I Top Hundred Siciliani 2017 di Papillon

Nuovo giro di giostra e nuovi vini premiati: è la volta dei Top Hundred 2017 di Papillon, i vini scelti da Paolo Massobrio e Marco Gatti, i due giornalisti con il papillon.

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La loro sfida annuale è quella di individuare 100 cantine nuove con un vino che possa salire agli onori del miglior vino d’Italia. Sono i Top Hundred di Papillon, che saliranno sul palco di Golosaria, domenica 12 novembre, per la prima volta, perché da 15 anni, non viene mai premiata la cantina degli anni precedenti. Quest’anno, ad esempio si registra l’exploit della Sicilia, davvero ricca di novità, così come il dinamico Triveneto. E noi di Vini di Sicilia non possiamo che raccontarvelo.

E’ lo specchio dell’Italia enoica a cui sono stati aggiunti, dallo scorso anno, i “Fuori di top”. Si tratta in questo caso di cantine, per lo più piccole o piccolissime e spesso nuove, con vini eccezionali scoperti a chiusura della selezione effettuata con degustazioni collettive. In questo caso i 30 vini, sono stati promossi direttamente sul campo o da Massobrio o da Gatti, quindi senza passare dalle degustazioni plenarie. A completare il quadro la scelta di 25 Cantine del cuore ossia Ever Green che rappresentano quelle realtà storiche, già premiate con il Top Hundred, ma che vivono un costante miglioramento della loro offerta. E come cantine, in questo caso (quindi la produzione complessiva dei vini) meritano una citazione a sé stante.
Come ogni anno, il riconoscimento dei Top Hundred ha anche i top dei Top, ossia l’eccellenza per ogni categoria. Anche qui un Vino di Sicilia pfra i premiati; si tratta del Top dei Top per i passiti, il Moscato di Noto “Notissimo” di Riofavara di Ispica (Rg).
Ecco la lista completa di Top Hundred di Sicilia, dei Fuori di Top (questi ultimi indicati con l’asterisco) e delle cantine Ever Green, sempre della nostra isola.

SICILIA
CASTIGLIONE DI SICILIA (CT) • FRANCESCO TORNATORE Etna Rosso “Trimarchisa” 2014
TOP DEI TOP ISPICA (RG) • RIOFAVARA Moscato di Noto “Notissimo” 2008
MALFA (ME) • CARAVAGLIO Malvasia delle Lipari Passito 2015
*MARSALA (TP) • MARCO DE BARTOLI Spumante Metodo Classico Grillo Millesimato “Terzavia”
NOTO (SR) • MARABINO Moscato di Noto “Muscatedda” 2015
PALERMO (PA) • SPADAFORA DEI PRINCIPI DI SPADAFORA Terre Siciliane Syrah “Siriki” 2014
PANTELLERIA (TP) • VINISOLA Pantelleria Moscato Liquoroso 2013
*PETROSINO (TP) • BADALUCCO DE LA IGLESIA GARCIA Grillo Verde 2016
SAN GREGORIO DI CATANIA (CT) • ETNELLA Etna Rosso “Kaos” 2012
*SANTA VENERINA (CT) • EMANUELE SCAMMACCA DEL MURGO Spumante Brut Nerello Mascalese Metodo Classico “Murgo”
SCICLI (RG) • ARMOSA Sicilia Nero d’Avola “Curma” 2010
*SIRACUSA (SR) • CANTINE GULINO Moscato di Siracusa “Don Nuzzo” 2013
TRAPANI (TP) • BARONE DI SERRAMARROCCO Terre Siciliane Pignatello Rosso “Sammarcello” 2015

EVERGREEN SICILIA: COTTANERA

Per la lista completa degli altri vini Italiani, visitate la pagina ufficiale di Golosaria:
http://www.ilgolosario.it/assaggi-e-news/cantine/i-top-hundred-2017-le-novita-che-saliranno-sul-palco-di-golosaria

Barone di Serramarrocco 2014

Uva e Pomodoro

Barone di Serramarrocco 2014
(Barone di Serramarrocco, Sicilia)

Il vino è come l’incarnazione:
è sia divino che umano.
Paul Tillich

Le radici dell’azienda Barone di Serramarrocco affondano nel lontano 1624, quando Don Giovanni Antonio Marrocco y Orioles, Signore di Serramarrocco e Capitano di Giustizia di Salemi, distintosi per l’aiuto dato alla popolazione devastata dalla peste, venne elevato dal Re Filippo IV di Spagna e di Sicilia a Barone di Serramarrocco. Gli venne inoltre concesso il privilegio su un “feudo reale” già noto allora per l’estensione dei vigneti e la qualità delle loro uve, destinate alla produzione dei vini per la Real Corte di Sicilia. Da quelle stesse terre oggi nascono i vini di Serramarrocco, il cui titolare Marco di Serramarrocco ha iniziato il progetto di riordino fondiario del fulcro dell’ex feudo. L’azienda vanta una superficie di circa 60 ettari, di cui 22 dedicati a vigneto. Situata sulla costa occidentale dell’isola, alle pendìci del monte…

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