I VinidiSicilia a cui non rinunciare: i 12 Nero d’Avola di CronachediGusto

Continuiamo il viaggio di Cronache di Gusto per scoprire i vini siciliani che piacciono di più.

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Fontanelle Doc Eloro 2011-Curto

Uva e Pomodoro

Fontanelle Doc Eloro 2011
(azienda Curto, Sicilia)

Una bottiglia di vino
contiene più filosofia
che tutti i libri del mondo.
Louis Pasteur

L’azienda Curto è ubicata nel comune di Ispica, in provincia di Ragusa, ed è gestita dall’omonima famiglia, che sin dal 1670 si dedica alla coltivazione della vite e di altri prodotti: uve da mosto, agrumi, mandorle, olive, fichi d’India biologici, cereali e ortaggi. Alla fine degli anni 90 l’azienda ha concentrato la propria attenzione, soprattutto, nel settore vitivinicolo, cercando di valorizzare il vitigno autoctono, ovvero il Nero d’Avola. Sulla statale 115 che da Ragusa porta a Ispica e Rosolini due colonne monumentali indicano la strada sterrata che porta a questa antica casa nobiliare ricca di fascino immersa tra gli ulivi secolari e i mandorli, con i muretti a secco modicani che ne caratterizzano il paesaggio. Tra Ispica e Pachino, zona di Pomodorino e Eloro DOC , ci sono…

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Le Quattro Viti 2017 AIS della Sicilia

Altro giro, altri premi! E’ il turno delle Quattro Viti della Guida Vitae dell’AIS.

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Francesca Curto e la Sicilia del vino che cresce: “Mantenere la qualità è la vera sfida” (Cronache di Gusto)

Vendemmia 2016, nuovi progetti, la Doc Sicilia e le Fiere.

Francesca Curto, dell’azienda Curto di Ispica in provincia di Ragusa fa il punto della situazione. “Vendemmia quasi finita ormai – dice – ormai sono più tranquilla e rilassata. Perché, anche se adesso dovesse piovere, il più è fatto”.

Sette referenze in azienda, qualità elevatissima, ma testa proiettata a migliorarsi ogni giorno. “Ogni giorno cerco un tassellino per elevarci ancora di più – spiega la Curto – Adesso sono contenta che la nostra azienda viene riconosciuta come simbolo di qualità ed eccellenza. Tutti i nostri sacrifici sono stati ripagati”. L’azienda Curto produce vini in una zona della Sicilia che sta pian piano “uscendo fuori”, anche se si trova all’ombra dell’Etna, uno dei territori enologici siciliani più apprezzati nel mondo. “Loro sono bravissimi – dice la Curto – E’ da 10 anni che ormai l’Etna è famoso. Ma credo che tutta la Sicilia dovrebbe fare brand. Serve però la collaborazione di tutti. Bisogna fare squadra”.

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Una serata con i rosati di Sicilia (EgNews)

Quello dei vini rosati siciliani è un mondo molto interessante ad oggi ancora a molti sconosciuto poiché, in passato, questi vini non raggiungevano dei risultati particolarmente apprezzabili. Si tratta, infatti, di una strada in salita, ma che, se ben percorsa, è in grado di dare tante soddisfazioni offrendo l’opportunità di scoprire le potenzialità delle nostre varietà di uve autoctone quali Nerello Mascalese, Nero d’Avola e Perricone.

Sarà forse per questo motivo che il numero degli estimatori dei vini rosati siciliani è in netto aumento come ha dimostrato il successo della serata svoltasi lo scorso 14 settembre nella splendida location del ristorante Seven di Palermo, presso l’Hotel Ambasciatori. Si è trattato di una degustazione dedicata unicamente ad alcuni tra i migliori vini rosati siciliani, finalizzata a fare scoprire ed apprezzare una tipologia di vino ancora poco conosciuta dai consumatori ma capace di offrire piacevolezza e convivialità.

Gli estimatori di questo tipo di vino hanno avuto la possibilità di degustare un’accurata selezione di ben 18 prestigiose etichette provenienti da varie zone vitivinicole della Sicilia:

  • Baglio del Cristo di Campobello, C’D’C Rosato 2015
  • Calcagno, Arcuria Rosato 2015
  • Cantine Settesoli, Mandrarossa Perricone Rosè 2015
  • Cossentino, Rosa del Sud 2015
  • Curto, Eos Eloro Doc 2015
  • Cva Canicattì, Delicio 2015
  • Di Giovanna, Gerbino Rosato di Nero d’Avola 2015
  • Fondo Antico, Aprile 2015
  • Gulfi, Rosà 2015
  • I Custodi delle vigne dell’Etna, Alnus 2015
  • Lombardo vini, Fiore di Nero 2015
  • Milazzo, Terre della Baronia 2015
  • Murgo, Murgo Brut Rosé 2011
  • Palmento Costanzo, Mofete 2015
  • Piano dei Daini, Piano dei Daini Etna Rosato 2014
  • Tasca d’Almerita, Amerita Rosé 2011
  • Tenuta di Fessina, Erse Etna Rosato Doc
  • Tornatore, Etna Rosato Doc 2015

Qui le impressioni delle degustazioni: Una serata con i rosati di Sicilia – EgNews OlioVinoPeperoncino – gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo

Vino della settimana: Fontanelle 2010 di Curto

Fontanelle nel calice si vede rosso granato, quasi impenetrabile. All’olfatto è subito intenso, particolarmente complesso e ammaliante con piccoli frutti rossi, prugne, spezie, cioccolato, una sfumatura di mentolo. Interessantissimo. Al gusto si esprime fragrante, con ancora una buona frutta, l’acidità giusta e i tannini dolci, buona la struttura e splendida l’armonia. Ancora fresco nonostante i suoi 5 anni, effettivamente un premier grand cru capace di diventare molto più vecchio.

Sorgente: Vino della settimana: Fontanelle 2010 di Curto