I VinidiSicilia a cui non dovrete rinunciare: i 10 Grillo di CronachediGusto

Su Cronache di Gusto si raccontano i Vini di Sicilia, in preparazione al G7 di Taormina. Si inizia col Grillo e con le 10 etichette da loro consigliate:

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Tredici sfumature di Grillo. Cronache siciliane dal Vinitaly (Wine in Sicily)

Daniele Cernilli, aka Doctor Wine, dice la sua sul Grillo: preferisce definirlo tradizionale e non autoctono “il ceppo originario di quasi ogni vitigno europeo infatti” ci racconta “ha radici in Georgia”. Sottolinea come il Grillo faccia sue alcune delle caratteristiche dei rossi, pur essendo un bianco: è ricco infatti di polifenoli come il Greco o il Timorasso, dei veri e propri “neri bianchi”, ed in più ha una buona tenuta degli anni, invecchia bene.

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Vuarìa 2012

Uva e Pomodoro

Vuarìa 2012
(Feudo Disisa, Sicilia)

A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti,
dove la gente culmina nell’eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi, dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.
(Alda Merini)

Il Feudo Disisa appartiene alla famiglia Di Lorenzo, la quale ha trasformato gli originali pascoli e seminativi in lussureggianti vigneti e uliveti. Insiste nel territorio di Monreale (provincia di Palermo), ad un’altitudine di 400-500 metri sul livello del mare. Il centro aziendale è situato nelle vicinanze di una antica torre saracena, restaurata dai proprietari. La fertilità di queste terre, nota fin dall’antichità, ha alimentato anche la fantasia popolare, ingigantendone la produttività e dando origine ad una leggenda sull’esistenza di un tesoro comunemente noto come “Lu Bancu di Disisa”.

vuariaIl Vuarìa è un Nero d’Avola in purezza.

Colore rosso rubino intenso con riflessi purpurei. Odore speziato…

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Feudo Disisa, il racconto di un’eccellenza

Uva e Pomodoro

vino_disisa-535x300Oggi vi raccontiamo la visita di un’altra bella cantina a conduzione familiare: Feudo Disisa che si estende tra le vallate del Belice e dello Jato, nei pressi di Grisì, di proprietà della famiglia Di Lorenzo da circa 200 anni. Proprio questa cantina ha portato quest’anno la Sicilia a trionfare al Vinitaly con il suo fantastico Chara 2015 (di cui abbiamo già parlato), premiato come miglior bianco del mondo dopo aver superato ben 2700 vini candidati.

Ad accoglierci in cantina c’è il signor Di Lorenzo che ci fa da guida non solo all’interno degli stabilimenti, ma anche conducendoci in auto tra i vari vigneti coltivati a spalliera e gli uliveti centenari della tenuta. Il Feudo vanta in tutto 150 ettari e diverse varietà di cultivar autoctone ed internazionali: pinot grigio, pinot nero, mueller thurgau, nero d’avola, syrah, chardonnay (il primo vitigno internazionale impiantato in Sicilia).

enoturismoLo stabilimento è composto da un vecchio baglio, dove…

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Feudo Disisa, suo il miglior bianco: “Eravamo certi di aver fatto qualcosa di buono” (Cronache di Gusto)

“Avevo ricevuto molti apprezzamenti, sia in Italia che all’estero. Ero convinto che il vino avrebbe ben figurato, ma non immaginavo di raggiungere il primo posto – dice Mario Di Lorenzo, proprietario di Feudo Disisa – Da tanto tempo non partecipavo a concorsi enologici, poi ho deciso di inviare alcuni campioni che sarebbero stati giudicati “alla cieca” con la certezza di aver fatto qualcosa di buono”.

Sorgente: Feudo Disisa, è suo il miglior bianco: “Eravamo certi di aver fatto qualcosa di buono”