Sicilian Wine: Ecologically Friendly, Totally Awesome (Paste)

The boat putters over the shallow lagoons, past some quaintly gloomy-looking salt pans and away from the Sergio Leone mise en scene that is Marsala, pausing to idle stutteringly on the edge of the nearby island of San Pantaleo and what was once the city of Mozia. There’s an archaeological site at the edge of the water. The guy steering the boat says they’re not sure exactly what the building’s purpose had been, but that it was definitely Phoenician and probably from the 8th century BCE. Behind the ruin, a gridded expanse of foliage stretches into the distance-they’re growing Grillo, one of the signature varietals of Sicily, a yellow grape historically used to make the oxidative fortified wine called Marsala, and increasingly in vogue today as a youthful, aromatic white. Continua a leggere “Sicilian Wine: Ecologically Friendly, Totally Awesome (Paste)”

Why Sicily’s Mount Etna Is A Hot Spot For Wine Production (Forbes)

Between 1786 and 1788 German philosopher Johann Wolfgang Goethe travelled throughout Italy. He then wrote his book titled, in Italian, Viaggio in Italia—or, Italian Journey. After passing through Verona, Venice, Rome and Naples he explored the island of Sicily, and wrote that in order to understand the entire country of Italy, ‘Sicily is the clue to everything.

Italy is divided into 20 administrative regions—the southernmost being the island of Sicily. The region contains both eight percent of Italy’s land area as well as eight percent of the nation’s total population. The east of the island is distinguished by the largest active volcano in Italy—Mount Etna.

When he viewed Mount Etna in early May, Goethe remarked how ‘snow extends widely around the mountain and presents insurmountable obstacles,’ and noted how locals recommended that he ride by horseback to see remnants of the famed volcanic eruption of 1669, when magma flowed all the way to the city of Catania—10 miles (16 kilometers) away. Since that time when Goethe witnessed those gnarled volcanic slopes and published his book, the topography of Etna has continued to change. Another eruption in 1852 produced more than 2 billion cubic feet (56 million cubic meters) or debris that covered three square miles (7.7 square kilometers) of land, while in 1979 an eruption began that lasted 13 years.

(Publication of Goethe’s book—incidentally—apparently influenced a number of German winemakers to move to the eastern part of Sicily, where they practiced viticulture on the slopes of Etna.)

Slope of Monti Sartorius, a subsidiary of Mount Etna
Slope of Monti Sartorius, a subsidiary of Mount Etna

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Il futuro del Catarratto è Lucido

I produttori siciliani avranno la possibilità di etichettare con il sinonimo Lucido” i vini ottenuti dalle varietà Catarratto Bianco Comune e Catarratto Bianco Lucido coltivate nel territorio della Regione Sicilia.

downloadLa decisione arriva dopo due anni di trattative portate avanti a livello regionale e nazionale dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. Interpretando le esigenze dei produttori vinicoli siciliani, il Consorzio si è fatto carico della necessità di trovare un’alternativa al nome “Catarratto”, che risultava, specie nei mercati internazionali, di scarso appeal o difficilmente pronunciabile. Da qui la scelta di fare ricorso a “Lucido”, termine usato anticamente in Sicilia per indicare entrambe le varietà di Catarratto. Continua a leggere “Il futuro del Catarratto è Lucido”

Roberto Bruno Barracco, la “new entry” del vino naturale siciliano (Gustodivino)

La quasi omonimia con un noto produttore di vino siciliano rischia di ritorcersi come un boomerang contro Roberto Bruno, la “new entry” del vino naturale siciliano.

In realtà l’Azienda Agricola Barracco, del ramo materno della famiglia di Roberto, è molto vecchia, più di quella del quasi omonimo produttore siciliano. Questa promiscuità alfabetica però determina rigidità da parte di alcuni venditori che hanno stipulato accordi commerciali con il quasi omonimo: “Come faccio a mettere sullo scaffale un catarratto Barracco se poi vendo anche un altro catarratto di nome simile?” si sente dire spesso Roberto.

In realtà il problema non sussisterebbe, se non fosse che si ha l’impressione che gli accordi commerciali dei venditori siano spesso molto stretti e “personalistici”.La quasi omonimia con un noto produttore di vino siciliano rischia di ritorcersi come un boomerang contro Roberto Bruno, la “new entry” del vino naturale siciliano.

In realtà l’Azienda Agricola Barracco, del ramo materno della famiglia di Roberto, è molto vecchia, più di quella del quasi omonimo produttore siciliano. Questa promiscuità alfabetica però determina rigidità da parte di alcuni venditori che hanno stipulato accordi commerciali con il quasi omonimo: “Come faccio a mettere sullo scaffale un catarratto Barracco se poi vendo anche un altro catarratto di nome simile?” si sente dire spesso Roberto. Continua a leggere “Roberto Bruno Barracco, la “new entry” del vino naturale siciliano (Gustodivino)”

Harvest on Mount Etna – Santa Maria La Nave (VIDEO)

This video tells about the 2017 harvest on Santa Maria La Nave’s vineyard on Monte Ilice. As you will see from this other video, Monte Ilice is a crater of incredible beauty. It is quite recent: less than 1000 years old, nothing if you consider that Mount Etna was born more than 600.000 years ago…

Etneans have understood Monte Ilice agricultural potential and started to cultivate it a few centuries after it was created. The soil, made of black volcanic sand and stone chippings, was perfect to grow Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante, Catarratto, and other local grapes that would be used to make Etnean wines. The grapes stayed intact until they were perfectly mature, thanks to the inclination of the crater, its exposure and its sandy soil, and the wine was deemed of high quality and “suited to the navigation” – i.e. it could endure a long sea journey. These characteristics played a critical part in the survival of the vineyard on Mount Ilice through the centuries. Continua a leggere “Harvest on Mount Etna – Santa Maria La Nave (VIDEO)”

Masterclass Catarratto e Grillo come non te li aspetti

Uva e Pomodoro

tRpR7VnIl 3 agosto, presso la Cappella del Collegio dei Gesuiti di Alcamo, si è tenuta la MasterClass – Catarratto e Grillo come non te li aspetti, un viaggio nel mondo dei vini naturali e biologici attraverso due eccellenze del territorio, presentate direttamente dai proprietari: Possente Wines ed Elios – Best of Sicily.
La degustazione è stata introdotta da Daniele Siena (Founder e CEO di Wineplan e sommelier AIS) e da Claudio Cammarata (Founder& Business Administrator di Wineplan e sommelier AIS), guidata da Stefano Cammarata (sommelier AIS e socio della cantina Possente) e da Guido Grillo (enologo e socio della cantina Elios – Best of Sicily).

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Il primo vino degustato è Acini del Grillo 2017 della cantina Possente (di cui abbiamo già parlato in passato) ottenuto da uve 100% grillo, i cui vigneti insistono sul territorio di Salaparuta, caratterizzato da terre argillose. Un vino che presenta un colore giallo intenso, con…

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Vino della settimana: Kima 2016 di Possente (Cronache di Gusto)

Il vino di questa settimana per Cronache di Gusto è il blend di Cataratto e Viognier di Possente. Così viene raccontato:

Rispetto per il territorio, determinazione e orgoglio di appartenenza alla propria terra sono i principi che guidano la filosofia produttiva della cantina. La vite viene coltivata in modo semplice, naturale, puntando sempre ad ottenere prodotti di grande qualità che siano espressione dei luoghi da cui provengono. Continua a leggere “Vino della settimana: Kima 2016 di Possente (Cronache di Gusto)”

Due verticali di Catarratto e Pignatello by Nino Barraco (Intravino)

Silence is sexy cantano gli Einsturzende Neubauten, gruppo berlinese di spicco nella scena rock avanguardistica. In effetti la serata di sabato da Sarfati a Milano è stata una grande sinfonia di silenzi, orchestrati dalle parole misurate di Nino Barraco. Veloci racconti in pillole del territorio, del lavoro e dei singoli vini, studiati per lasciare spazio a oasi protette senza parole in cui comprendere le diverse annate in tutta tranquillità.

Poche le parole di Nino, poche le chiacchiere tra gli ospiti, tanti i minuti in più per degustare nella tranquillità di un contesto piacevole come lo Spazio Eventi.

Al centro della serata una doppia verticale di due tra i vini più rappresentativi del lavoro di Nino Barraco, il Catarratto e il Pignatello, prodotti nella zona di Marsala. Un’area che, come sottolinea il produttore, escludendo il grande De Bartoli e il famoso fortificato, non presenta grande storicità.

Il Catarratto, che nell’immaginario collettivo può rappresentare il cuginetto povero del Grillo, con meno carattere e meno risorse, in realtà grazie al lavoro di Barraco esprime potenzialità stupefacenti. Nino racconta di una doppia lettura che è possibile fare sulle annate. Degustando, infatti, è possibile leggere non solo le stagioni e il loro andamento climatico, ma anche l’evoluzione dello stile del vignaiolo anno dopo anno.

Qui leggete il racconto delle 2 degustazioni: Silence is sexy. Due verticali di Catarratto e Pignatello by Nino Barraco | Intravino

I vitigni autoctoni della Sicilia Occidentale, Trapani, Erice e Marsala (Gambero Rosso)

Il Gambero Rosso dedica un articolo ai vitigni autoctoni della Sicilia Occidentale: Grillo, Catarratto, Inzolia, Grecanico, Zibibbo ed il “nostro amato” Perricone:

Proprio del Perricone Alessio Turazza scrive:

Dedichiamo gli ultimi assaggi della giornata al perricone o pignatello. Un vitigno autoctono a bacca rossa tradizionalmente coltivato nei territori delle province di Trapani e Palermo. In passato era utilizzato soprattutto per produrre il Marsala Ruby, ma verso la metà del ‘900, con la decadenza del Marsala, il perricone è stato via via espiantato e sostituito con vitigni internazionali commercialmente più redditizi. Solo grazie alla tenacia di pochi vignerons è stato riscoperto e vinificato in purezza con eccellenti risultati, tanto da farne uno dei rossi più interessanti della Sicilia occidentale.

Qui il resto dell’articolo: Gambero Rosso – Vinitaly 2016. Sicilia: i vitigni autoctoni della Sicilia Occidentale, Trapani, Erice e Marsala