Cibo Nostrum patrimonio dell’Italia gastronomica

È stato illustrato alla stampa il nuovo appuntamento della Grande Festa della Cucina Italiana, che si svolgerà dall’11 al 13 giugno prossimi tra Zafferana Etnea e Taormina. Tanti e prestigiosi i partners accanto agli organizzatori della Federazione Italiana Cuochi, che sono intervenuti all’incontro, a cominciare dalle Istituzioni.

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Etna Wine Scales the Heights (Wine-Searcher)

-SeearcherEtna is full of surprises, as Planeta winemaker Patricia Toth can tell you. As the winery produces wines from several different estates across Sicily, Toth understands the uniqueness of Etna.

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I “Vini di Veronelli 2017” Siciliani

Altro giro, altra guida, altre opinioni e valutazioni (sempre, naturalmente, suscettibili di discussione, critica, approvazione o meno).

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I migliori bianchi 2014 secondo Doctor Wine

Un vino di Sicilia in questa selezione di Daniele Cernilli, che si concentra sui bianchi del 2014: si tratta dell’Etna Bianco Contrada Calderara di Cottanera. Ecco il suo parere:

Contrada Calderara 2014 – Etna Bianco Doc – Cottanera Da uve carricante. Qui c’è anche un pizzico di legno a rendere la scena più complessa e articolata. È alla prima uscita, ma già si capisce che qui è nata una stella. Una meraviglia. Naso con note di pietra focaia, pesca bianca, agrumi, sapore teso, pieno, in dialettica continua tra calore alcolico e freschezza acida, a rendere quasi sensuale e di certo coinvolgente la bevibilità. Finale molto persistente.

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L’effetto vulcanico nei vini (The Wine Specialist)

Nella Sicilia orientale, troviamo il vulcano più famoso d’Italia, l’Etna, la montagna affettuosamente denominato “Idda” nel dialetto locale, dove la qualità della viticoltura è veramente decollata negli ultimi dieci anni. I vini portano nomi come Profumo di Vulcano, come quello firmato da Federico Graziani, ex sommelier del ristorante milanese Il Luogo di Aimo e Nadia, in un piccolo vigneto a Feudo di Mezzo, la stessa zona dove viene prodotto Eruzione 1614 della rinomata cantina Planeta, che ha deciso di investire in queste terre nel 2008. Il nome in etichetta sia per il vino bianco ottenuto da uve Carricante ed il rosso da uve Nerello Mascalese, evoca la più lunga eruzione mai registrata che è durato dieci anni. Un tour del vino ideale deve comprendere una visita alle cantine Benanti, Girolamo Russo e Cottanera, una società fondata negli anni novanta, che può ora contare su 65 ettari di terra coltivata a vite, principalmente destinata alle più antiche coltivazioni autoctone. L’Etna Rosso Riserva Zottorinoto è piccante, profondo ed esuberante come la terra da cui proviene. Quest’ultima situata ad un’altitudine di 780-820 metri sul livello del mare, sulle pendici settentrionali del vulcano, dove vitigni di Nerello Mascalese sono coltivati su campi di lava e le vigne sono ricoperte da uno strato di polvere dell’Etna.

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