Etna Fusion 2019: Seconda Edizione

Torna, più interessante che mai, la seconda edizione di ETNA fusion, un connubio tra i vitigni autoctoni etnei e diverse espressioni di terroir regionali italiani e stranieri.
Dopo il successo della prima edizione, Tiziana Gallo con il patrocinio del Comune di Linguaglossa, ripropone due giornate da godere completamente immersi in un territorio unico e insostituibile come l’Etna con tantissime novità a portata di calice.

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L’edizione 2019 di ETNA fusion ospiterà circa 50 produttori tra vignaioli etnei e altre realtà provenienti da regioni italiane come Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio, Abruzzo, Sardegna, Calabria, e da varie zone della Sicilia, con l’incursione da parte di produttori provenienti dalla Francia, dalla Germania e persino dalla Spagna.

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I Vini di Sicilia presenti al Live Wine Milano 2019

Abbiamo già introdotto questo interessantissimo evento che Domenica 3 e lunedì 4 marzo, torna quest’anno a Milano. In questo articolo trovate il nostro racconto di questo appuntamento con le produzioni vitivinicole artigianali di qualità. Fra le 150 cantine italiane e estere che si riuniranno nei luminosi spazi del Palazzo del Ghiaccio per la quinta edizione del Salone Internazionale del Vino Artigianale LIVE WINE ci sarà una folta rappresentanza della nostra isola.

Live Wine 2019

Ecco le cantine Siciliane presenti:

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Tutti gli assaggi di NOT a Palermo, il vino senza interferenze (Intravino)

Il report di Antonio Tomacelli di Intravino su NOT Palermo:

Che fine ha fatto il Nero d’Avola? Il pop nel cervello mi è scoppiato mentre l’aereo rullava sulla pista per lasciare la Sicilia: ci ho passato tre giorni e non ne ho assaggiato un sorso. Essì che i produttori siciliani alla rassegna NOT di Palermo erano la stragrande maggioranza ma, a quanto pare, il vino siciliano non è più quello di una volta.

Cominciamo dall’inizio: per tre giorni Palermo è stata il centro del vino “senza interferenze” (do not modify, do not interfere), un vino naturale sui generis che raggruppa biodinamici, naturali e semplici bio. Buona la prima (edizione) con qualcosina da ritoccare ma niente di che: gente simpatica da ogni dove, location (oddio, ho detto location?) veramente bella (i cantieri della Zisa) e servizio food di una bontà commovente. Tanti, come prevedibile, i produttori siciliani e del sud in generale con qualche bella presenza straniera e un Nicolas Joly in gran forma a far da padrino al tutto.

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Molti gli assaggi degni di nota ma ho lasciato la Sicilia con la netta impressione che del vino rosso in generale – almeno tra i produttori “naturali” – non interessi molto a nessuno e le bottiglie di Frappato e Perricone devi cercarle col lanternino. Di Nero d’Avola poi, neanche a parlarne, sembra ormai una produzione esclusiva delle cantine sociali da bag-in-box. L’unica enclave siciliana “rossa” a resistere è la zona alle falde dell’Etna. Intendiamoci, il vino rosso in Sicilia lo fanno ancora, ma con quel filo di svogliatezza tutta isolana che sconfina nella pigrizia atavica.  Perché alla fine, diciamolo, il produttore sicano con l’aggravante naturalista si diverte di più con i bianchi che fa macerare per mesi nella qualunque – legno, cemento, anfora – senza solfitazioni o interventi di sorta. E gli riesce anche bene! Continue reading “Tutti gli assaggi di NOT a Palermo, il vino senza interferenze (Intravino)”