Palermo: la new wave di locali dedicati ai vini naturali (Agrodolce)

Sommelier, ristoratori ed enotecari sono tutti d’accordo. A Palermo cresce la domanda di vini naturali. Il 2019 sembra essere l’anno della svolta per il capoluogo siciliano come conferma il successo di pubblico registrato da NOT – Rassegna dei vini franchi, ospitata a metà gennaio presso i Cantieri Culturali alla Zisa.  Oltre cento cantine e 500 etichette in degustazione, per la prima edizione di un evento ambizioso che vuole spostare a sud il baricentro della promozione dei vini naturali. La scelta di Palermo è strategica per creare, al centro del Mediterraneo, un’occasione d’incontro e confronto di respiro internazionale tra produttori che condividono lo stesso percorso, ciascuno con il proprio territorio e storia da raccontare. “NOT ha creato – affermano gli organizzatori Franco Virga, Stefania Milano, Giovanni Gagliardi e la nostra Manuela Laiacona – qualcosa che prima non c’era. Non una semplice fiera. Una sinergia di esperienze, una dimensione di scambi, di umanità. Senza barriere tra produttore, consumatore e operatore. Tutti insieme per diffondere una cultura del bere diversa e sostenere la figura dell’artigiano del vino”. Figura che assume un ruolo sociale nel rappresentare un sistema di avanguardia non soltanto estetico ed edonistico ma portatore di un messaggio forte e chiaro: occorre infatti adottare un sistema di produzione alimentare che sia al tempo stesso rispettoso dell’ambiente e della salute dell’uomo.

I VINI SICILIANI NATURALI SECONDO GLI ESPERTI

Abbiamo chiesto a degli esperti di settore, che conoscono bene il mondo della ristorazione palermitana, di descriverci come è cambiato negli ultimi anni lo scenario sull’argomento in questione. “La qualità dei vini siciliani cosiddetti naturali – secondo Maria Antonietta Pioppo, giornalista e prima executive wine master in Sicilia – è notevolmente migliorata. I produttori hanno acquisito maggiore consapevolezza, di pari passo con un consumatore più esigente. Anello di congiunzione tra questi due mondi è chiaramente l’enotecario e il ristoratore.  Se prima, infatti, la vendita di vini naturali era circoscritta alle sole enoteche specializzate, la loro diffusione oggi è capillare e abbraccia non solo le svariate forme della ristorazione ma anche gli store specializzati. Esempio conclamato a Palermo sono le enoteche di Prezzemolo&Vitale, nate per rispondere a una richiesta in costante crescita da parte dei consumatori”. Continue reading “Palermo: la new wave di locali dedicati ai vini naturali (Agrodolce)”

50 Sfumature di Rosato: Drink Pink in Sicily (parte I)

Drink Pink in Sicily” è stata un’opportunità ad ampio spettro per comprendere meglio i Rosati di Sicilia e per apprezzarne le diverse declinazioni. Nessun dubbio che il vino rosato stia ultimamente riguadagnandosi l’interesse dei winelovers e la stima degli esperti. E nessun dubbio che la Sicilia abbia molto da dire anche in questo campo, sebbene sia certamente uno dei campi in cui esiste ancora un margine notevole di sperimentazione e sviluppo.

Fra le 50 cantine presenti al SAL Spazio Avanzamento Lavori di Catania lunedì 16 luglio, ecco alcuni degli assaggi che più ci hanno incuriosito ed emozionato, suddivisi per vitigno. Iniziamo a raccontare 3 Nero d’Avola e 2 blend; nella seconda parte ci sarà invece spazio per i rosati dell’Etna e un paio di Nero d’Avola da altre zone dell’isola. Continue reading “50 Sfumature di Rosato: Drink Pink in Sicily (parte I)”

I Vignaioli di Etna Fusion e l’Etna (parte II)

Dopo le introduzioni di vignaioli di Etna Fusion della scorsa settimana (Lorella Reale, Marco Colicchio e Thomas Niedermayr) è la volta di incontrare Sybil Baldassarre, Stefano Amerighi e Paolo Baretta di Rocco di Carpeneto.

Iniziamo con Sybil Baldassarre, di La Graine Sauvage; Sybil dall’Italia si è trasferita in Languedoc a fare vini per conto suo.
– Sybil, cosa conosci (ed, eventualmente, cosa ti piace) dei vini dell’Etna?
“I vini dell’Etna li amo particolarmente poiché, come tutte le terre vulcaniche, hanno quel quid in più che li rende incontestabilmente unici e di singolare mineralità.
Sono vini autentici e provenienti da vitigni autoctoni, indissolubilmente legati alla loro zona di provenienza, con profili eleganti e pieni di freschezza, qualità rara nei vini del Sud.
Adoro i bianchi dell’Etna soprattutto dopo qualche anno di affinamento in bottiglia, sono vini che invecchiano splendidamente dando vita a profili aromatici assolutamente unici.
I rossi poi sono straordinari, spesso pinotteggiano come dei Grandi Bourgogne, sogno segretamente di provare a piantare i due mitici Nerelli anche qui a Faugères, nel sud della Francia. Continue reading “I Vignaioli di Etna Fusion e l’Etna (parte II)”

I Vini di Sicilia a Etna Fusion

Continuiamo a parlare di un evento la cui organizzazione ha catalizzato la nostra attenzione, come quella di chiunque ama i vini naturali in Sicilia; Etna Fusion 2018, già presentato qui.

Oggi è stato finalmente pubblicato sulla pagina Facebook di Vignaioli Naturali a Roma anche l’elenco (e che elenco!) delle cantine Siciliane che saranno presenti alla prima edizione di questo speciale appuntamento.. Eccolo qui:  Continue reading “I Vini di Sicilia a Etna Fusion”

Top6 delle cantine della Sicilia Occidentale secondo Valerio Capriotti (Gambero Rosso)

Toccate, chiedendomi della Sicilia, terra a me molto cara per più motivi, un dente dolente in quanto terra dalle immense potenzialità, da ipotetici numeri che farebbero invidia al mondo intero, eppure… queste lande vengono all’80% inghiottite da cooperative e industrie che purtroppo tagliano nettamente le produzioni ‘eticamente’ corrette”. Così esordisce Valerio Capriotti, intervistato dal Antonella De Santis per il Gambero Rossoquando gli viene chiesta la sua personale top 6 delle aziende vitivinicole della Sicilia Occidentale. Capriotti è uno dei più celebri e stimati uomini di sala in Italia e in attesa di prendere le redini in qualità di direttore dello Spazio di Niko Romito a Roma (di prossima apertura) ha lavorato la scorsa estate per lunghi mesi a Marina di Ragusa, in quel ristorante VotaVota che poi la Guida del Gambero ha deciso di premiare nell’attuale edizione e prima ancora è stato alla guida della cantina di Ciccio Sultano al Duomo di Ragusa. Da lì, pur immerso nella Sicilia Orientale, non esitava a proporre tanti vini della parte di qua dell’isola.

Ecco le cantine da lui scelte: Continue reading “Top6 delle cantine della Sicilia Occidentale secondo Valerio Capriotti (Gambero Rosso)”

Vini ostinati e contrari: “C” di Catarratto Guccione | Il Vino degli altri

Andrea Scanzi (e non aggiungo altro) ne ha scritto in questo modo:

 Non fatevi sfuggire questo bianco: è uno dei migliori orange wine italiani. Francesco Guccione ha una storia pesante, e affascinante, alle spalle.

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