“La Sicilia dei Sognatori”, i Vini di Marco De Bartoli al Ristorante Charleston

Palermo, 11 giugno – Due eccellenze siciliane, due aziende fortemente legate all’Isola – entrambe figlie di testardi sognatori siciliani – insieme per dare vita ad un percorso enogastronomico d’eccezione.

L’azienda Marco De Bartoli e l’azienda Charleston si incontrano per la prima volta per rendere omaggio ai suoi fondatori, a coloro che con tenacia e determinazione continuano a sognare portando avanti la propria storia. E lo fanno nel modo che gli è più familiare: provando ad emozionare attraverso la degustazione dei propri vini e dei propri piatti.

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Giovedì 20 giugno il ristorante Charleston organizza “La Sicilia dei sognatori. I vini di Marco De Bartoli al Charleston”, la cena in cui i piatti dello chef dell’executive chef del ristorante Santino Corso, creati per l’evento, saranno abbinati ad una selezione di vini da Grillo della cantina di Marsala. Continua a leggere ““La Sicilia dei Sognatori”, i Vini di Marco De Bartoli al Ristorante Charleston”

I Vini di Sicilia presenti al Live Wine Milano 2019

Abbiamo già introdotto questo interessantissimo evento che Domenica 3 e lunedì 4 marzo, torna quest’anno a Milano. In questo articolo trovate il nostro racconto di questo appuntamento con le produzioni vitivinicole artigianali di qualità. Fra le 150 cantine italiane e estere che si riuniranno nei luminosi spazi del Palazzo del Ghiaccio per la quinta edizione del Salone Internazionale del Vino Artigianale LIVE WINE ci sarà una folta rappresentanza della nostra isola.

Live Wine 2019

Ecco le cantine Siciliane presenti:

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I Vini di Sicilia presenti a VinNatur Roma 2019

I produttori di VinNatur, associazione produttori naturali, tornano a Roma sabato 23 e domenica 24 febbraio con un vasto banco d’assaggio alle Officine Farneto.

Saranno più di 90 i produttori. aderenti a VinNatur. provenienti da 15 regioni italiane ma anche da Francia e Slovenia protagonisti delle due giornate. Sabato dalle 14 alle 20 e domenica dalle 12 alle 19 i visitatori potranno scoprire oltre 400 vini prodotti con metodi di lavoro che prevedono il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, e che escludono l’utilizzo di additivi chimici e di manipolazioni da parte dell’uomo. Il banco d’assaggio sarà per i visitatori un’occasione unica di interagire con i produttori stessi, confrontarsi direttamente con loro, per assaggiare e acquistare i loro vini.

Le cantine Siciliane presenti all’evento saranno:

  • Azienda Agricola Barracco
  • Dos Tierras
  • Marco De Bartoli
  • Azienda Agricola Virà
  • Vini Scirto

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Tutti gli assaggi di NOT a Palermo, il vino senza interferenze (Intravino)

Il report di Antonio Tomacelli di Intravino su NOT Palermo:

Che fine ha fatto il Nero d’Avola? Il pop nel cervello mi è scoppiato mentre l’aereo rullava sulla pista per lasciare la Sicilia: ci ho passato tre giorni e non ne ho assaggiato un sorso. Essì che i produttori siciliani alla rassegna NOT di Palermo erano la stragrande maggioranza ma, a quanto pare, il vino siciliano non è più quello di una volta.

Cominciamo dall’inizio: per tre giorni Palermo è stata il centro del vino “senza interferenze” (do not modify, do not interfere), un vino naturale sui generis che raggruppa biodinamici, naturali e semplici bio. Buona la prima (edizione) con qualcosina da ritoccare ma niente di che: gente simpatica da ogni dove, location (oddio, ho detto location?) veramente bella (i cantieri della Zisa) e servizio food di una bontà commovente. Tanti, come prevedibile, i produttori siciliani e del sud in generale con qualche bella presenza straniera e un Nicolas Joly in gran forma a far da padrino al tutto.

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Molti gli assaggi degni di nota ma ho lasciato la Sicilia con la netta impressione che del vino rosso in generale – almeno tra i produttori “naturali” – non interessi molto a nessuno e le bottiglie di Frappato e Perricone devi cercarle col lanternino. Di Nero d’Avola poi, neanche a parlarne, sembra ormai una produzione esclusiva delle cantine sociali da bag-in-box. L’unica enclave siciliana “rossa” a resistere è la zona alle falde dell’Etna. Intendiamoci, il vino rosso in Sicilia lo fanno ancora, ma con quel filo di svogliatezza tutta isolana che sconfina nella pigrizia atavica.  Perché alla fine, diciamolo, il produttore sicano con l’aggravante naturalista si diverte di più con i bianchi che fa macerare per mesi nella qualunque – legno, cemento, anfora – senza solfitazioni o interventi di sorta. E gli riesce anche bene! Continua a leggere “Tutti gli assaggi di NOT a Palermo, il vino senza interferenze (Intravino)”

Pantelleria, lo “Zibibbo” di Marco De Bartoli numero uno al mondo

Il Giornale di Pantelleria - vecchio sito

Lo “Zibibbo” della cantina Marco De Bartoli è un numero 1 tra i 10 vini migliori al mondo, selezionati dalla classifica 2018 del Bloomberg dall’esperta sommelier Elin McCoy.

Quest’anno sono stati assaggiati circa 4.000 vini in 12 mesi  e a svettare in cima alla classifica,  è stato lo Zibibbo Terre Siciliane IGP, annata 2016, da 30 dollari la bottiglia. Si tratta di un vino autoctono realizzato da vendemmia naturale.

La McCoy si è recata sull’isola per degustare Zibibbo assaporandolo nel suo ambiente, con gli aromi che impregnano l’aria pantesca tra le garche di vitigni antichi e unici.

La foto è presa dalla pagina ufficiale Facebook della cantina.

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Integer Zibibbo 2015 – Marco De Bartoli

Tour di Gusto

integer 2015 Zibibbo, ma Orange…

Vino: Integer Zibibbo 2015, IGT Terre Siciliane
Vitigno: Zibibbo
Produttore: Marco De Bartoli, Bukkuram, Pantelleria (TP)
Un Orange inedito in quanto già di per sé inedito… da un’isola unica come essere più unici di così? Gli orange wines sono vini seduttivi, quando ti prendono è passione vera, e parliamo di un vino dal punteggio finale decisamente alto!
Vediamo di chè si tratta,  Integer in quanto integrale, aggettivo inedito (…) per un vino, zibibbo in purezza nella sua terra natìa all’origine di tutto, ma sorprendentemente ribaltato nei metodi e nel risultato, un rifermentato sulle bucce che costringe a rivedere la percezione dei nostri gusti del vino e quanto sapevamo prima del vigneto in questione. Raramente un vino ci ha colti di sopresa e sorpreso in questo modo con grande soddisfazione, liquido di colore indefinibile, nella gamma dei gialli chiari ma completamente saturo, con un ‘Pantone’ sensoriale di…

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Il futuro del Catarratto è Lucido

I produttori siciliani avranno la possibilità di etichettare con il sinonimo Lucido” i vini ottenuti dalle varietà Catarratto Bianco Comune e Catarratto Bianco Lucido coltivate nel territorio della Regione Sicilia.

downloadLa decisione arriva dopo due anni di trattative portate avanti a livello regionale e nazionale dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. Interpretando le esigenze dei produttori vinicoli siciliani, il Consorzio si è fatto carico della necessità di trovare un’alternativa al nome “Catarratto”, che risultava, specie nei mercati internazionali, di scarso appeal o difficilmente pronunciabile. Da qui la scelta di fare ricorso a “Lucido”, termine usato anticamente in Sicilia per indicare entrambe le varietà di Catarratto. Continua a leggere “Il futuro del Catarratto è Lucido”

I Vini Top (e le Cantine) della guida “Vini di Sicilia” 2019

Presentata al circolo Telimar di Palermo la guida «19 Vini di Sicilia», edita dal Giornale di Sicilia Editoriale Poligrafica S.p.A e da S.E.S. Società Editrice Sud s.p.a., in collaborazione con Slow Food Editore, in vendita con il Giornale di Sicilia e la Gazzetta del Sud. Oltre 100 produttori del territorio si raccontano con i loro vini tra le pagine di questo vademecum di facile consultazione.

guida ai vini siciliani, Sicilia, Società

Ecco i VINI TOP Continua a leggere “I Vini Top (e le Cantine) della guida “Vini di Sicilia” 2019″

La Sicilia nuova, appunti per una lezione (Francesco Falcone, Winesurf)

Una lectio magistralis di Francesco Falcone, sulla nuova Sicilia del vino, introduzione di una degustazione pubblica organizzata dalla delegazione di Onav Parma,riportata qui sulle pagine di Winesurf. Ne riproduciamo il testo (di cui tutti i crediti vanno all’autore) anche di seguito:

Sono felice per la Sicilia e per tutti i vignaioli siciliani. Tutti, dal primo all’ultimo. Sono felice per questa nuova idea di Sicilia che va prendendo forma negli ultimi anni. Per questa Sicilia che si mette in discussione, che non ha timore di mostrare le sue debolezze, che coltiva il dubbio come pregio, che prova a reagire agli stereotipi, che mette sulla sua mappa enografica tante ipotesi di vino, tante quante sono le innumerevoli vocazioni di una regione enorme e complessa. Continua a leggere “La Sicilia nuova, appunti per una lezione (Francesco Falcone, Winesurf)”

Marsala emerges redefined rewarding the adventurous (Quench)

This is a wine you can bite,” declares Cantine Florio’s oenologist, Tommaso Maggio, as he draws some 1939 Marsala directly from the cask. “It’s almost like jam.” Nearly 80 years old, this Marsala was born at the start of the World War II.

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I take a sip. Indeed, it is thick and unctuous. Decades of aging in wooden barrels have resulted in a slow evaporation of water, concentrating the dry extract to give the wine its unequivocal chewiness. The heady combination of salty bouillon, walnut, tea, dates and tobacco gives intrigue and balance, making it taste less sweet than its 120 grams/litre of sugar. The finish lingers with spices and burnt caramel. Maggio estimates a bottle would sell for 600 Euros. This is not the Marsala you casually pour into a classic veal sauce. Continua a leggere “Marsala emerges redefined rewarding the adventurous (Quench)”