Paolo Calì, “attacco” alla Doc Sicilia: “Hanno preso possesso del Grillo e del Nero d’Avola” (Cronache di Gusto)

(Paolo Calì)

Paolo Calì è un produttore di vini della zona di Vittoria, in provincia di Ragusa, culla del Frappato e del suo Cerasuolo.

Qui c’è l’unica Docg della Sicilia. E con Calì si parla di Doc e consorzio. Lui, che in questi anni non le ha certo mandate a dire al consorzio della Doc Sicilia, si è scagliato contro il prezzo “ridicolo” di vendita delle uve Grillo, pagate a 35 centesimi al chilo. “Ma di cosa stiamo parlando – dice il produttore – Questo è l’esempio perfetto del grande successo della Doc Sicilia. Adesso nessun produttore vuole raccogliere il Grillo a mano, ma solo con vendemmiatrici a causa dei costi improponibili della vendemmia manuale. Il rischio è di portare a casa porcherie, perché la maggior parte dei vigneti dei piccoli produttori sono semi abbandonati e quindi si raccoglierebbe seconda e terza fioritura. La viticoltura della Doc è morta e i viticoltori vogliono espiantare e vendere i diritti“. Continua a leggere “Paolo Calì, “attacco” alla Doc Sicilia: “Hanno preso possesso del Grillo e del Nero d’Avola” (Cronache di Gusto)”

Sicilian Wine: Ecologically Friendly, Totally Awesome (Paste)

The boat putters over the shallow lagoons, past some quaintly gloomy-looking salt pans and away from the Sergio Leone mise en scene that is Marsala, pausing to idle stutteringly on the edge of the nearby island of San Pantaleo and what was once the city of Mozia. There’s an archaeological site at the edge of the water. The guy steering the boat says they’re not sure exactly what the building’s purpose had been, but that it was definitely Phoenician and probably from the 8th century BCE. Behind the ruin, a gridded expanse of foliage stretches into the distance-they’re growing Grillo, one of the signature varietals of Sicily, a yellow grape historically used to make the oxidative fortified wine called Marsala, and increasingly in vogue today as a youthful, aromatic white. Continua a leggere “Sicilian Wine: Ecologically Friendly, Totally Awesome (Paste)”

“La Sicilia dei Sognatori”, i Vini di Marco De Bartoli al Ristorante Charleston

Palermo, 11 giugno – Due eccellenze siciliane, due aziende fortemente legate all’Isola – entrambe figlie di testardi sognatori siciliani – insieme per dare vita ad un percorso enogastronomico d’eccezione.

L’azienda Marco De Bartoli e l’azienda Charleston si incontrano per la prima volta per rendere omaggio ai suoi fondatori, a coloro che con tenacia e determinazione continuano a sognare portando avanti la propria storia. E lo fanno nel modo che gli è più familiare: provando ad emozionare attraverso la degustazione dei propri vini e dei propri piatti.

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Giovedì 20 giugno il ristorante Charleston organizza “La Sicilia dei sognatori. I vini di Marco De Bartoli al Charleston”, la cena in cui i piatti dello chef dell’executive chef del ristorante Santino Corso, creati per l’evento, saranno abbinati ad una selezione di vini da Grillo della cantina di Marsala. Continua a leggere ““La Sicilia dei Sognatori”, i Vini di Marco De Bartoli al Ristorante Charleston”

Laluci, il grillo e i suoi due antenati in verticale 2010-2017 (Intravino)

E’ tempo di rivedere le vostre idee sul grillo, il vitigno bianco forse più di moda in Italia e quello cui in Sicilia si stanno dedicando più ettari, quasi tutti quelli che un tempo erano chardonnay e altre uve internazionali. Un’uva che fino a che non se ne conoscono nel dettaglio le origini, risulta piuttosto bizzoso e difficile da inquadrare non fosse altro per il fatto che è uno dei capisaldi del Marsala. Tra l’altro i vini a base grillo di Nino Barraco, sono tra i vini manifesto del nuovo vino naturale siciliano ma anche la materia prima di vini ricchi dolci e dai toni aromatici accesi e ruffiani.

Uva, insomma, dall’incredibile e originale potenziale aromatico e sapido che accontenta sia i pasionari dell’acidità e del sale senza far storcere naso e bocca ai fanatici del frutto e dell’opulenza. I riflettori sul grillo si sono accesi ormai da qualche anno e hanno anche ricevuto attenzioni da parte di esperti MW che si sono accorti delle sue potenzialità commerciali così come molte aziende siciliane.

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Grillo Doc 2017 – Baglio delle Fate

Uva e Pomodoro

Grillo Doc 2017
(Baglio delle Fate, Sicilia)

Il vino è la risposta della terra al sole.
Margaret Fuller

La cantina Baglio delle Fate si trova a Caltagirone e nasce per volontà di Judeka S.r.l. Società Agricola, che ne detiene sia la proprietà che il controllo.
Il packaging di “Baglio delle Fate”, rappresenta fortemente la Sicilia, ed in particolare, l’area in cui opera l’azienda, Caltagirone, famosa nel mondo per le ceramiche artistiche, ad essa si ispirano sia le etichette che il logo: la testa di Moro.

Sapete la leggenda della testa di Moro? Ve la raccontiamo in breve: la leggenda narra che nel quartiere arabo di Palermo, la Kalsa, durante la dominazione araba, vi abitasse una bellissima fanciulla che trascorreva le giornate a curare i fiori del suo balcone. Un giorno, un giovane moro, passando sotto il balcone della fanciulla, la notò e se ne invaghì perdutamente. Le dichiarò subito il…

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Masterclass Catarratto e Grillo come non te li aspetti

Uva e Pomodoro

tRpR7VnIl 3 agosto, presso la Cappella del Collegio dei Gesuiti di Alcamo, si è tenuta la MasterClass – Catarratto e Grillo come non te li aspetti, un viaggio nel mondo dei vini naturali e biologici attraverso due eccellenze del territorio, presentate direttamente dai proprietari: Possente Wines ed Elios – Best of Sicily.
La degustazione è stata introdotta da Daniele Siena (Founder e CEO di Wineplan e sommelier AIS) e da Claudio Cammarata (Founder& Business Administrator di Wineplan e sommelier AIS), guidata da Stefano Cammarata (sommelier AIS e socio della cantina Possente) e da Guido Grillo (enologo e socio della cantina Elios – Best of Sicily).

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Il primo vino degustato è Acini del Grillo 2017 della cantina Possente (di cui abbiamo già parlato in passato) ottenuto da uve 100% grillo, i cui vigneti insistono sul territorio di Salaparuta, caratterizzato da terre argillose. Un vino che presenta un colore giallo intenso, con…

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Moscato Cerletti, il futuro di un vitigno siciliano del 1874 poi chiamato Grillo (Wine in Sicily)

La storia del Grillo, raccontata da Wine in Sicily:

Diffuso nella Sicilia occidentale, particolarmente nel territorio di Trapani, il Grillo è un vitigno chiave nella produzione dei vini della provincia di Trapani. Fondamentale per i Marsala, ha dimostrato negli ultimi anni di essere un protagonista anche della tavola e sembra, anzi, che si sia evoluto sempre di più come vino strutturato e da affinamento. Con risultati sorprendenti.

Un passo indietro. Sulla sua storia e sulle caratteristiche c’è ancora poco. Sappiamo, però, che è un vitigno contemporaneo e che è un incrocio tra i vitigni Catarratto e Zibibbo (o Moscato di Alessandria). Le informazioni di archivio portano a Favara, un comune dell’agrigentino.

Il barone Antonino Mendola

Sul finire dell’Ottocento, il barone Antonino Mendola, agronomo e ampelografo, si dedicò allo studio delle viti, su oltre 4 mila varietà. Fra i documenti ritrovati ce n’è uno importantissimo. L’atto di nascita del Grillo, datato 1874, è scritto di pugno proprio dallo stesso Mendola: “seme di Catarratto bianco fecondato artificialmente col Zibibbo nella fioritura del 1869 nel mio vigneto Piana dei Peri presso Favara; raccolto a 27 agosto dello stesso anno; seminato in vaso a 3 marzo 1870 e nato verso il 20 maggio. Nel 1871 osservando nel vaso 105 una piantolina ben distinguersi tra le molte sue consorelle per vigore e colore delle foglie e più per tormento trassi una piccola mazza e la innestai nel febbraio 1872 sopra un robusto ceppo di Inzolia nera onde affrettare la fruttificazione e così ebbi il piacere di gustarne i primi grappoli nell’autunno 1874. Dedico questa pianta al chiarissimo Ing. G. B. Cerletti, direttore della Stazione Enologica di Gattinara”. Continua a leggere “Moscato Cerletti, il futuro di un vitigno siciliano del 1874 poi chiamato Grillo (Wine in Sicily)”

Annamaria e Clara Sala: “Puntiamo tutto sugli autoctoni siciliani” (Cronache di Gusto)


(Annamaria e Clara Sala)

Un 2017 che li ha confermati (ancora di più) come eccellenza di produzione del Grillo, un nuovo ed interessate progetto per l’anno appena iniziato e una voglia di mostrare di cosa sono capaci le uve autoctone siciliane.

Gorghi Tondi, l’azienda che ha sede a Marsala con i vigneti nella zona di Mazara del Vallo in provincia di Trapani, traccia il bilancio dell’anno appena trascorso, analizza il 2018 e racconta a 360 gradi il mondo enologico siciliano. “Il 2017 è stato un anno positivo ed importante per Gorghi Tondi – dice Annamaria Sala – Ci stiamo imponendo sempre di più come l’azienda del Grillo. Per noi questa varietà è sinonimo di naturalità, freschezza, brio, intensità aromatica e sapidità marina. Tutto il patrimonio eno-sensoriale di questa importante varietà siciliana lo sveliamo attraverso una sapienza produttiva e una costante ricerca che ci ha permesso di dare vita ad una poliedricità di etichette. Sul versante aziendale, iniziamo a raccogliere i frutti dei nostri investimenti in ambito produttivo e di management, che continueranno anche per il 2018, con l’obiettivo di accrescere la percezione del nostro brand e di conseguenza anche il fatturato“. Continua a leggere “Annamaria e Clara Sala: “Puntiamo tutto sugli autoctoni siciliani” (Cronache di Gusto)”