Le cronache dalla Sicilia di Andrea Scanzi

Personalmente ho amato i suoi libri sul vino, sono state introduzioni importanti per capire qualcosa di più su questo mondo sfaccettato e complesso: parlo di Andrea Scanzi, e dei suoi Elogio dell’invecchiamento Il vino degli altri. Ultimamente è molto più comune ascoltarlo e leggerlo su altri argomenti (e noi non entriamo nel merito); ma è stato bello rivederlo sul suo blog Il vino degli altri dopo un lungo periodo di silenzio. E dopo 11 mesi da dove poteva ripartire se non dalla nostra isola?  Continue reading “Le cronache dalla Sicilia di Andrea Scanzi”

Quando i vini sono eroici. 19, 20 novembre 2017, 5° edizione “Vini da Terre Estreme”

Tra pochi giorni si alza il sipario su “Vini da Terre Estreme” (19-20 Novembre) che anche per questa quinta edizione si tiene a Villa Braida, esempio tipico di architettura veneta dell’800 a pochi chilometri da Venezia. Arrivano da tutta la Penisola, sono oltre 60 le cantine provenienti dalle zone più impervie, dai terrazzamenti, dalle piccole isole e dalle montagne, spesso lontane dalle vie di comunicazione e spesso difficili da raggiungere. Sono cantine “eroiche” che grazie alla tenacia di alcuni piccoli-grandi vignaioli sono in grado di regalarci vini straordinari – spesso con produzioni di poche migliaia di bottiglie – in contrapposizione con vini fotocopia che imperversano in ogni angolo del pianeta. Coltivano vigne in minuscoli fazzoletti di terra, strappati alla montagna, alle rocce o al mare. Sono vigne valorose situate su terreni con forti pendenze (superiori al 40%) o allevate in altitudine sopra i 650 metri oppure, come alle Cinque Terre o in Costiera Amalfitana, distribuite su terrazzamenti a strapiombo o allevate su piccole isole che arrivano a pochi metri dal mare. 

Le cantine che rappresenteranno la Sicilia saranno Nino Barraco, Eudes, Cantina Gabriele Antonio, La Gelsomina, Minardi, Tenuta Monte Gorna, Cantina di Nessuno e Salvatore Murana Vini. Continue reading “Quando i vini sono eroici. 19, 20 novembre 2017, 5° edizione “Vini da Terre Estreme””

Heroes of the Sicilian wine expedition (The Australian)

Italy has always been my playground in the wine world. With a spine of mountains running down the length of country, Italy offers the oenophile an opportunity without parallel to explore a plethora of wine from varying aspects, altitudes and microclimates. Exciting times are ahead for the Italian wine industry, and Sicily stands at the forefront.

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Le Chiocciole 2018 di Sicilia di Slow Wine

E’ arrivato il turno di un’altra delle guide classiche e più lette, Slow Wine, con le sue Chiocciole a premiare i vini più buoni dell’isola.

Le Chiocciole di Sicilia sono 11, una in meno dello scorso anno, e per la precisione:

Qui trovate le altre 184 Chiocciole d’Italia: http://www.slowfood.it/slowine/ecco-voi-le-195-chiocciole-di-slow-wine-2018/

 

I vignaioli di Sicilia nella Valigia di Bacco

Bella serata organizzata da La Valigia di Bacco per presentare i produttori delle 3 valli di Sicilia da loro rappresentati. E’ stata un’opportunità speciale per i Catanesi per vedere i volti del vino, per conoscere di persona molti vignaioli naturali di Sicilia.20170319_203415.jpg

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Due verticali di Catarratto e Pignatello by Nino Barraco (Intravino)

Silence is sexy cantano gli Einsturzende Neubauten, gruppo berlinese di spicco nella scena rock avanguardistica. In effetti la serata di sabato da Sarfati a Milano è stata una grande sinfonia di silenzi, orchestrati dalle parole misurate di Nino Barraco. Veloci racconti in pillole del territorio, del lavoro e dei singoli vini, studiati per lasciare spazio a oasi protette senza parole in cui comprendere le diverse annate in tutta tranquillità.

Poche le parole di Nino, poche le chiacchiere tra gli ospiti, tanti i minuti in più per degustare nella tranquillità di un contesto piacevole come lo Spazio Eventi.

Al centro della serata una doppia verticale di due tra i vini più rappresentativi del lavoro di Nino Barraco, il Catarratto e il Pignatello, prodotti nella zona di Marsala. Un’area che, come sottolinea il produttore, escludendo il grande De Bartoli e il famoso fortificato, non presenta grande storicità.

Il Catarratto, che nell’immaginario collettivo può rappresentare il cuginetto povero del Grillo, con meno carattere e meno risorse, in realtà grazie al lavoro di Barraco esprime potenzialità stupefacenti. Nino racconta di una doppia lettura che è possibile fare sulle annate. Degustando, infatti, è possibile leggere non solo le stagioni e il loro andamento climatico, ma anche l’evoluzione dello stile del vignaiolo anno dopo anno.

Qui leggete il racconto delle 2 degustazioni: Silence is sexy. Due verticali di Catarratto e Pignatello by Nino Barraco | Intravino

Nino Barraco: un uomo in cammino tra le vigne di Marsala (Trovino)

Non ci sono esitazioni nella voce di Nino Barraco, ma nemmeno le note sgradevoli dell’arroganza: le sue parole si limitano a trasmettere la serena onestà di chi sa che sta facendo ciò che ritiene giusto, che ogni giorno prova, ricerca, sperimenta al fine di migliorarsi, di dimostrare che la sua terra – Marsala – può regalare al mondo grandi emozioni sotto forma di vino, che i millenni di storia della sua vitivinicoltura hanno lasciato un’eredità importante, con le radici nutrite dalla tradizione e i grappoli maturati dal sole e dal mare. Continue reading “Nino Barraco: un uomo in cammino tra le vigne di Marsala (Trovino)”

The Top10 Grillo from Sicily, according to Wine Searcher

We keep on searching the most popular wines of Sicily according to Wine Searcher’s data, at the end of 2016.
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Nino Barraco’s sparkling Grillo: a one-only unexpected Sicilian beauty (Il Sole 24 Ore)

Nino Barraco produces some 35,000 bottles a year from his vineyards near Marsala, Sicily, where he cultivates such native varieties as Grillo, Catarratto, Zibibbo and Nero d’Avola.

He markets several labels, each of which aims to express its territory. “What we have in mind is not a ‘perfect’ wine, but one that’s recognizable for its personality, where the dissonant notes play a strong role in characterizing the wine itself. In order to reach this objective, we carefully avoid the sort of homogenization that comes with technical tampering, and rely on the complexity and inconstancy of nature.”

This being the winery’s manifesto, vineyard management follows the principles of organic agriculture, which rules out any recourse to chemicals, and winery management painstakingly steers away from anything that would force nature: thus, spontaneous fermentation, no temperature control during vinification and no clarifying or filtering before bottling.

The winery’s champenois sparkling wine follows these same rules. The harvest, in 2011, was early, and the Grillo grapes were vinified in stainless steel, without maceration. Refermentation in the bottle began in February 2012, using cane sugar and vat sediments that triggered indigenous yeasts. Dégorgement took place in September 2016 and the bottles were topped up with the same wine, without the addition of sulfites.

The result is a wine that throws you a curve ball, with a bouquet that fluctuates from iodized nuances to toasted corn. Rich and intense on the palate, it never slips into self-centered or superficial virtuosity, also thanks to a hint of savory freshness that pervades the palate and lingers, sinuous and deep, lasting long after the tasting experience is over. “This is a wine that enabled me to explore uncharted territory in the terroir and the grape, and their untapped potential,” says the grower.

Sorgente: Nino Barraco’s sparkling Grillo: a one-only unexpected Sicilian beauty

Top10 Grillo secondo Wine Searcher

Continuiamo la nostra ricerca fra i vini di Sicilia più popolari secondo Wine Searcher, a conclusione dell’anno 2016. Continue reading “Top10 Grillo secondo Wine Searcher”