I Faccini di Sicilia 2019 di Doctor Wine: 96, 97 e 98/100

Ci siamo: quello che segue è l’elenco finale con la seconda e ultima parte dei premi di Doctor Wine, che segue quella dei 95/100 pubblicata la scorsa settimana. Ecco i vini  di Sicilia che in degustazione cieca sono stati premiati da Doctor Wine.

L’anno scorso erano 7 quelli segnalati con 95 centesimi, mentre quest’anno sono 5. In attesa di vedere le ulteriori valutazioni di Doctor Wine, ecco l’elenco dei 96/100: Continue reading “I Faccini di Sicilia 2019 di Doctor Wine: 96, 97 e 98/100”

Tutti i Vini di Sicilia premiati dalla Guida de L’Espresso

Abbiamo scritto l’altro giorno dei vini Siciliani premiati dalle cinque bottiglie; ricapitoliamo in questo articolo le altre cantine premiate, con i loro vini, secondo la Guida de L’Espresso.

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La “guida” nella “guida” dei vini, quest’anno ha premiato per ogni tipologia, vini spumanti, bianchi, rossi, rosati, dolci, divisa in macro aree, stilando cinque classifiche: quella dei 100 migliori rossi, i 100 bianchi, i 100 spumanti, poi i 30 migliori vini dolci/passiti e i 30 rosati. 

Fra i migliori 30 migliori vini dolci di tutta Italia, il Passito di Pantelleria Bukkuram Sole d’agosto 2015 di Marco De Bartoli che ottiene le cinque bottiglie. Quattro bottiglie per Malvasia delle Lipari Na’jm 2014 di Cantine Colosi, Marsala Superiore Riserva Oro Héritage Vintage 2012 di Cantine Intorcia e Moscato di Noto Pioggia di Stelle 2012 di Cantine Marilina.

Tra i migliori 100 vini bianchi, l’Etna Bianco Arcuria 2016 di Cantine Graci che ottiene il massimo riconoscimento (le cinque bottiglie). Seguono l’Etna bianco A’ Puddara 2016 di Tenuta di Fessina, Etna Bianco di Mariagrazia 2016 di Tenuta Benedetta, Etna Bianco Sciare Vive 2017 di Vigneti Vecchio, Etna Bianco Superiore Pietramarina 2015 di Benanti, Menfi Lalùci 2017 di Baglio del Cristo di Campobello, Menfi Sur Sur 2017 di Donnafugata, Menfi Terebinto 2017 di Planeta.

Nella sezione dedicata ai rossi, massimo riconoscimento per Etna Rosso Vigna Barbagalli 2015 di Pietradolce, mentre con quattro bottiglie ci sono l’Etna Rosso San Lorenzo 2016 di Girolamo Russo, il Cerasuolo di Vittoria Docg delle Fontane 2012 di Cos e il Siccagno 2015 di Arianna Occhipinti.

Infine fra i trenta migliori rosati d’Italia, l’Etna Rosato di Martinella di Cantine Vivera.

Le 5 Bottiglie di Sicilia 2019 dei Vini d’Italia/L’Espresso

E’ arrivato il momento di una nuova guida 2019; quest’anno L’Espresso ha scelto di non pubblicare una guida separata ma  per la prima volta nello stesso volume della guida ai ristoranti.

“Una guida nella guida”, la definisce il direttore Enzo Vizzari, “una via del tutto differente dalle guide classiche, perché abbiamo deciso che non fosse il caso di aggiungere un ulteriore, corposo capitolo all’ingente massa di pubblicazioni annuali sul vino, ma piuttosto di puntare alla realizzazione di un ritratto stilizzato del meglio che abbiamo degustato nell’ultimo anno, rinunciando alla pretesa di assaggiare e giudicare tutto, ma garantendoci un’assoluta libertà nella scelta”, secondo il curatore Andrea Grignaffini.

(WineNews)

Sono 56 l’etichette premiate con le “5 Bottiglie”, soltanto 3 delle quali della nostra Isola. Eccole:

Tre Bicchieri 2019: i Vini di Sicilia

Pubblicata in questi giorni sul sito del Gambero Rosso l’antemprima dei 3 Bicchieri premiati nella guida del 2019: ancora in crescita il numero dei vini di Sicilia presenti. Infatti, dopo i 20 del 2016, i 21 del 2017 e i 22 del 2018, quest’anno i vini dell’isola presenti sono arrivati ad essere 25.

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Fra i nuovi nomi che compariranno quest’anno nella Guida del Gambero Rosso, si notano quelli di Cantine Mothia, Tenuta di Fessina, Alta Mora, Palmento Costanzo, Graci, Giroloamo Russo e Tenute Bosco. Notevole la presenza dei vini dell’Etna, a testimonianza della crescita continua della Muntagna nel mondo dell’enologia: sono 3 i bianchi e addirittura 8 i rossi (il doppio dello scorso anno) premiati. Continue reading “Tre Bicchieri 2019: i Vini di Sicilia”

ViniBuoni d’Italia 2019: le 19 Corone e le 16 Golden Star di Sicilia

E’ oramai diventato il primo appuntamento dell’anno con le Guide enologiche Italiane: Vini Buoni d’Italia 2019 del Touring Club Italiano anche quest’anno anticipa tutti, e come sempre noi siamo pronti a raccontarvi i vini di Sicilia meritevoli di un premio. Lo abbiamo fatto qui nel 2017 e qui nel 2018

Vinibuoni d'Italia

Una prima considerazione sul numero delle Corone ricevute: quest’anno sono 19, due in più dello scorso (se il buon giorno si vede dal mattino…), con diverse variazioni. Infatti solo Benanti, Fazio, Florio, Hauner, Marco De Bartoli, Palari, Pietradolce, Planeta, Tasca d’Almerita e Tenuta di Fessina si confermano e ricevono la Corona come lo scorso anno, e, fra questi, alcuni per un vino diverso. Fra i vitigni premiati, 3 Corone a Etna Rosso e Nero d’Avola, 2 a Faro fra i rossi, mentre fra i bianchi il più apprezzato è l’Etna Bianco con 2 Corone.

Molto interessante anche l’attribuzione di 16 Golden Star alla Sicilia: fra le altre siamo felici di notare quelle (per noi molto meritate) attribuite ad Arianna Occhipinti, Enò-Trio e Marilena Barbera, a riconoscimento della qualità di questi vignaioli. In questa categoria il vino più premiato è il Nero d’Avola con 5 Star, mentre 4 sono le Star per gli Etna Doc Rosso; fra i bianchi 2 Star ciascuno per Catarratto e Grillo.

Queste le 19 Corone di Sicilia 2019: Continue reading “ViniBuoni d’Italia 2019: le 19 Corone e le 16 Golden Star di Sicilia”

Etna’s Eruption (Wine Spectator)

Driving along the northern flanks of Sicily’s Mount Etna some weeks ago, I noticed how much the wine scene there has changed in the past decade.

I’d come for the 11th edition of Contrade dell’Etna, a wine event that’s part barrel tasting of the recent harvest and part Sicilian party.

Etna was nowhere 10 or 11 years ago,” said Andrea Franchetti, founder of Passopisciaro winery and creator of the event, which opened early morning on the grounds of an ornate 19th-century villa. “Now producers come from Northern Italy to see what’s going on, and some start making wine. Continue reading “Etna’s Eruption (Wine Spectator)”

Etna, i vini dell’isola nell’Isola

The Wine Training

Orizzontale di Nerello Annata 2014 promossa da l’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana nella sede storica del Real Collegio di Lucca.

I rossi del Vulcano

I vigneti Etnei con le sue viti centenarie aggrappate ad un terreno scosceso e grigio fatto di terrazzamenti trattenuti da muretti di sassi neri è certamente uno dei luoghi che più rimane impresso nella mente del visitatore enoico. In alcuni versanti il mare s’intravede sembrando più vicino di quello che è nella realtà. Venti costanti soffiano asciugando e mitizzando i versanti del Vulcano dai quali colate laviche in alcuni punti ben visibili, sono ricoperte da pietrisco nero ed erbe spontanee, elementi distintivi di questa  montagna che, gli antichi greci, attribuivano alla dimora dei venti del dio Eolo.

Negli ultimi anni un interesse crescente ha visto molti piccoli produttori  individuare sulle pendici di uno dei più grandi vulcani dell’area del Mediterraneo una nuova frontiera per la…

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From the Savory Side, the Salty Carricantes of Sicily (The New York Times)

Great lesson about Etna Biancos in the Wine School of Eric Asimov, on The New York Times:

To describe a wine as “salty” may not seem like much of a compliment. Yet it can be high praise indeed.

Some of the world’s greatest wines have a distinct saline tang. In France, where the vocabulary for describing wine dwarfs the capacity of English, to remark on a wine’s “salinité” is to toss a welcome though perhaps voguish verbal bouquet.

In my experience, few wines demonstrate this notion of salinity as well as the whites in the Etna Bianco category, made largely or entirely from carricante grapes grown in the foothills of Mount Etna in Sicily. They are marked by a distinctive savory tang that the winemakers will tell you is blown in by the salty wind off the Mediterranean.

Here at Wine School, where for the last month we have been drinking Etna Biancos, we prize savory wines. We also recognize that they are likely to be an acquired taste, especially for palates honed in the United States.

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Your Next Lesson: Etna Bianco

Once again Eric Asimov teaches about Sicilian wines to the American readers of The New York Times. Yesterday it has been published a nice introduction to Carricante and Etna Bianco. Here you can see part of this article:

In the last few years, Sicily and Mount Etna in particular have become well known for their red wines, particularly those made of the nerello mascalese grape, which we drank back in 2016.

This time, we will look at the white wines of Mount Etna, known as Etna Bianco. These wines are made largely, sometimes entirely, of carricante. As with so many Italian grapes, it was little known and little appreciated until the last 10 or 15 years, when winemakers began to show just how good carricante could be.

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La Top10 degli Etna Bianco a fine 2017, secondo i dati di Wine Searcher

Diamo un’occhiata anche agli Etna Bianco più cercati nel 2017 su Wine Searcher.

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Grappoli di Carricante

Ecco la classifica:

  1. benanti-pietramarina-etna-bianco-superiore-sicily-italy-10521414Benanti – Pietramarina Etna Bianco Superiore, Sicily, Italy
  2. Tenuta delle Terre Nere – Bianco Etna, Sicily, Italy
  3. Planeta – Etna Bianco, Sicily, Italy
  4. Pietradolce – Archineri Etna Bianco, Sicily, Italy
  5. Alta Mora – Etna Bianco, Sicily, Italy
  6. Tenuta delle Terre Nere – ‘Vigne Niche’ Santo Spirito Bianco Etna, Sicily, Italy
  7. Benanti – Bianco di Caselle Etna, Sicily, Italy
  8. Tenuta di Fessina – a’Puddara Etna Bianco, Sicily, Italy
  9. Graci – Etna Bianco, Sicily, Italy
  10. Tenuta delle Terre Nere – ‘Vigne Niche’ Calderara Sottana Bianco Etna, Sicily, Italy