Gulfi: un viaggio nella Sicilia sud-orientale

Detective Mills Wine Tasting

Un po’ di storia

Gulfi nasce dal lieto fine di una storia partita con l’emigrazione all’estero di una famiglia siciliana. Il fondatore è Vito Catania, originario di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa. La sua storia è una di quelle che possiamo considerare il sogno di ogni emigrato: la sua famiglia si sposta in Francia in cerca di lavoro e quando Vito Catania rientra in Italia per obblighi di leva, riesce dal niente a creare un’azienda nei pressi di Milano che diventerà in poco tempo leader del proprio settore per il mercato italiano. Il suo ritorno alle origini si completa poi con la fondazione dell’azienda agricola Gulfi avvenuta a fine anni ‘90 grazie anche all’importante collaborazione di Salvo Foti. Oggi Gulfi conta 70 ettari suddivisi tra Etna, Pachino e Val di Noto, Vittoria e Monti Iblei. Azienda che coltiva biologico, vendemmia tutto a mano, non irriga e fa dell’alberello il…

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Salvo Foti: Per fare il vino? Ripartiamo dalla vigna (Ragusa News)

Come mai negli ultimi anni assistiamo sempre più spesso a vini che sembrano “altro” da quello che effettivamente sono: i bianchi ottenuti da uve nere, il rosato fatto dal Nero d’Avola. Non si sta cercando di forzare un po’ la natura?
Dipende da come si ottiene, il nostro rosato assume questo colore grazie alla malvina, il colorante naturale del Nero d’Avola che, grazie alla precoce maturazione che avviene a San Lorenzo (Siracusa), viene raccolto con circa due settimane di anticipo. Osserviamo la natura e ci adeguiamo ma non siamo certo i primi a farlo: ci sono stati vini così particolari come lo champagne che sono nati proprio perché l’uva non maturava bene. Si parla sempre più spesso di “vini naturali”, una definizione che fa un po’ sorridere perché la vinificazione non esiste in natura, è sempre un procedimento molto umano! La vite è una liana che, lasciata libera, si arrampicherebbe ovunque, l’agricoltura è sempre una forzatura, una sorta di rapina che l’uomo compie. D’altro canto è anche vero che le dinamiche oggi sono sempre più commerciali, si cerca sempre un’ultima novità con cui stupire il mercato, e purtroppo il settore risente del “business a tutti i costi”, anche a costo di sacrificare quello che è veramente importante, il rispetto del territorio e della gente che lo lavora.

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Locanda Gulfi, la cosmogonia dell’enologia e del gusto ibleo

Violetta Candita

Il respiro ibleo che ti accarezza lungo il bucolico percorso che dalla statale ti connette al cuore pulsante della cattedrale dell’enologia ragusana, fino a lasciare spazio allo stupore del magnetismo, che si rivela una volta varcato il cancello della tenuta Gulfi.

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La Locanda Gulfi accoglie con un panorama privilegiato sui vigneti e sull’altopiano, dove il riverbero del mare arriva fino a lasciar scorgere Malta, e l’Etna oltre i boschi e gli uliveti secolari.

Locanda Gulfi-07 l’executive chef Carmelo Floridia

La moderna e funzionale cantina dialoga senza soluzione di continuità con la monumentale cucina a vista, teatro scenico dell’executive chef Carmelo Floridia, ambassador dell’eclettismo dei vini Gulfi.

Alla lungimiranza imprenditoriale della Famiglia Catania si deve la tutela dei vitigni autoctoni, glorificati dal know how dell’enologo Salvo Foti. Oggi più di settanta ettari di vigneti si estendono nel comprensorio della Sicilia Orientale, e sono emblema di simbiosi con l’ecosistema.

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Dell’antologia della filosofia dello…

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I Vini Top (e le Cantine) della guida “Vini di Sicilia” 2019

Presentata al circolo Telimar di Palermo la guida «19 Vini di Sicilia», edita dal Giornale di Sicilia Editoriale Poligrafica S.p.A e da S.E.S. Società Editrice Sud s.p.a., in collaborazione con Slow Food Editore, in vendita con il Giornale di Sicilia e la Gazzetta del Sud. Oltre 100 produttori del territorio si raccontano con i loro vini tra le pagine di questo vademecum di facile consultazione.

guida ai vini siciliani, Sicilia, Società

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Ecco le 4 Viti 2019 di Sicilia della Guida Vitae

La biodiversità in ambito vitivinicolo è il tema di Vitae 2019, la guida ai vini edita dall’Associazione Italiana Sommelier. L’Italia, più di ogni altro paese al mondo, vanta un patrimonio ampelografico di straordinaria ampiezza, composto da migliaia di vitigni dalle differenti peculiarità. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, ogni cultivar riflette le caratteristiche della terra che la nutre: un variopinto primato che affiora tra le pagine di quest’opera corale, attraverso scorci ravvicinati di tralci e grappoli d’uva, rappresentati da vivaci tratti di colore.

Sempre ricca di contenuti, la quinta edizione della Guida Vitae è connotata da una struttura ancora più agile: la disposizione dei testi su due colonne e un impianto arioso rendono più razionale la lettura delle schede. La nuova grafica si rivela ideale sia per una rapida consultazione tecnica sia per chi desidera approfondire i contenuti.
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Etna 10 anni fa. Una retrospettiva attraverso 12 vini (Vinodabere)

La degustazione che da tre anni a questa parte inizia ad essere un emblema ed identifica sempre di più la VINIMILO è quella di “Etna dieci anni fa“, pensata ed ideata da Salvo Foti, al fine di rendere partecipi i consumatori e tutti gli appassionati di vino, delle potenzialità e dello stato evolutivo dei vini etnei. Nel 2008 il numero di cantine presenti sull’Etna ha avuto un incremento. Ciò ha dato la possibilità di poter degustare per questa terza edizione di Etna dieci anni fa un numero cospicuo di vini (sia bianchi che rossi) rigorosamente Etna D. O. C. Quest’anno poi il Consorzio dell’Etna D. O. C. ha eletto un nuovo Presidente (Antonio Benanti) e ricorre l’anniversario dei cinquant’anni per il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata.

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I Top Hundred 2018 Siciliani di Massobrio e Gatti

Compie 16 anni la sfida di Paolo Massobrio e Marco Gatti di individuare ogni anno 100 cantine che meritano il podio, senza mai premiare quelle degli anni precedenti. “Vogliamo arrivare ai 20 anni – dicono gli autori di un libro in uscita nei prossimi giorni (Vino: assaggi memorabili di quel giorno e di quell’ora. Cairo Editore) – perché questo esercizio ci ha fatto conoscere dal vivo l’evoluzione qualitativa del vino italiano”.

Top Hundred 2018: le novità che saliranno sul palco a Golosaria

È lo specchio dell’Italia del vino a cui sono stati aggiunti, da due anni, i “Fuori di top”. Si tratta in questo caso di cantine, per lo più piccole o piccolissime e spesso nuove, con vini eccezionali scoperti a chiusura della selezione effettuata con degustazioni collettive. In questo caso i 40 vini, sono stati promossi direttamente sul campo o da Massobrio o da Gatti, quindi senza passare dalle degustazioni plenarie.

A completare il quadro la scelta di 21 Cantine “Memorabili” che rappresentano quelle realtà storiche, già premiate con il Top Hundred, ma che vivono un costante miglioramento della loro offerta. Infine, come ogni anno, il riconoscimento dei Top Hundred ha anche i Top dei Top, ossia l’eccellenza per ogni categoria.

Come sono andati i vini di Sicilia quest’anno? Molto bene, a partire proprio da quest’ultima categoria: due cantine siciliane sono state infatti premiate per i Top dei Top. Il migliore fra i vini bianchi è infatti il Terre Siciliane Bianco “Il Coro di Fondo Antico” 2016 della cantina Fondo Antico di Trapani mentre fra i passiti il Moscato Passito di Noto 2017 di Feudo Luparello di Pachino (SR).  Continua a leggere “I Top Hundred 2018 Siciliani di Massobrio e Gatti”

“Drink Pink in Sicily”: buona la prima!

DrinkPink in Sicily: i rosati dal vulcano ai tre Valli è stata una festa ben riuscita.

Superate notevolmente le attese degli organizzatori che non si aspettavano una presenza tanto numerosa di partecipanti: oltre 300 infatti lunedì scorso hanno preso parte al primo evento dedicato al vino più di tendenza del periodo.

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“Drink Pink in Sicily”, il 16 luglio a Catania

Oltre 40 cantine siciliane, 7 chef donna, diversi produttori siciliani, tutti insieme per un unico protagonista: il vino rosato siciliano.

Lunedì 16 luglio al SAL – Spazio avanzamento lavori di Catania si terrà DrinkPink in Sicily: i rosati dal vulcano ai tre Valli. Evento unico, organizzato dall’imprenditrice winelover Gea Calì, dedicato al vino più di tendenza del periodo.

Rosa è il colore del vino, donne saranno le chef protagoniste:

Bianca Celano di QQucina a Catania, Bonetta Dell’Oglio chef e scrittrice di Palermo, Rita Russotto del ristorante Satra di Scicli, Rosaria Maio della Trattoria Mirò di Valverde, Oriana Foti dell’Accademia del Monsù di Catania, Valentina Rasà di Cucina Manipura e una special guest: l’enfant prodige della ristorazione capitolina: Sarah Cicolini del ristorante Santopalato di Roma!

Per l’occasione prepareranno delle ricette in abbinamento ai rosati delle cantine Al-Cantàra, Avide, Baglio del Cristo di Campobello di Licata, Barone di Villagrande, Barone Sergio, Barraco, Benanti, Bonavita, Calcagno, Cantina di Nessuno, Cantina Marilina, Cantine Russo, Conte Uvaggio, Cottanera, Curto, Daino, Destro, Falcone, Feudi del Pisciotto, Feudo Cavaliere, Feudo Maccari, Firriato, Fischetti, Guccione, Gulfi, I Custodi delle Vigne dell’Etna, Judeka, La Contea, La Gelsomina, Le Case Matte, Maggio Vini, Mandrarossa, Milazzo, Murgo, Palmento Costanzo, Paolo Calì, Planeta, Primaterra, Tenuta La Chiusa, Tenuta Masseria Setteporte, Tenute Bosco, Tenute Lombardo, Terra di Costantino, Terrazze dell’Etna, Theresa Eccher, ValCerasa di Alice Bonaccorsi, Valenti, Vagliasindi, Vivera, che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo.

Non mancheranno pane e dolci realizzati dalle fornaie Rosa Burgio del panificio Burgio di Serradifalco (Cl), Valeria Messina del panificio Biancuccia di Catania e dalla pasticcera Giovanna Musumeci di Randazzo.

Per l’occasione l’artigiano del vetro Alessandro Di Rosa dell’azienda Thalass di Modica realizzerà i piatti per le ricette delle chef.

Sarà una vera e propria festa, durante la quale si potrà partecipare alla tavola rotonda sull’evoluzione del rosato con un’ospite d’eccezione: una grande signora del vino, direttrice della didattica nazionale di Fondazione Italiana Sommelier e apprezzato personaggio televisivo: Daniela Scrobogna.

E come se non bastasse il corollario musicale del programma radiofonico SoulSalad, media partner dell’evento.

Il costo del ticket è di € 35.00 acquistabile al botteghino dietro prenotazione o online su eventbrite.it

Soci Fondazione Italiana Sommelier, Fisar, Ais, Onav, Slowfood €30.00 acquistabile solo al botteghino, dietro prenotazione, presentando la tessera di associazione.

Per info e prenotazioni: 333.5866229

Giornate internazionali del Nero d’Avola

Prima edizione per celebrare il Nero d’Avola, eccellenza enologica siciliana.
Dall’11 al 14 maggio prossimi si svolgeranno le Giornate internazionali del Nero d’Avola, un’iniziativa ideata ed organizzata da Carmelo Sgandurra, Master Sommelier ed autore della NDA – Guida del Nero d’Avola. Obiettivo della cinque giorni quella di rilanciare, affermare, apprezzare le produzioni del rinomato vitigno autoctono siciliano alla luce del notevole successo che la Guida NDA ha riscosso nel mondo. A fare da cornice ai tanti eventi in programma sarà la splendida Valle dei Templi di Agrigento. Una location suggestiva, ossia lo Spazio Temenos “ex chiesa di San Pietro” nel cuore della città, sarà sede del seminario in programma l’11 maggio dal titolo “L’evoluzione produttiva del Nero d’Avola, principe dei vitigni siciliani, dalle sue origini ad oggi. Prospettive future”. Il seminario, moderato dal direttore di Vinoway, Davide Gangi, prenderà il via alle ore 15.00:  sarà un susseguirsi di importanti interventi alla presenza di buyer, produttori e giornalisti per dibattere sul presente ed il futuro di questo vitigno. Se ne parlerà in particolare alla presenza dei famosi enologi Riccardo Cotarella, Salvo Foti, Tonino Guzzo e Vittorio Festa. Continua a leggere “Giornate internazionali del Nero d’Avola”