Sicily: Dramatic landscapes, delicious wines (The Spectator)

Not only is Etna gaining global attention for the diversity of its wines from the indigenous varietals of Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, and Carricante, but it’s also receiving recognition because of the remarkable producers at work there. These are the stories behind the family-owned wineries that encircle this lava-strewn terrain crafted by earthquakes, eruptions and extraordinary people. The following wineries are places with heart and soul—that are worth visiting not only for their refined, finessed wines, but also for their timeless Sicilian charm.

Barone di Villagrande

Dating back to 1727, Barone di Villagrande is one of the oldest wineries in the region of Etna. Family run for 10 generations, Barone di Villagrande is open to the public (with reservations) for tours and tastings and has four guestrooms—not to mention an impressive infinity pool carved from lava stone. Set on the eastern slopes of Etna in the area of Milo, this region gets 10 times more rain than the rest of Sicily. But though autumns and winters are very wet, summers are very dry, and it is this interesting microclimate that allows for the creation of special wines, high in acidity and crisp minerality. ‘For me, the typical taste of Etna is the freshness,’ says Marco Nicolosi, who now runs this certified organic vineyard and wine resort with his family. Nowhere is this freshness more apparent than in Barone di Villagrande’s Etna Bianco DOC Superiore, which pairs especially well with Sicilian dishes made with the wild fennel that can be found growing everywhere. www.villagrande.it

Pietradolce

Though this winery and tasting room is still under construction for a few more months, Pietradolce—on the cooler and dryer northern slopes of Mount Etna, in Solicchiata—has some of the most interesting wines in the area and is certainly worth a visit once opened. Don’t let the ultra-modern new winery and tasting room fool you; these wines are made from old roots (this will become apparent on a short walk to the Eden-like, verdant and wild Barbagalli vineyard that looks completely forgotten by time). Don’t miss a taste of the creamy Sant’ Andrea Bianco made with white Carricante grapes (this is their passion-project with an annual production of only 1,800 bottles), or the dusty tannins and bright acidity of the Archineri Etna Rosso, made from red Nerello Mascalese. The gorgeous graphic on the wine’s labels—a majestic, fiery female figure—is a nod to the volcano, or ‘Mama Etna’. www.pietradolce.it

Tenuta di Fessina

Part-historic winery and part-boutique hotel, Tenuta di Fessina is completely magical. The property’s 17th-century buildings on the north-eastern slopes of Etna have been styled into stunning suites (seven in total), tasting rooms, barrel cellars, and a refurbished palmento (a traditional pressing room). In a curving amphitheatre layout, terraced vineyards surround the stylish property, the vines getting progressively older as you move farther away. Fessina’s vineyards are also lush with olive, fig, peach, almond, and cherry trees—a throwback to older, more rustic times when survival was the main concern of farmers. Sip the silky, fragrant, and finessed Laeneo, made from 100% local red Nerello Cappuccio grapes, which is very rare and original—even for this terroir—and reminds us that the power of Sicilian wine lies in its authentic diversity. www.tenutadifessina.com

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I Vini di Sicilia a Vinitaly 2018. Cosa dice la rete…

Il Vinitaly si è concluso da una settimana e fioccano sulla rete recensioni, impressioni, migliori assaggi e opinioni.

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Abbiamo raccolto quelle che parlano dei Vini di Sicilia qui:

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La Top10 degli Etna Bianco a fine 2017, secondo i dati di Wine Searcher

Diamo un’occhiata anche agli Etna Bianco più cercati nel 2017 su Wine Searcher.

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Grappoli di Carricante

Ecco la classifica:

  1. benanti-pietramarina-etna-bianco-superiore-sicily-italy-10521414Benanti – Pietramarina Etna Bianco Superiore, Sicily, Italy
  2. Tenuta delle Terre Nere – Bianco Etna, Sicily, Italy
  3. Planeta – Etna Bianco, Sicily, Italy
  4. Pietradolce – Archineri Etna Bianco, Sicily, Italy
  5. Alta Mora – Etna Bianco, Sicily, Italy
  6. Tenuta delle Terre Nere – ‘Vigne Niche’ Santo Spirito Bianco Etna, Sicily, Italy
  7. Benanti – Bianco di Caselle Etna, Sicily, Italy
  8. Tenuta di Fessina – a’Puddara Etna Bianco, Sicily, Italy
  9. Graci – Etna Bianco, Sicily, Italy
  10. Tenuta delle Terre Nere – ‘Vigne Niche’ Calderara Sottana Bianco Etna, Sicily, Italy

Le Sciare di Silvia

Dalla terrazza gli occhi affogano fra le striature autunnali degli alberelli Etnei, coricati sui substrati, ricchi di pomice e cipria, di due sciare vulcaniche, a contrada Rovitello. Sotto la superficie, i ricordi antichi di eruzioni si attorcigliano fra polveri di manganese e ferro pronti a sprigionarne i profumi fra le profonde radici di viti prefilosseriche.

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Ci troviamo a Castiglione di Sicilia, in visita a Tenuta di Fessina, altro appuntamento speciale del nostro ottobre Etneo, accolti, con grande simpatia e professionalità, da Jacopo (Maniaci) e Giuseppe. Jacopo ci racconta di come la toscana Silvia Maestrelli, nel 2007, in collaborazione con Federico Curtaz, si innamori di questo lembo di Montagna e acquisti questo vecchio vigneto di Nerello Mascalese. Un vero e proprio “coup de foudre”, che la spinge ad acquistare 7 ettari di vigna e a produrre solo 5 giorni dopo la prima annata di Musmeci Rosso (nome dedicato proprio al precedente proprietario, tale Ignazio Musmeci).  Continue reading “Le Sciare di Silvia”

Sicilian Wine Awards, premiati 31 vini siciliani

 

Sono 31 i vini premiati nella seconda edizione del “Sicilian Wine Awards“, l’iniziativa voluta da Cronachedigusto.it e aperta a tutte le aziende siciliane.

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A decretare i vincitori la commissione presieduta da Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, uno tra i più noti degustatori al livello europeo, e composta da esperti e giornalisti. Tra questi: Mauro Bertolli – Italia del Vino; Stephen Brook – Decanter Uk; Federico Latteri – Cronache di Gusto; Bienczyk Marek – Ferment Poland; Sarah Marsh MW – The English Nose. Continue reading “Sicilian Wine Awards, premiati 31 vini siciliani”

I Cinque Grappoli di Sicilia della guida Bibenda 2018

Sfornata una nuova guida, ancora una volta ci interessiamo di vedere che cosa riserva per i vini di Sicilia; si tratta di Bibenda, la guida della Fondazione Italiana Sommelier, che presenta i 5 Grappoli.

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Sono 17 le Corone Siciliane della guida Vini Buoni d’Italia 2018

Le commissioni dei 21 coordinatori regionali riuniti a Villa di Toppo Florio a Buttrio hanno assegnato il massimo riconoscimento ai vini di eccellenza per l’edizione 2018 della guida del Touring Club Italiano, Vini Buoni d’Italia. Alla Sicilia sono state assegnate 17 corone, senza grandi sorprese, con i soliti nomi (e poca fantasia).

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I vini rossi di Sicilia su GQItalia.it

Lirica siciliana Ci sono dei vini capaci di esprimere tutta la poesia della campagna siciliana: questi sono il Cerasuolo, il Nero D’Avola e il Frappato di Terre di Giurfo. Ogni bottiglia è un racconto da Mille e una notte del territorio. Un racconto che coinvolge tutti i sensi. Ci seduce, ci sorprende, suscita la nostra curiosità. Difficile estrarre le rime migliori dai vini della cantina ragusana, perché ogni bottiglia mira davvero in alto. Tra queste segnaliamo il Cerasuolo Maskaria (di cui abbiamo potuto apprezzare l’annata 2013) da accompagnare anche ai piatti natalizi più impegnativi e il Frappato in purezza Belsito, ottimo per un aperitivo in rosso.

Il bello dell’Etna Il ganzo del vulcano più invecchia più piace. Il cru di Nerello Mascalese di Tenuta di Fessina, Musmeci,  è un vino di grande pregio. L’ideale per apprezzarlo è impossessarsi di bottiglie di diverse annate e improvvisare a casa propria una verticale. Una degustazione dal più giovane al più maturo. La sua maturazione avviene in grandi botti di rovere. Da più parti è stato definito il “Barolo dell’Etna”. E certamente è tra i vini più autorevoli della regione, che nasce in Sicilia, ma è “allevato” da un grande enologo valdostano, Federico Curtaz.

L’importanza di chiamarsi Girolamo I vigneti della cantina di Girolamo Russo sono tra i più vecchi della regione dell’Etna Doc, alcuni sono addirittura centenari e sono coltivati su terreni appartenenti a diverse colate laviche, ognuna con differenti  caratteristiche geologiche. Giuseppe Russo ha quindi fatto tesoro delle terre del padre Girolamo e innovato profondamente il modo di produrre il vino fino a ottenere Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio di altissima qualità. Coltura biologica, quindi, e valorizzazione della vocazione di ogni singola vigna.  Da qui il suo tris di Etna Rosso doc imperdibili: Feudo; San Lorenzo e Feudo di Mezzo.

Sorgente: I vini rossi di Sicilia su GQItalia.it