I Top Hundred 2018 Siciliani di Massobrio e Gatti

Compie 16 anni la sfida di Paolo Massobrio e Marco Gatti di individuare ogni anno 100 cantine che meritano il podio, senza mai premiare quelle degli anni precedenti. “Vogliamo arrivare ai 20 anni – dicono gli autori di un libro in uscita nei prossimi giorni (Vino: assaggi memorabili di quel giorno e di quell’ora. Cairo Editore) – perché questo esercizio ci ha fatto conoscere dal vivo l’evoluzione qualitativa del vino italiano”.

Top Hundred 2018: le novità che saliranno sul palco a Golosaria

È lo specchio dell’Italia del vino a cui sono stati aggiunti, da due anni, i “Fuori di top”. Si tratta in questo caso di cantine, per lo più piccole o piccolissime e spesso nuove, con vini eccezionali scoperti a chiusura della selezione effettuata con degustazioni collettive. In questo caso i 40 vini, sono stati promossi direttamente sul campo o da Massobrio o da Gatti, quindi senza passare dalle degustazioni plenarie.

A completare il quadro la scelta di 21 Cantine “Memorabili” che rappresentano quelle realtà storiche, già premiate con il Top Hundred, ma che vivono un costante miglioramento della loro offerta. Infine, come ogni anno, il riconoscimento dei Top Hundred ha anche i Top dei Top, ossia l’eccellenza per ogni categoria.

Come sono andati i vini di Sicilia quest’anno? Molto bene, a partire proprio da quest’ultima categoria: due cantine siciliane sono state infatti premiate per i Top dei Top. Il migliore fra i vini bianchi è infatti il Terre Siciliane Bianco “Il Coro di Fondo Antico” 2016 della cantina Fondo Antico di Trapani mentre fra i passiti il Moscato Passito di Noto 2017 di Feudo Luparello di Pachino (SR).  Continue reading “I Top Hundred 2018 Siciliani di Massobrio e Gatti”

Sicilian Wine Awards, premiati 31 vini siciliani

 

Sono 31 i vini premiati nella seconda edizione del “Sicilian Wine Awards“, l’iniziativa voluta da Cronachedigusto.it e aperta a tutte le aziende siciliane.

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A decretare i vincitori la commissione presieduta da Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, uno tra i più noti degustatori al livello europeo, e composta da esperti e giornalisti. Tra questi: Mauro Bertolli – Italia del Vino; Stephen Brook – Decanter Uk; Federico Latteri – Cronache di Gusto; Bienczyk Marek – Ferment Poland; Sarah Marsh MW – The English Nose. Continue reading “Sicilian Wine Awards, premiati 31 vini siciliani”

Tenuta Bastonaca punta all’Etna Doc (EnoNews.it)

Si realizza il sogno per la giovane ed intraprendete cantina vittoriese, Tenuta Bastonaca, quello cioè di produrre i vini delle due più rinomate denominazioni siciliane, il Cerasuolo di Vittoria Docg e a breve anche l’Etna Doc.

Un progetto che Silvana Raniolo e Giovanni Calcaterra, titolari dell’azienda, seguono da tempo e che finalmente a breve si concretizzerà con l’uscita della prima bottiglia di Etna Doc. Dopo la scommessa, vinta con successo e non poco lavoro, di riuscire a trasferire nelle bottiglie di Cerasuolo così come di Nero d’Avola, Frappato o Grillo l’autenticità del territorio ibleo, ora vi è quella di riuscire a conquistare i winelover trasferendo ad essi la forza e l’espressività del vulcano attraverso questo nuovo vino.

Sull’Etna, in particolare sopra la frazione di Solicchiata, ad oltre 1000 m. di quota, si trova il vigneto: poco più di un ettaro, tutto ad alberello, con età media delle viti di 40-50 anni. E’ presente anche un piccolo palmento antico, che con il tempo la famiglia Calcaterra intende recuperare per adibirlo a sala degustazione.

Sorgente: Nuova avventura per Tenuta Bastonaca. Si punta adesso all’Etna Doc – EnoNews.it

Cerasuolo di Vittoria, confermato Massimo Maggio alla guida del Consorzio di Tutela (Wine in Sicily)

È stato riconfermato Massimo Maggio alla guida del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria DOCG.

Nella prima seduta del CdA,  i cui membri sono stati eletti dall’Assemblea dei Soci lo scorso 17 Dicembre, è stata scelta la strada della continuità dando così fiducia per il triennio che seguirà a Massimo Maggio, proprietario delle cantine Maggio Vini e Vigna di Pettineo, il quale sarà collaborato da Arianna Occhipinti, titolare dell’azienda Occhipinti, riconfermata con la carica di vicepresidente.

A far parte del Consiglio di Amministrazione anche Francesco Ferreri (Valle dell’Acate), Marco Calcaterra (Avide),  Guglielmo Manenti (Manenti) e Giovanni Calcaterra (Tenuta Bastonaca), quest’ultimo unica new entry nel nuovo consiglio.

Dunque si è scelta la via della continuità per proseguire il lavoro già intrapreso dal CdA uscente che ha sostenuto il Presidente Maggio nel progetto di promozione e valorizzazione dell’unica DOCG dell’isola, puntando sul binomio qualità e territorialità. 30 i soci che fanno parte dell’organismo, circa 750mila le bottiglie prodotte per una piccola DOCG  che vuole essere garanzia di autenticità e qualità.

Puntiamo sulla qualità – afferma Massimo Maggio – non abbiamo grandi numeri produttivi né questo vuole essere il nostro obiettivo: poche bottiglie, prodotte in un’area ristretta dell’isola (256 ettari rivendicati in totale), ma di altissima qualità, oggi riconosciuta anche nei mercati stranieri. Per me è un onore essere stato nuovamente riconfermato presidente del Consorzio, che rappresenta più del 97% della produzione certificata nel 2015. Questo sottolinea il ruolo importante che il Consorzio di Tutela oggi rappresenta e che rafforzerà con l’obiettivo del nuovo CDA dell’ottenimento dell’erga omnes. Abbiamo fatto molto in questi anni, il lavoro svolto è stato premiato e  con questa nuova elezione si è deciso di proseguire con lo stesso obiettivo, quello cioè di rafforzare ancora di più l’immagine di questa denominazione per raccontare attraverso di essa un territorio ricco di storia e cultura nonché le tante aziende che mettono ogni giorno passione e dedizione nel loro lavoro”.

Un Consorzio di Tutela che crede molto nella condivisione di questo progetto e nella collaborazione come sottolinea il Vice Presidente, Arianna Occhipinti. “A volte il lavorare insieme, il collaborare, possono sembrare delle cose scontate eppure non è così. Mi preme allora sottolineare proprio questo aspetto: fra noi colleghi c’è unione di idee, voglia di condividere una strada comune per affermare maggiormente il ruolo del Cerasuolo del Vittoria, un vino che è cresciuto molto in questi ultimi anni e ne siamo tutti molto consapevoli. Si percepisce l’impegno degli associati a migliorare sempre più la qualità dei propri vini, puntando anche sulla tutela dell’ambiente di produzione (quasi tutti siamo in biologico!). Il mettere insieme le proprie capacità e competenze, ma anche la collaborazione con la Strada del Vino del Cerasuolo, saranno ancora una volta i punti forza che consentiranno a questa DOCG di poter fare grandi cose”.

Sorgente: Cerasuolo di Vittoria, confermato Massimo Maggio alla guida del Consorzio di Tutela – Wine in Sicily

Tenuta Bastonaca conquista il Belgio. L’invito di Inge Boets (EnoNews.it)

Su invito dell’importatrice Inge Boets (La Scoperta), i vini di Tenuta Bastonaca sono stati presentati ad un grande pubblico di addetti ai lavori e degustati insieme ai vini di alcune aziende prestigiose italiane; sono stati gli unici presenti in rappresentanza della Sicilia, ricevendo il meritato plauso degli esperti.

“La Scoperta lavora solo con produttori artigianali, con una passione per la qualità e tipicità dei loro prodotti – dichiara Inge Boets-. Abbiamo iniziato a lavorare con Tenuta Bastonaca dopo una visita della loro azienda lo scorso luglio. Posso confermare che i loro vini, tipici di questa zona della Sicilia, con in primis l’unica DOCG del Sud Italia, sono piaciuti davvero molto ai nostri clienti”.

E se a tutto ciò si aggiungono i consensi ottenuti anche ad Amsterdam e Bruxelles dove sia il Grillo, che il Frappato e Nero d’Avola in purezza insieme all’elegante Cerasuolo di Vittoria Docg sono stati presentati in occasione della Borsa dell’ICE, si può ben comprendere la soddisfazione dei due titolari già pronti per conquistare questa volta il mercato londinese, a gennaio, mentre a febbraio sarà la volta di Varsavia.

Sorgente: Tenuta Bastonaca conquista il Belgio. L’invito di Inge Boets (La Scoperta) – EnoNews.it

Tradizione e innovazione: il mix di Tenuta Bastonaca nel territorio del Cerasuolo (Cronache di Gusto)

Ritroviamo pertanto i tradizionali Nero d’Avola, Frappato, Grillo, ma anche un tocco d’innovazione con il Grenache ed il Tannat, in quantitativi questi minori, che si elevano verso l’alto crescendo appoggiati a delle canne, così come i nostri nonni facevano. Una visione di agricoltura naturale, dove non si fa irrigazione, facendo in modo che la terra rossa sia insieme al suo calore l’elemento unico che contraddistinguerà i vini. Poco più di 28 mila le bottiglie complessive prodotte quest’anno, cinque le etichette tra cui spicca “Sud” Igt Terre Siciliane, un blend di uve autoctone ed internazionali che al momento non è in commercio ma che uscirà ufficialmente il prossimo Vinitaly dove si presenterà accanto ad una nuova etichetta.

Sorgente: Tradizione e innovazione: il mix di Tenuta Bastonaca nel cuore del territorio del Cerasuolo

Vino della settimana: Frappato 2015 di Tenuta Bastonaca (Cronache di Gusto)

Versato nel calice il colore è rosso rubino tendente al porpora. Naso denso di frutta fresca: fragole, more, ciliegie condite con una spolverata di pepe nero. Pulito, netto, elegante. Al palato si esalta la freschezza di un vino giovane, ma che già ha raggiunto la sua piena maturità, buona struttura, nerbo acido accompagnato da tannini morbidi, un vino che invita a bere per la sua piacevolezza e per il ridotto grado alcolico: soli 12,5°.

Sorgente: Vino della settimana: Frappato 2015 di Tenuta Bastonaca