Why Sicily’s Mount Etna Is A Hot Spot For Wine Production (Forbes)

Between 1786 and 1788 German philosopher Johann Wolfgang Goethe travelled throughout Italy. He then wrote his book titled, in Italian, Viaggio in Italia—or, Italian Journey. After passing through Verona, Venice, Rome and Naples he explored the island of Sicily, and wrote that in order to understand the entire country of Italy, ‘Sicily is the clue to everything.

Italy is divided into 20 administrative regions—the southernmost being the island of Sicily. The region contains both eight percent of Italy’s land area as well as eight percent of the nation’s total population. The east of the island is distinguished by the largest active volcano in Italy—Mount Etna.

When he viewed Mount Etna in early May, Goethe remarked how ‘snow extends widely around the mountain and presents insurmountable obstacles,’ and noted how locals recommended that he ride by horseback to see remnants of the famed volcanic eruption of 1669, when magma flowed all the way to the city of Catania—10 miles (16 kilometers) away. Since that time when Goethe witnessed those gnarled volcanic slopes and published his book, the topography of Etna has continued to change. Another eruption in 1852 produced more than 2 billion cubic feet (56 million cubic meters) or debris that covered three square miles (7.7 square kilometers) of land, while in 1979 an eruption began that lasted 13 years.

(Publication of Goethe’s book—incidentally—apparently influenced a number of German winemakers to move to the eastern part of Sicily, where they practiced viticulture on the slopes of Etna.)

Slope of Monti Sartorius, a subsidiary of Mount Etna
Slope of Monti Sartorius, a subsidiary of Mount Etna

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New Etna Rosso finds

In Taste Buds We Trust

It’s about two years ago now (time flies!) that I took a closer look at Etna Rosso and recommended a few wines I liked. As I like to explore new things, I haven’t had Etna Rosso for a while, but recently I felt like going back to these intriguing wines. What I already mentioned in my previous post about Etna Rosso is confirmed in the wines I had this time as well : there is not one profile for Etna Rosso. Terroir and vintage are usually elements that are given to explain the differences, but my impression is that the style of the winery is just as important.

Here are three Etna Rossos I can wholeheartedly recommend :

ER 2014, Etna Rosso, Theresa Eccher

2014 is considered a difficult year for Italy, but things turned out relatively well for Sicily. Decanter’s Michael Garner describes the Etna Rossos of this vintage…

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Il carattere Etneo di Benanti: presente, passato e futuro dell’Etna

La storia moderna dei vini dell’Etna è iniziata qui; nessun dubbio, la famiglia Benanti ha segnato la storia, ha fatto la storia dell’Etna per come lo conosciamo oggi. Passato, ma anche presente, e certamente futuro.

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Nel corso della nostra visita abbiamo avuto il privilegio di incontrare due delle facce dell’avventura di Casa Benanti, il Cavaliere Giuseppe e suo figlio Antonio, che in momenti diversi della giornata ci hanno accompagnato fra mura intrise di storia e di vino, fra i vigneti museo di Monte Serra, fra i calici profumati del nettare di famiglia. E ci hanno raccontato, ci hanno narrato tanto di ricordi e sogni, progetti e fatiche, scoperte e rinunce. E, come ci ha insegnato Salvo Foti, con la sua idea dei vini umani, il “vino lo fa la visione di un uomo“, e se non conosci gli uomini e le donne che lo producono, non potrai mai capire pienamente quel vino. Continua a leggere “Il carattere Etneo di Benanti: presente, passato e futuro dell’Etna”

Gli articoli più letti del 2017 su Vini di Sicilia

Sono 181 gli articoli pubblicati su Vini di Sicilia quest’anno: abbiamo scritto tanto di Etna, di vignaioli, di vignaiole, di vini umani, di contrade, di speranze e di progetti.

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Abbiamo raccontato e raccolto quello che la rete aveva da dire sui vini di Sicilia, e la rete ha risposto in questo modo, apprezzando in particolare questi 10 articoli:

  1. Contrade dell’Etna 2017. Le 10 contrade scelte da VinidiSicilia
  2. Gina Russo di Cantine Russo all’interno del CdA della Strada del vino e dei sapori dell’Etna
  3. La Top10 degli Etna Rosso 2017. Nuova analisi dei dati di Wine Searcher
  4. I VinidiSicilia a cui non rinunciare: i 12 Nero d’Avola di CronachediGusto
  5. I vini umani di Salvo Foti, il vero Uomo Etneo
  6. I Vini di Sicilia premiati da “I Vini d’Italia 2018”
  7. I vignaioli di Sicilia nella Valigia di Bacco
  8. I 20 vini di Sicilia più cercati nel 2016 su Wine Searcher
  9. Sono 17 le Corone Siciliane della guida Vini Buoni d’Italia 2018
  10. Piccole Donne Crescono: Marilina e Federica Paternò

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Gli articoli più letti di novembre 2017

Undicesimo mese dell’anno, altro consuntivo: a novembre gli articoli più letti sono questi 5, a iniziare dal racconto del bell’incontro che abbiamo avuto con Anne-Louise Mikkelsen.

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Ecco la classifica, come sempre con il link degli articoli per rivederli o leggerli se ve li siete persi:

  1. Incontrando la Karen Blixen dei vini dell’Etna
  2. Il Perpetuo, antenato del Marsala, in degustazione a Taormina
  3. Quando i vini sono eroici. 19, 20 novembre 2017, 5° edizione “Vini da Terre Estreme”
  4. Nerello Mascalese star della prossima decade: Helmut Kocher al Merano Wine Festival
  5. Le cronache dalla Sicilia di Andrea Scanzi

Buona lettura!

Incontrando la Karen Blixen dei vini dell’Etna

Coraggio e passione, per unire 2 mondi apparentemente distanti: la Danimarca e la Sicilia. Due parole per descrivere l’idea meravigliosa di Anne-Louise Mikkelsen, la Karen Blixen dei vini dell’Etna, di Tenuta di Aglaea.

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La Sicilia è terra d’invasione per eccellenza, è il luogo del riposo di ogni guerriero” scriveva Pietrangelo Buttafuoco su Il Foglio nel 2003. E citava “Soldier’s guide to Sicily“, la guida che nel 1943 il generale Eisenhower  fece consegnare a ciascuno dei 450.000 soldati americani che sarebbero sbarcati in Sicilia, tradotta e ripubblicata da Sellerio: «Invasori e dominatori che si sono succeduti in tutte le epoche, hanno oppresso la popolazione. Greci, romani, cartaginesi, vandali, goti, bizantini, arabi, normanni, tedeschi, francesi, napoletani e infine gli italiani hanno dominato l’Isola».

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In realtà, in Sicilia siamo orgogliosi di tutto quello che questi popoli ci hanno insegnato e lasciato in eredità, anche nel mondo del vino. “Cosa c’è di meglio delle invasioni per accrescere la civiltà?” si chiedeva Lina Wertmüller. Continua a leggere “Incontrando la Karen Blixen dei vini dell’Etna”

Nerello Mascalese star della prossima decade: Helmut Kocher al Merano Wine Festival

Il nerello mascalese sarà il vitigno siciliano più importante della prossima decade. Parola di Helmut Kocher, patron del Merano Wine Festival, una delle exibition del wine & food più importanti d’Italia e – ce lo si consenta – più belle del pianeta.

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Il monitoraggio costante e globale della produzione enologica effettuata tramite i Wine Hunter, i naso o “cacciatori del vino” del MWF, conferisce alla manifestazione non solo valore divulgativo, ma anche di studio e ricerca.

Alla luce di questo, la Sicilia è per Helmut Kocher materia di interesse e oggetto di previsioni a medio-lungo termine. Kocher accende un riflettore sul Nerello Mascalese, segnando la combinazione tra identità territoriale e caratteristiche organolettiche del vitigno, qualità che lo rende unico nel panorama internazionale. Continua a leggere “Nerello Mascalese star della prossima decade: Helmut Kocher al Merano Wine Festival”

Le Sciare di Silvia

Dalla terrazza gli occhi affogano fra le striature autunnali degli alberelli Etnei, coricati sui substrati, ricchi di pomice e cipria, di due sciare vulcaniche, a contrada Rovitello. Sotto la superficie, i ricordi antichi di eruzioni si attorcigliano fra polveri di manganese e ferro pronti a sprigionarne i profumi fra le profonde radici di viti prefilosseriche.

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Ci troviamo a Castiglione di Sicilia, in visita a Tenuta di Fessina, altro appuntamento speciale del nostro ottobre Etneo, accolti, con grande simpatia e professionalità, da Jacopo (Maniaci) e Giuseppe. Jacopo ci racconta di come la toscana Silvia Maestrelli, nel 2007, in collaborazione con Federico Curtaz, si innamori di questo lembo di Montagna e acquisti questo vecchio vigneto di Nerello Mascalese. Un vero e proprio “coup de foudre”, che la spinge ad acquistare 7 ettari di vigna e a produrre solo 5 giorni dopo la prima annata di Musmeci Rosso (nome dedicato proprio al precedente proprietario, tale Ignazio Musmeci).  Continua a leggere “Le Sciare di Silvia”

Aitna Etna Rosso

Vineyards Paper

Aitna was a Greek-Siceliot polis located on the slope of the volcano Etna.  They called this wine Aitna to honour their volcano on which it grows, choosing the Aetna tetradrachm as our winery logo.

It is produced from autochthnous grapes: Nerello Mascalese and Nerello Cappuccio cultivated using the classic “alberello” system. They have been cultivated since ancient times and produce a wine enriched by flavours and scents. The sandy volcanic soil gives the wine unique and characteristic mineral notes. The vineyard of Edome’ cantine is situated in Passopisciaro, in the district of Feudo di Mezzo and it is at 700 m a.s.l.

We tasted: Etna Rosso 2014

It is a Ruby red wine with fine hints of violet. The bouquet is ethereal, spicy with hints of tobacco and vanilla. The flavor is full bodied, with the right amount of tannin, dry, persistent and harmonic. For the food matching it is…

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Etna’s Chestnut Past

ETNA WINE SCHOOL

The forests on the volcano Etna contain hundreds of thousands of chestnut trees. Over the last millennia the forests have served as a resource for wood barrels and tanks.

When compared to other wood containers, research has proven that the chestnut wood helps the red wines (Etna Rosso) retain deeper color for a longer period of time.

This was invaluable for long over-sea shipments and the organoleptic value of the wines. For centuries, Etna wines have arrived in the glasses of consumers looking young, smelling of fresh cherries and bramble fruit, and tasting soft and supple.

Today, French and Slavonian oak have joined chestnut as an alternative wood container. Along with inert containers like stainless steele and fiberglass, the container communicates different flavors and aromas into the wine.

Fans of Etna wines have a unique opportunity to engage Etna producers as the ancient wine region continues to reinvent itself.

What…

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