Le Chiocciole di Sicilia di Slow Wine 2019

In arrivo un’altra guida enologica 2019, Slow Wine, con le sue Chiocciole, simbolo assegnato a una cantina per il modo in cui interpreta valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con Slow Food. L’attribuzione di questo simbolo implica l’assenza di diserbo chimico nei vigneti. I vini di una Chiocciola rispondono anche al criterio del buon rapporto tra la qualità e il prezzo, tenuto conto di quando e dove sono stati prodotti.

Le Chiocciole di Sicilia presenti nell’edizione di quest’anno sono 12, con le novità di Bonavita e Calcagno; eccole di seguito con il link ai relativi siti web:

In totale sono 201 le Chiocciole assegnate quest’anno; qui potete trovare l’elenco completo.

Sicilia, il Passito della Solidarietà

OFFICINA MULTISENSORIALE DEL VINO

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“Per noi il vino è sempre stato gioie e dolori perché vissuto con passione e amore, non come semplice mestiere o business. Questa mattina la più brutta delle sorprese, di quelle che ti lasciano basita, incredula: hanno rubato il nostro zibibbo quasi appassito, quindi per noi ancora più prezioso. Un lavoro enorme di un anno, fra cura della vigna e poi di una difficilissima vendemmia. RUBATO in una notte. In un territorio dove papà ha iniziato a lavorare con difficoltà ma caparbietà credendo fortemente in questo vino e dove si dorme con le porte aperte per la fiducia che abbiamo sempre avuto in questa isola. Non ci sono parole, solo delusione e amarezza”.

Questo il post apparso in questi giorni su Facebook e firmato da Gipi De Bartoli, #vendemmia2018 #Zibibbo #Bukkuram

Uno di quei post che non vorremmo mai leggere. Che dice tutto. Che insieme a tanta tristezza scatena rabbia, dolore…

View original post 505 altre parole

Ci hanno portato via il Bukkuram 2018: …

Per noi il vino è sempre stato gioie e dolori perché vissuto con passione e amore, non come semplice mestiere o business.
Questa mattina la più brutta delle sorprese, di quelle che ti lasciano basita, incredula: hanno rubato il nostro zibibbo quasi appassito, quindi per noi ancora più prezioso.
Un lavoro enorme di un anno, fra cura della vigna e poi di una difficilissima vendemmia. RUBATO in una notte.
In un territorio dove papà ha iniziato a lavorare con difficoltà ma caparbietà credendo fortemente in questo vino e dove si dorme con le porte aperte per la fiducia che abbiamo sempre avuto in questa isola.
Non ci sono parole, solo delusione e amarezza“.

Queste parole di Gipi De Bartoli comparse ieri sulla pagina Facebook di Marco De Bartoli ci hanno lasciato sbigottiti, amareggiati, addolorati. Perché chi ama i vini di Sicilia, anche ben al di là dei confini della nostra isola, non può non sentirsi così di fronte a tanta cattiveria, avidità e stupidità umana. Non solo per quello che non ci berremo quest’anno, noi Bukkuram-dipendenti, noi dell’hashtag #iobevodebartoli, noi che dei Vini di Sicilia cnefacciamo bandiera. Ma soprattutto per la mancanza di rispetto verso gli uomini e delle donne (Gipi prima fra tutte) che ci hanno messo passione, sudore, energie, tempo e tanta forza di volontà.

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Pantelleria, figlia del vento e madre di vini e sapori unici (ilSicilia.it)

Si narra che a Pantelleria il mitico Ulisse abbia incontrato Calipso, donna bellissima che si innamorò dell’eroe. L’incontro avvenne nella Grotta di Sataria, antro segreto a sud dell’isola che si apre sul Mediterraneo e da cui si può scorgere la vicina Africa. Un racconto avvolto nel mistero e che ebbe in passato molteplici versioni. La stessa indicazione logistica presenta dubbi, ma quel che è certo è che, oggi come allora, la Figlia del ventoBent el Rhia, mantiene immutato il suo fascino arcano e dai colori selvaggi. Sempre diversa, sempre uguale a se stessa ma in continua trasformazione. Luogo reale e mitico nel quale il Maestrale è il principe e, insieme al Sole, determina i destini di questi luoghi. Una danza dei venti e dei marosi, che ha forgiato alture e luoghi, insieme al fuoco sprigionatosi nei millenni dalle viscere della terra.

Di un’isola così ci si innamora perdutamente, ma Pantelleria non svela mai del tutto se stessa all’innamorato, lasciandosi scoprire poco a poco. Un’isola grande, dal mare blu e profondo, che vive un intenso rapporto con la terra, nutrice e fonte di vita. Luogo di vigne, di capperi e ortaggi, Pantelleria: terra nera e vulcanica, di zibibbo e di sudore dell’uomo, che nei secoli l’ha lavorata, coltivandola dalle alture fino all’acqua, lasciando agli occhi del visitatore uno straordinario spettacolo di muretti a secco.

Il nostro amore per Pantelleria è antico e consolidato e non basterebbe un libro per descrivere l’isola.

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ViniBuoni d’Italia 2019: le 19 Corone e le 16 Golden Star di Sicilia

E’ oramai diventato il primo appuntamento dell’anno con le Guide enologiche Italiane: Vini Buoni d’Italia 2019 del Touring Club Italiano anche quest’anno anticipa tutti, e come sempre noi siamo pronti a raccontarvi i vini di Sicilia meritevoli di un premio. Lo abbiamo fatto qui nel 2017 e qui nel 2018

Vinibuoni d'Italia

Una prima considerazione sul numero delle Corone ricevute: quest’anno sono 19, due in più dello scorso (se il buon giorno si vede dal mattino…), con diverse variazioni. Infatti solo Benanti, Fazio, Florio, Hauner, Marco De Bartoli, Palari, Pietradolce, Planeta, Tasca d’Almerita e Tenuta di Fessina si confermano e ricevono la Corona come lo scorso anno, e, fra questi, alcuni per un vino diverso. Fra i vitigni premiati, 3 Corone a Etna Rosso e Nero d’Avola, 2 a Faro fra i rossi, mentre fra i bianchi il più apprezzato è l’Etna Bianco con 2 Corone.

Molto interessante anche l’attribuzione di 16 Golden Star alla Sicilia: fra le altre siamo felici di notare quelle (per noi molto meritate) attribuite ad Arianna Occhipinti, Enò-Trio e Marilena Barbera, a riconoscimento della qualità di questi vignaioli. In questa categoria il vino più premiato è il Nero d’Avola con 5 Star, mentre 4 sono le Star per gli Etna Doc Rosso; fra i bianchi 2 Star ciascuno per Catarratto e Grillo.

Queste le 19 Corone di Sicilia 2019: Continue reading “ViniBuoni d’Italia 2019: le 19 Corone e le 16 Golden Star di Sicilia”

Spumanti Sicilia e Trento Doc: le degustazioni di Sicilia in Bolle 2018

Si preannuncia un grande successo per la quarta edizione di Sicilia in Bolle: a dieci giorni dall’apertura dell’evento le Masterclass di approfondimento “Spumanti Sicilia” e “Spumanti TRENTODOC, Bollicine di Montagna”, in programma domenica 1 luglio, sono già sold out. Il pubblico ha accolto con grande entusiasmo le due degustazioni tematiche, prenotando in pochi giorni dal lancio del sito tutti i posti disponibili.

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Ed è ufficialmente uscita la lista dei vini in degustazione e i nomi degli ospiti che interverranno a ciascun appuntamento. Sarà presente anche il neoeletto presidente dell’Associazione Italiana Sommelier, Antonello Maietta: le recenti elezioni in casa AIS hanno infatti sancito la sua vittoria, con ben 4512 voti a livello nazionale, e la sua riconferma alla presidenza di AIS Italia per il quadriennio 2018-2022.

Di seguito il programma dettagliato delle due Masterclass di degustazione: Continue reading “Spumanti Sicilia e Trento Doc: le degustazioni di Sicilia in Bolle 2018”

Torna Sicilia in Bolle, alla Scala dei Turchi

Sicilia in Bolle, il Festival delle bollicine siciliane, torna in una nuova veste ricca di incontri per gli addetti ai lavori e di degustazioni per tutti gli appassionati.

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L’evento è organizzato dalla delegazione AIS di Agrigento, coordinata dal Delegato e Sommelier Professionista Francesco Baldacchino, in collaborazione con AIS Sicilia e avrà luogo l’1 e il 2 luglio in un palcoscenico mozzafiato, il Madison Trattenimenti, la prestigiosa sala ricevimenti che si affaccia sulla scogliera di marna bianca più bella d’Italia, la Scala dei Turchi di Realmonte, in provincia di Agrigento. Continue reading “Torna Sicilia in Bolle, alla Scala dei Turchi”

Top10 Grillo nel 2017 secondo Wine Searcher

Continuiamo la nostra analisi dei vini più cercati su Wine Searcher; iniziamo a vedere cosa ci raccontano questi dati in merito ai bianchi di Sicilia, certamente meno ricercati nel mondo, almeno per quest’anno. Si parte dal Grillo, che è oramai considerato un vitigno autoctono Siciliano: in realtà, sull’isola sarebbe arrivato dopo l’invasione fillosserica, adattandosi bene alle nuove condizioni pedoclimatiche: la naturale predisposizione del Grillo a dare vini particolarmente alcolici e di facile ossidazione (qualità importanti per la produzione del Marsala) gli fece guadagnare la stima dei produttori di quella zona, dove oggi si trova la maggior concentrazione di questi vigneti.

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Ecco la top10:

  1. cantina-colomba-bianca-vitese-grillo-sicilia-igt-sicily-italy-10884762Cantina Colomba Bianca – Vitese Grillo Sicilia IGT
  2. Donnafugata – ‘SurSur’ Grillo Sicilia IGT
  3. Feudo Arancio – Grillo Sicilia
  4. Feudo Maccari – Grillo Sicilia IGT
  5. Tasca d’Almerita – Tenuta Regaleali Grillo Cavallo delle Fate
  6. Tenuta Rapitala – Grillo Sicilia IGT
  7. Azienda Agricola Arianna Occhipinti – ‘Tami’ Grillo Terre Siciliane IGT
  8. Sibiliana – ‘Roceno’ Grillo Terre Siciliane IGT
  9. Marco De Bartoli – ‘Grappoli di Grillo’ Bianco Sicilia IGT
  10. Feudo Maccari – ‘Family & Friends’ Grillo Terre Siciliane IGT

Sorprendente balzo in avanti per la più grande cooperativa sociale Siciliana, Colomba Bianca, che entra direttamente in classifica balzando al 1° posto. In classifica, new entries anche per Arianna Occhipinti e Sibiliana.

Top6 delle cantine della Sicilia Occidentale secondo Valerio Capriotti (Gambero Rosso)

Toccate, chiedendomi della Sicilia, terra a me molto cara per più motivi, un dente dolente in quanto terra dalle immense potenzialità, da ipotetici numeri che farebbero invidia al mondo intero, eppure… queste lande vengono all’80% inghiottite da cooperative e industrie che purtroppo tagliano nettamente le produzioni ‘eticamente’ corrette”. Così esordisce Valerio Capriotti, intervistato dal Antonella De Santis per il Gambero Rossoquando gli viene chiesta la sua personale top 6 delle aziende vitivinicole della Sicilia Occidentale. Capriotti è uno dei più celebri e stimati uomini di sala in Italia e in attesa di prendere le redini in qualità di direttore dello Spazio di Niko Romito a Roma (di prossima apertura) ha lavorato la scorsa estate per lunghi mesi a Marina di Ragusa, in quel ristorante VotaVota che poi la Guida del Gambero ha deciso di premiare nell’attuale edizione e prima ancora è stato alla guida della cantina di Ciccio Sultano al Duomo di Ragusa. Da lì, pur immerso nella Sicilia Orientale, non esitava a proporre tanti vini della parte di qua dell’isola.

Ecco le cantine da lui scelte: Continue reading “Top6 delle cantine della Sicilia Occidentale secondo Valerio Capriotti (Gambero Rosso)”

Presentata la Guida Vitae 2018: le Quattro Viti di Sicilia

Mani, vite e vino: un rapporto intimo e inscindibile quello tra l’uomo e la terra, raccontato nelle immagini che contraddistinguono la quarta edizione della guida realizzata dall’Associazione Italiana Sommelier, svelata oggi al pubblico al The Mall.

CARTELLA_STAMPA_2018_01.jpg Continue reading “Presentata la Guida Vitae 2018: le Quattro Viti di Sicilia”