Harvest on Mount Etna – Santa Maria La Nave (VIDEO)

This video tells about the 2017 harvest on Santa Maria La Nave’s vineyard on Monte Ilice. As you will see from this other video, Monte Ilice is a crater of incredible beauty. It is quite recent: less than 1000 years old, nothing if you consider that Mount Etna was born more than 600.000 years ago…

Etneans have understood Monte Ilice agricultural potential and started to cultivate it a few centuries after it was created. The soil, made of black volcanic sand and stone chippings, was perfect to grow Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante, Catarratto, and other local grapes that would be used to make Etnean wines. The grapes stayed intact until they were perfectly mature, thanks to the inclination of the crater, its exposure and its sandy soil, and the wine was deemed of high quality and “suited to the navigation” – i.e. it could endure a long sea journey. These characteristics played a critical part in the survival of the vineyard on Mount Ilice through the centuries. Continue reading “Harvest on Mount Etna – Santa Maria La Nave (VIDEO)”

Masterclass Catarratto e Grillo come non te li aspetti

Uva e Pomodoro

tRpR7VnIl 3 agosto, presso la Cappella del Collegio dei Gesuiti di Alcamo, si è tenuta la MasterClass – Catarratto e Grillo come non te li aspetti, un viaggio nel mondo dei vini naturali e biologici attraverso due eccellenze del territorio, presentate direttamente dai proprietari: Possente Wines ed Elios – Best of Sicily.
La degustazione è stata introdotta da Daniele Siena (Founder e CEO di Wineplan e sommelier AIS) e da Claudio Cammarata (Founder& Business Administrator di Wineplan e sommelier AIS), guidata da Stefano Cammarata (sommelier AIS e socio della cantina Possente) e da Guido Grillo (enologo e socio della cantina Elios – Best of Sicily).

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Il primo vino degustato è Acini del Grillo 2017 della cantina Possente (di cui abbiamo già parlato in passato) ottenuto da uve 100% grillo, i cui vigneti insistono sul territorio di Salaparuta, caratterizzato da terre argillose. Un vino che presenta un colore giallo intenso, con…

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Vino della settimana: Kima 2016 di Possente (Cronache di Gusto)

Il vino di questa settimana per Cronache di Gusto è il blend di Cataratto e Viognier di Possente. Così viene raccontato:

Rispetto per il territorio, determinazione e orgoglio di appartenenza alla propria terra sono i principi che guidano la filosofia produttiva della cantina. La vite viene coltivata in modo semplice, naturale, puntando sempre ad ottenere prodotti di grande qualità che siano espressione dei luoghi da cui provengono. Continue reading “Vino della settimana: Kima 2016 di Possente (Cronache di Gusto)”

Due verticali di Catarratto e Pignatello by Nino Barraco (Intravino)

Silence is sexy cantano gli Einsturzende Neubauten, gruppo berlinese di spicco nella scena rock avanguardistica. In effetti la serata di sabato da Sarfati a Milano è stata una grande sinfonia di silenzi, orchestrati dalle parole misurate di Nino Barraco. Veloci racconti in pillole del territorio, del lavoro e dei singoli vini, studiati per lasciare spazio a oasi protette senza parole in cui comprendere le diverse annate in tutta tranquillità.

Poche le parole di Nino, poche le chiacchiere tra gli ospiti, tanti i minuti in più per degustare nella tranquillità di un contesto piacevole come lo Spazio Eventi.

Al centro della serata una doppia verticale di due tra i vini più rappresentativi del lavoro di Nino Barraco, il Catarratto e il Pignatello, prodotti nella zona di Marsala. Un’area che, come sottolinea il produttore, escludendo il grande De Bartoli e il famoso fortificato, non presenta grande storicità.

Il Catarratto, che nell’immaginario collettivo può rappresentare il cuginetto povero del Grillo, con meno carattere e meno risorse, in realtà grazie al lavoro di Barraco esprime potenzialità stupefacenti. Nino racconta di una doppia lettura che è possibile fare sulle annate. Degustando, infatti, è possibile leggere non solo le stagioni e il loro andamento climatico, ma anche l’evoluzione dello stile del vignaiolo anno dopo anno.

Qui leggete il racconto delle 2 degustazioni: Silence is sexy. Due verticali di Catarratto e Pignatello by Nino Barraco | Intravino

I vitigni autoctoni della Sicilia Occidentale, Trapani, Erice e Marsala (Gambero Rosso)

Il Gambero Rosso dedica un articolo ai vitigni autoctoni della Sicilia Occidentale: Grillo, Catarratto, Inzolia, Grecanico, Zibibbo ed il “nostro amato” Perricone:

Proprio del Perricone Alessio Turazza scrive:

Dedichiamo gli ultimi assaggi della giornata al perricone o pignatello. Un vitigno autoctono a bacca rossa tradizionalmente coltivato nei territori delle province di Trapani e Palermo. In passato era utilizzato soprattutto per produrre il Marsala Ruby, ma verso la metà del ‘900, con la decadenza del Marsala, il perricone è stato via via espiantato e sostituito con vitigni internazionali commercialmente più redditizi. Solo grazie alla tenacia di pochi vignerons è stato riscoperto e vinificato in purezza con eccellenti risultati, tanto da farne uno dei rossi più interessanti della Sicilia occidentale.

Qui il resto dell’articolo: Gambero Rosso – Vinitaly 2016. Sicilia: i vitigni autoctoni della Sicilia Occidentale, Trapani, Erice e Marsala

Vino della settimana: Shiarà 2014 di Castellucci Miano

Versato nel calice il colore è giallo paglierino carico. Al naso è un elegante, affascinate, intenso tripudio di fiori e di frutta. Si farebbe prima a dire cosa non c’è anche se si distinguono la rosa, la viola, il glicine, il pompelmo, il limone, l’albicocca, la pesca gialla, l’ananas e un sottofondo vegetale; perfettamente franco. Al palato si conferma di eccellenza, entra un po’ morbido per scatenarsi poi con una robusta struttura, un’equilibrata acidità, una corretta mineralità, un retrogusto lungo, secco, sapido e appagante. Insomma un gran vino che dimostra come da un vitigno, una volta poco considerato, si possa ottenere la squisitezza più raffinata.

Sorgente: Vino della settimana: Shiarà 2014 di Castellucci Miano

I 10 vini più sottovalutati d’Italia che dovete assolutamente conoscere! – Slowine

Un altra Top Ten, questa volta sui vitigni Italiani, questa volta su Slowine, ma sempre con tanta Sicilia (peccato perchè qui una bella menzione per il Perricone ci stava proprio!!). Per la precisione:

8) Cataratto (SICILIA): forse è il nome. Ha poco appeal. Complicato da pronunciare. Si sta addirittura pensando di cambiarlo… Noi ne siamo autenticamente innamorati, soprattutto di quello coltivato in alta collina. Regala sensazioni preziose, capaci di concorrere con i migliori bianchi italiani e internazionali. Mai sentito nessuno ordinarlo in un wine bar… Ragazzi sveglia! Cominciate a comprarlo a casse, normalmente costa una pietra e il 2014 è un’annata culto. I migliori: Castellucci Miano, Barraco, Valdibella, Lombardo, Porta del Vento, Bosco Falconeria.

9) Cerasuolo di Vittoria (SICILIA): è un nostro pallino, lo ammettiamo senza pudore. Lo amiamo alla follia. Un rosso modernissimo, gastronomico, succoso, gustoso, ricco di personalità e marca fortemente il terroir. Tanti i grandi interpreti: COS, Arianna Occhipinti, Gulfi, Poggio di Bortolone, Planeta, Manenti.

10) Gli ossidativi: … Marsala (..,SICILIA). Gli abbiamo uniti perché anche la loro sorte pare tragicamente collegata. Sono i vini che raccolgono sempre i punteggi più alti nelle nostre degustazioni ma vengono stappati ormai dalla gente comune con la stessa frequenza con cui in Italia ci fanno votare il presidente del Consiglio… Stanno scomparendo, ogni anno abbiamo un produttore in meno in guida… tra poco investiremo i nostri pochi euro e ci compreremo un fazzoletto di terra in ognuna di queste gloriose denominazioni. Chi acquistare? …. Marsala: De Bartoli, Florio.

viaI 10 vini più sottovalutati d’Italia che dovete assolutamente conoscere! – Slowine.

Vini ostinati e contrari: “C” di Catarratto Guccione | Il Vino degli altri

Andrea Scanzi (e non aggiungo altro) ne ha scritto in questo modo:

 Non fatevi sfuggire questo bianco: è uno dei migliori orange wine italiani. Francesco Guccione ha una storia pesante, e affascinante, alle spalle.

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