Di passiti e Zibibbo. Pantelleria, l’isola dolce.

“Esplorando i fondali addormentati intorno all’isola […] avevamo recuperato un’anfora con ghirlande pietrificate che dentro aveva ancora i residui di un vino immemore corroso dagli anni, e avevamo fatto il bagno in una gora fumante le cui acque erano così dense che si poteva quasi camminarvi sopra.” scriveva Gabriel García Márquez.

Nel  nostro viaggio a Pantelleria anche noi abbiamo assaggiato vini, non immemori ma memorabili, cresciuti in acciaio, in botti e anche in anfore, il cui ricordo conserveremo nel tempo. Così come quello degli uomini geniali incontrati, panteschi e no, ma comunque innamorati dell’isola dei dammusi, l’avamposto italiano dell’Africa. Continue reading “Di passiti e Zibibbo. Pantelleria, l’isola dolce.”

I 3vini3 di Sicilia di Marilena Barbera

Photo Davide Robbiati

Mi chiamo Marilena Barbera e sono una vignaiola.
Vivo e faccio il vino a Menfi, in Sicilia, insieme a mia madre e ai miei ragazzi.

Così si presenta Marilena Barbera sul sito della sua cantina; correttamente, perché Marilena è una vignaiola vera. Ma Marilena Barbera è anche una delle maggiori social influencer del mondo del vino: unica italiana nella top20 dei wine influncers, secondo la classifica annuale di Social Vigneron. Continue reading “I 3vini3 di Sicilia di Marilena Barbera”

A Pantelleria il passito è un giardino (La Stampa)

Lo ascolti al naso e senti l’uva sultanina, ma anche crema pasticciera, fiori di zagara, pistacchio, ginepro, olive. È un giardino questo bouquet con note impetuose nette. In bocca poi scende dolce e morbido, ma con speziature persistenti che ti solleticano la lingua e la accomodano con la dolcezza del dattero. C’è freschezza in questo sorso che fa tornare erbe officinali, rosmarino e poi quel dattero maturo.

Gran bella recensione del Passito di Pantelleria di Salvatore Ferrandes da parte di Paolo Massobrio su La Stampa: A Pantelleria il passito è un giardino – La Stampa

Costa Ghirlanda: Pantelleria nel bicchiere (WineSurf)

Su WineSurf oggi si parla di Pantelleria e, soprattutto, di Costa Ghirlanda e dei suoi vini:

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Nel 2009 escono le prime 3.800 bottiglie di “Lanostraprimavolta”, un IGP Sicilia, prodotto con uve Zibibbo. Si presenta così sul mercato una nuova azienda: Coste Ghirlanda, nata a Pantelleria, nel 2005, ad opera di Giulia Pazienza Gelmetti.   Tre i vini prodotti, tutti con uve Zibibbo (Moscato d’Alessandria), provenienti da vigneti allevati ad “Alberello Pantesco”, sistema d’allevamento iscritto nel 2014, dall’UNESCO, nella lista dei beni “Patrimonio dell’Umanità”.

Tre le Tenute: Costa Ghirlanda, sei ettari di Zibibbo allevati ad alberello, situata al centro dell’isola, Montagnole, nella parte est dell’isola, in riva al mare, di fronte alla Sicilia e Nikà, a sud-ovest, che guarda alla Tunisia.

Le nostre impressioni sono un poco cambiate (in meglio) nel tempo, (parliamo dei vini vinificati secchi, ovvero il “Jardinu” ed il “Silenzio”) abbiamo infatti trovato vini più maturi, ovvero più pronti e complessi. Nulla è cambiato invece riguardo all’Alcova, reputato, oggi come allora, un grandissimo Passito di Pantelleria.

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Se volete leggere l’intero articolo: Costa Ghirlanda: Pantelleria nel bicchiere ..:: WineSurf – Giornale di Enogastronomia: inchieste, interviste e degustazioni ::..

6 vini passiti che dovreste provare (Agrodolce)

Fra i 6 passiti che Manuela Laiacona ha deciso di suggerire agli amici di Agrodolce.it non poteva che mancare un sorso dorato proveniente da Pantelleria:

Passito di Pantelleria 2007 di Salvatore Ferrandes. Questo nettare proviene dal sistema tradizionale di allevamento ad alberello in conca nel 2014 nominato patrimonio dell’Unesco. Un vino deciso, audace ma estremamante raffinato; racchiude l’essenza del Mediterraneo e tutta la profondità di quest’isola. Sentori di zagara, note saline, aromi di zenzero, frutta a polpa gialla, mandorla rendono l’esperienza gustativa indelebile.

Per conoscere gli altri 5: 6 vini passiti che dovreste provare | Agrodolce

Vino della settimana: Arbaria 2011 di Vinisola

Versato nel piccolo calice il colore è un bell’ambra brillante. Avvicinando il naso si va subito in estasi: intensi profumi di zagara, di miele, di pasticceria, di frutta candita di ogni specie, di albicocche secche. Fascinosissimo. Al palato la fragranza è ai massimi valori, tutti gli aromi dello Zibibbo inondano la bocca, è cremoso, denso, quasi viscoso, la dolcezza è stemperata e compensata da una buona acidità raggiungendo un’armonia perfetta e un finale vellutato e lunghissimo. Un Passito di Pantelleria ad estremi livelli.

Sorgente: Vino della settimana: Arbaria 2011 di Vinisola