306 Nero d’Avola Bio Igp 2015 – Salvatore Tamburello

Uva e Pomodoro

306 Nero d’Avola Bio Igp 2015
(Salvatore Tamburello, Sicilia)

Un vecchio scrittore sconosciuto ha detto:
Nulla eguaglia la gioia dell’uomo che beve,
se non la gioia del vino di essere bevuto”.
(Charles Baudelaire)

L’Azienda agricola Biologica Salvatore Tamburello, a conduzione diretta, segue una tradizione familiare di oltre 5 generazioni che affonda le sue radici nell’Ottocento. Inizialmente, l’attività agricola è di tipo tradizionale e si concentra sulla produzione di mandorle, formaggi, cereali e olive di varietà Nocellara del Belice. L’azienda oggi è gestita da Salvatore Tamburello, che dal 2006 ne ha assunto la conduzione, impiantando nel 2009 il primo vigneto di Grillo e 700 nuovi alberi di ulivo, sempre Nocellara del Belice, e nel 2011 il primo vigneto di Catarratto. Introduce inoltre come metodo di coltivazione quella biologica, nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo. Nel 2014 inizia la prima vinificazione e l’imbottigliamento del Nero d’Avola, impiantato nel 2000 dal…

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Il Cerasuolo di Vittoria di Valle dell’Acate (ilGolosario)

Il vino su cui ci sentiamo di scommettere quest’anno? Il Cerasuolo di Vittoria! Sì, per il Cerasuolo di Vittoria sarà vittoria! Essendo, come è noto, la fama di un vino e di un territorio, legata alla presenza di una persona carismatica – è stato così in tutte le zone oggi celebri – , i tempi sono maturi, perché questo accada anche per questo vino e per la zona di cui è figlio.

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“Puntiamo solo su vini che non passano mai di moda” (Vito Catania su Cronachedi gusto)

Intervista a 360° sul mondo del Cerasuolo e dei vini di Sicilia a Vito Catania, patron di Gulfi su Cronachedigusto.

La rivoluzione di Gulfi parte da qui, dall’inizio del lavoro di Vito Catania che intuisce le potenzialità di quella zona in piena Docg e di come Gulfi possa diventare il riferimento, non solo siciliano, per certi vini di classe, eleganza ed unicità. La storia della famiglia Catania è una di quelle comuni a molti siciliani.

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Vino della settimana: Vurria 2014 Nero d’Avola di Di Giovanna (Cronachedigusto)

L’abitato di Sambuca di Sicilia, borgo più bello d’Italia; la natura: parco, riserva, demanio forestale; il panorama: lago Arancio; l’agricoltura di una campagna fertile principalmente dedita alla viticoltura dove insistono numerose aziende vinicole.

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Il Nero d’Avola (Marzamemi Borgo)

Il Nero d’Avola è chiamato, in dialetto, Calaurisi, un nome che deriva dall’unione di “calea”, sinonimo di “rracina” vale a dire uva e “aulisi” letteralmente di Avola, borgo nobiliare di Siracusa, dove già nel 1600 veniva coltivato il questo vitigno che, nel corso dell’800 si diffuse in tutte le province siciliane e in particolar modo […]

via Il Nero d’Avola — Marzamemi Borgo

Grillo e Nero d’Avola dal 2017 saranno solo DOC (Wine in Sicily)

La notizia è ufficiale. Stamattina il Comitato Nazionale Vini ha approvato la modifica del disciplinare della Igt “Terre Siciliane” che esclude la possibilità, dalla vendemmia 2017, di produrre ed etichettare vini Igt Grillo e Igt Nero D’Avola. Per cui, sarà possibile indicarle esclusivamente in bottiglie a Denominazione di Origine Controllata (Doc).

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Una posizione nuova che apre uno scenario unico, prima di ogni altra riflessione, che tutela queste varietà e il legame con la regione di origine: la Sicilia. In sintesi, una blindatura ai vini “Nero d’Avola” e “Grillo”.

La decisione del Ministero delle Politiche Agricole è stata presa a seguito della richiesta presentata da circa 3.000 viticoltori della Igt “Terre Siciliane”, riunitisi in associazione e appartenenti a più di 15 cantine cooperative, e a tante aziende piccole e grandi del mondo del vino siciliano.

Tra le modifiche approvate anche l’aumento per la sola Igt della resa massima uva/vino dei vini rosati, (uniformata all’80%, in linea con quanto già previsto per i vini bianchi e rossi della stessa Igt) e la possibilità di produrre vini “abboccati” (cioè un po’ più dolci) per alcune tipologie di vino previste per la Igt. Modificato anche il disciplinare della Doc Sicilia.

L’articolo su Wine in Sicily

6 vini da Villa Favorita che meritano l’assaggio | Intravino

E dopo i 6 vini di ViniVeri suggeriti ieri da Jacopo Cossater, anche oggi fra quelli di VinNatur svetta un rosso Siciliano. Questa volta si tratta di un Nero d’Avola di Marabino

Nero d’Avola “Don Pasquale” 2014 Marabino – Grazie mille Gae Saccoccio per la dritta e per la compagnia, cantina che rimane tra le più belle scoperte della giornata. Il Don Pasquale, in particolare, è Nero d’Avola di gran gusto e dinamicità, fresco e appagante per beva, così ricco di irresistibili richiami di prugne, di olive nere e, alla lontana, di acciughe.

Sorgente: 6 vini da Villa Favorita che meritano l’assaggio | Intravino

Gulfi, la varietà del vino siciliano (Il Golosario)

Su Il Golosario, questa settimana si è parlato di Gulfi e dei suoi Nero d’Avola

Calabrese per alcuni, nero d’Avola per altri. La spiegazione è semplice: il sintagma uve venute da Avola, in dialetto, calau avulisi, nei passaggi linguistici si trasformò in calabrese. Vitigno a bassa resa, in questa zona a sud est della Trinacria, è tradizionalmente coltivato ad alberello così da richiedere meno irrigazione possibile, con la conseguenza di rese decisamente basse. L’azienda Gulfi (tel. 0932.921654) di Chiaramonte Gulfi (Rg) su questo vitigno, così allevato, ha costruito la sua storia: ne fanno sei diversi vini, da sei vigne differenti, poste tra la zona di Pachino e le pendici dell’Etna, quindi con clima e terreni molto diversi.

Sorgente: Gulfi, la varietà del vino siciliano