territorio e degli Uomini?”

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Ecco l’articolo, che, dimostra come Salvo Foti sia stato un vero precursore, un pioniere, leggendo oggi quelle parole, e un uomo coraggioso, con le idee molto chiare, ritornando a 17 anni  fa. D’accordo con Salvo, siamo felici di pubblicarlo anche noi:

“I nuovi sistemi di vita, la maggiore conoscenza, lo scambio di merci e informazioni a livello globale, macchine più potenti ed industrie più agguerrite: ciò che in una sola parola può definirsi “progresso”, a partire dal dopoguerra, ha stravolto e modificato ogni ambiente ed attività umana. In molti casi il progresso ha portato benefici enormi all’umanità, in altri ha trasformato intere zone, modi di vita, sistemi agricoli da secoli adattati ed in equilibrio con il territorio. In certe regioni italiane si sono visti cambiamenti colturali repentini, resi possibili grazie all’impiego di potenti macchine, che hanno addirittura modificato l’orografia di vaste zone: lo scopo principale era l’introduzione dell’irrigazione e di nuove colture intensive finalizzato alla quantità, determinando alla fine uno sfruttamento intensivo e sconsiderato del suolo. Quest’ultimo è stato in alcuni casi inaridito al punto da divenire completamente sterile.

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Ritorna il Val di Noto Wine tour

Ritorna il Val di Noto Wine tour, il network territoriale ideato da quattro aziende vitivinicole in occasione di Cantine Aperte, che quest’anno raddoppia e le cantine aprono anche il sabato

Le quattro aziende vitivinicole siciliane Cantina Marilina, Planeta, Feudo Ramaddini e Terre di Noto, per promuovere l’enoturismo nel sud est dell’isola, anche quest’anno, in occasione di Cantine Aperte, l’evento enoturistico più importante a livello nazionale organizzato dal Movimento Turismo del Vino, hanno deciso di riproporre il network territoriale “Val di Noto Wine tour”, un sistema integrato di esperienze territoriali legate a uno dei prodotti che più di tutti ne rappresenta la storia e la tradizione. Continue reading “Ritorna il Val di Noto Wine tour”

Cerasuolo Spring Party a Caltagirone

Sabato 12 maggio a Caltagirone il Cerasuolo Spring Party organizzato dalla Strada del Vino del Cerasuolo di Vittoria per festeggiare il passaggio del Giro d’Italia.

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Le cantine della Strada del Vino del Cerasuolo di Vittoria raddoppiano la loro tappa a Caltagirone. Dopo aver offerto martedì scorso ai giornalisti del 101° Giro d’Italia i loro vini durante il light lunch organizzato nel loro quartier generale dal Comune di Caltagirone, che fa parte, con i suoi territori, della denominazione classica, sabato torneranno nella città delle ceramiche per il Cerasuolo Spring Party. Continue reading “Cerasuolo Spring Party a Caltagirone”

Etna Fusion: i vignaioli dell’Etna incontrano i vignaioli naturali

Dall’unione della passione per i vini etnei e  per i vini naturali nasce ETNA fusion  –I vignaioli dell’Etna ospitano i vignaioli naturali, due giornate da vivere ai piedi del Vulcano.

ETNA fusion per condividere due diverse realtà: i vitigni autoctoni etnei cresciuti negli impervi vigneti delimitati dalla pietra lavica insieme a differenti espressioni di terroir regionali italiani e stranieri rappresentati da vignaioli che producono il vino secondo natura. Continue reading “Etna Fusion: i vignaioli dell’Etna incontrano i vignaioli naturali”

Cibo Nostrum 2018: grande attesa per la 7° edizione

Dal 20 al 22 maggio, ritorna tra l’Etna e Taormina la “Grande Festa della Cucina Italiana”. Il prestigioso evento porta la firma di Federazione Italiana Cuochi con numerosi partners e si conferma da subito internazionale. Tanti gli appuntamenti alle falde del vulcano e nella “Perla dello Jonio” con migliaia di Chef, giornalisti e produttori.

 Le premesse ci sono tutte perché quest’anno si possa parlare di edizione dei record, poiché a poca distanza da questa 7^ edizione sono già tantissime le adesioni giunte alla segreteria, sia da parte degli Chef che dei produttori e giornalisti presenti. Così il primo dato che fa notizia è la grandissima attesa che c’è ormai da mesi per CIBO NOSTRUM, la GRANDE FESTA DELLA CUCINA ITALIANA che, come da tradizione, tornerà tra l’Etna e Taormina, questa volta dal 20 al 22 maggio, per una “tre giorni” all’insegna dell’enogastronomia italiana, e non solo. La manifestazione, infatti, conferma il suo spirito di solidarietà e quest’anno il suo grande cuore allargherà il campo d’azione. Continue reading “Cibo Nostrum 2018: grande attesa per la 7° edizione”

Giornate internazionali del Nero d’Avola

Prima edizione per celebrare il Nero d’Avola, eccellenza enologica siciliana.
Dall’11 al 14 maggio prossimi si svolgeranno le Giornate internazionali del Nero d’Avola, un’iniziativa ideata ed organizzata da Carmelo Sgandurra, Master Sommelier ed autore della NDA – Guida del Nero d’Avola. Obiettivo della cinque giorni quella di rilanciare, affermare, apprezzare le produzioni del rinomato vitigno autoctono siciliano alla luce del notevole successo che la Guida NDA ha riscosso nel mondo. A fare da cornice ai tanti eventi in programma sarà la splendida Valle dei Templi di Agrigento. Una location suggestiva, ossia lo Spazio Temenos “ex chiesa di San Pietro” nel cuore della città, sarà sede del seminario in programma l’11 maggio dal titolo “L’evoluzione produttiva del Nero d’Avola, principe dei vitigni siciliani, dalle sue origini ad oggi. Prospettive future”. Il seminario, moderato dal direttore di Vinoway, Davide Gangi, prenderà il via alle ore 15.00:  sarà un susseguirsi di importanti interventi alla presenza di buyer, produttori e giornalisti per dibattere sul presente ed il futuro di questo vitigno. Se ne parlerà in particolare alla presenza dei famosi enologi Riccardo Cotarella, Salvo Foti, Tonino Guzzo e Vittorio Festa. Continue reading “Giornate internazionali del Nero d’Avola”

From the Savory Side, the Salty Carricantes of Sicily (The New York Times)

Great lesson about Etna Biancos in the Wine School of Eric Asimov, on The New York Times:

To describe a wine as “salty” may not seem like much of a compliment. Yet it can be high praise indeed.

Some of the world’s greatest wines have a distinct saline tang. In France, where the vocabulary for describing wine dwarfs the capacity of English, to remark on a wine’s “salinité” is to toss a welcome though perhaps voguish verbal bouquet.

In my experience, few wines demonstrate this notion of salinity as well as the whites in the Etna Bianco category, made largely or entirely from carricante grapes grown in the foothills of Mount Etna in Sicily. They are marked by a distinctive savory tang that the winemakers will tell you is blown in by the salty wind off the Mediterranean.

Here at Wine School, where for the last month we have been drinking Etna Biancos, we prize savory wines. We also recognize that they are likely to be an acquired taste, especially for palates honed in the United States.

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Contrade dell’Etna: ma un senso ce l’ha?

Nulla da dire, la vetrina di Contrade dell’Etna sta diventando una calamita per un sempre maggiore numero di persone. Ma, arrivati all’undicesima edizione, crediamo sia opportuno porsi qualche domanda, su finalità, bacino d’utenza e organizzazione. E, quindi, sul suo futuro.

20180423_103937Atto a divenire: l’assaggio dei campioni di vasca è un lusso per addetti ai lavori di alto livello. A partire dall’edizione 2017 si è infatti deciso che si sarebbero fatti assaggiare solo i vini dell’anno corrente e, a parte la disobbedienza di qualche anarchico (molto apprezzato dal popolo), questo è ciò che si trovava sui banchi di Castello Romeo.

E’ vero, le manifestazioni en Primeur non sono certo state inventate a Randazzo, come ci insegnano i Francesi, ma sono un’occasione per una nicchia di professionisti che ruotano attorno all’enologia. Anche Contrade in teoria ha limitato gli ingressi della mattina a giornalisti, ristoratori e distributori; ma era triste assistere all’ingresso indisciplinato e incontrollato di chiunque attraversasse contrada Montelaguardia lunedì mattina. Controlli pochi, e superficiali, sorrisi compiacenti e facili distrazioni hanno permesso a una folla non sempre competente di ritrovarsi col calice in mano ancor prima dell’ingresso al pubblico.  Continue reading “Contrade dell’Etna: ma un senso ce l’ha?”

I Vini di Sicilia a Vinitaly 2018. Cosa dice la rete…

Il Vinitaly si è concluso da una settimana e fioccano sulla rete recensioni, impressioni, migliori assaggi e opinioni.

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Abbiamo raccolto quelle che parlano dei Vini di Sicilia qui:

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I Vini di Sicilia premiati da “5StarWines THE BOOK”

In occasione del Vinitaly è stata presentata la nuova guida di vini “5StarWines THE BOOK”, che vuole premiare e stimolare lo sforzo delle aziende che investono nel continuo miglioramento qualitativo dei propri prodotti, attraverso un raffronto prestigioso che individui uno strumento unico di marketing e di promozione sui mercati internazionali.

I vini sono stati valutati da panel giudicante di esperti di altissimo valore internazionale e di specifica conoscenza geografica (Master of Wine, Master of Sommelier, Sommelier, esperti giornalisti ecc.), condotto da Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy. Qui i nominativi dei giurati.

Ecco le aziende Siciliane, e i loro “vini di Sicilia”, segnalati nella guida: Continue reading “I Vini di Sicilia premiati da “5StarWines THE BOOK””