50 Sfumature di Rosato: Drink Pink in Sicily (parte I)

Drink Pink in Sicily” è stata un’opportunità ad ampio spettro per comprendere meglio i Rosati di Sicilia e per apprezzarne le diverse declinazioni. Nessun dubbio che il vino rosato stia ultimamente riguadagnandosi l’interesse dei winelovers e la stima degli esperti. E nessun dubbio che la Sicilia abbia molto da dire anche in questo campo, sebbene sia certamente uno dei campi in cui esiste ancora un margine notevole di sperimentazione e sviluppo.

Fra le 50 cantine presenti al SAL Spazio Avanzamento Lavori di Catania lunedì 16 luglio, ecco alcuni degli assaggi che più ci hanno incuriosito ed emozionato, suddivisi per vitigno. Iniziamo a raccontare 3 Nero d’Avola e 2 blend; nella seconda parte ci sarà invece spazio per i rosati dell’Etna e un paio di Nero d’Avola da altre zone dell’isola. Continue reading “50 Sfumature di Rosato: Drink Pink in Sicily (parte I)”

I Vignaioli di Etna Fusion e l’Etna (parte II)

Dopo le introduzioni di vignaioli di Etna Fusion della scorsa settimana (Lorella Reale, Marco Colicchio e Thomas Niedermayr) è la volta di incontrare Sybil Baldassarre, Stefano Amerighi e Paolo Baretta di Rocco di Carpeneto.

Iniziamo con Sybil Baldassarre, di La Graine Sauvage; Sybil dall’Italia si è trasferita in Languedoc a fare vini per conto suo.
– Sybil, cosa conosci (ed, eventualmente, cosa ti piace) dei vini dell’Etna?
“I vini dell’Etna li amo particolarmente poiché, come tutte le terre vulcaniche, hanno quel quid in più che li rende incontestabilmente unici e di singolare mineralità.
Sono vini autentici e provenienti da vitigni autoctoni, indissolubilmente legati alla loro zona di provenienza, con profili eleganti e pieni di freschezza, qualità rara nei vini del Sud.
Adoro i bianchi dell’Etna soprattutto dopo qualche anno di affinamento in bottiglia, sono vini che invecchiano splendidamente dando vita a profili aromatici assolutamente unici.
I rossi poi sono straordinari, spesso pinotteggiano come dei Grandi Bourgogne, sogno segretamente di provare a piantare i due mitici Nerelli anche qui a Faugères, nel sud della Francia. Continue reading “I Vignaioli di Etna Fusion e l’Etna (parte II)”

I Vini di Sicilia a Etna Fusion

Continuiamo a parlare di un evento la cui organizzazione ha catalizzato la nostra attenzione, come quella di chiunque ama i vini naturali in Sicilia; Etna Fusion 2018, già presentato qui.

Oggi è stato finalmente pubblicato sulla pagina Facebook di Vignaioli Naturali a Roma anche l’elenco (e che elenco!) delle cantine Siciliane che saranno presenti alla prima edizione di questo speciale appuntamento.. Eccolo qui:  Continue reading “I Vini di Sicilia a Etna Fusion”

Top6 delle cantine della Sicilia Occidentale secondo Valerio Capriotti (Gambero Rosso)

Toccate, chiedendomi della Sicilia, terra a me molto cara per più motivi, un dente dolente in quanto terra dalle immense potenzialità, da ipotetici numeri che farebbero invidia al mondo intero, eppure… queste lande vengono all’80% inghiottite da cooperative e industrie che purtroppo tagliano nettamente le produzioni ‘eticamente’ corrette”. Così esordisce Valerio Capriotti, intervistato dal Antonella De Santis per il Gambero Rossoquando gli viene chiesta la sua personale top 6 delle aziende vitivinicole della Sicilia Occidentale. Capriotti è uno dei più celebri e stimati uomini di sala in Italia e in attesa di prendere le redini in qualità di direttore dello Spazio di Niko Romito a Roma (di prossima apertura) ha lavorato la scorsa estate per lunghi mesi a Marina di Ragusa, in quel ristorante VotaVota che poi la Guida del Gambero ha deciso di premiare nell’attuale edizione e prima ancora è stato alla guida della cantina di Ciccio Sultano al Duomo di Ragusa. Da lì, pur immerso nella Sicilia Orientale, non esitava a proporre tanti vini della parte di qua dell’isola.

Ecco le cantine da lui scelte: Continue reading “Top6 delle cantine della Sicilia Occidentale secondo Valerio Capriotti (Gambero Rosso)”

Francesco Guccione, un intenso vignaiolo!

LAVALIGIADIBACCO

Francesco Guccione cura personalmente le sue vigne, quasi 6 ettari gestiti secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, nel cuore della Val del Belice. Francesco ha scelto di praticare un’ agricoltura sana, volta al mantenimento del terroir, scelta, che, per coerenza, ha riportato anche in cantina, nel fare un vino che è un vero succo d’ uva, assolutamente naturale, senza lieviti aggiunti, senza composti chimici, senza ricorrere a moderne tecnologie. Non sempre la bellezza risiede in qualcosa di costruito e accattivante, la vera bellezza, la grande bellezza è quella che si misura nella salute della vigna, da quella vigna verrà fuori un vino che è un’esperienza esaltante per chi lo fa e per chi lo beve.

Una famiglia che da generazioni si occupa principalmente di agricoltura. Nel 2011 vicissitudini familiari sono l’occasione di una rinascita, le stesse vigne, la stessa mano che vinificava i primi vini, quella di Francesco, e una nuova cantina per ripartire.

L’azienda…

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Vini ostinati e contrari: “C” di Catarratto Guccione | Il Vino degli altri

Andrea Scanzi (e non aggiungo altro) ne ha scritto in questo modo:

 Non fatevi sfuggire questo bianco: è uno dei migliori orange wine italiani. Francesco Guccione ha una storia pesante, e affascinante, alle spalle.

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