I vini rossi di Sicilia su GQItalia.it

Lirica siciliana Ci sono dei vini capaci di esprimere tutta la poesia della campagna siciliana: questi sono il Cerasuolo, il Nero D’Avola e il Frappato di Terre di Giurfo. Ogni bottiglia è un racconto da Mille e una notte del territorio. Un racconto che coinvolge tutti i sensi. Ci seduce, ci sorprende, suscita la nostra curiosità. Difficile estrarre le rime migliori dai vini della cantina ragusana, perché ogni bottiglia mira davvero in alto. Tra queste segnaliamo il Cerasuolo Maskaria (di cui abbiamo potuto apprezzare l’annata 2013) da accompagnare anche ai piatti natalizi più impegnativi e il Frappato in purezza Belsito, ottimo per un aperitivo in rosso.

Il bello dell’Etna Il ganzo del vulcano più invecchia più piace. Il cru di Nerello Mascalese di Tenuta di Fessina, Musmeci,  è un vino di grande pregio. L’ideale per apprezzarlo è impossessarsi di bottiglie di diverse annate e improvvisare a casa propria una verticale. Una degustazione dal più giovane al più maturo. La sua maturazione avviene in grandi botti di rovere. Da più parti è stato definito il “Barolo dell’Etna”. E certamente è tra i vini più autorevoli della regione, che nasce in Sicilia, ma è “allevato” da un grande enologo valdostano, Federico Curtaz.

L’importanza di chiamarsi Girolamo I vigneti della cantina di Girolamo Russo sono tra i più vecchi della regione dell’Etna Doc, alcuni sono addirittura centenari e sono coltivati su terreni appartenenti a diverse colate laviche, ognuna con differenti  caratteristiche geologiche. Giuseppe Russo ha quindi fatto tesoro delle terre del padre Girolamo e innovato profondamente il modo di produrre il vino fino a ottenere Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio di altissima qualità. Coltura biologica, quindi, e valorizzazione della vocazione di ogni singola vigna.  Da qui il suo tris di Etna Rosso doc imperdibili: Feudo; San Lorenzo e Feudo di Mezzo.

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La Top10 degli Etna Bianco, secondo i dati di Wine Searcher

Proseguiamo nell’analisi dei dati aggregati di Wine Searcher e nel racconto della popolarità dei Vini di Sicilia: ci spostiamo sull’Etna ed iniziamo con gli Etna Bianchi.

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I quattro versanti dell’Etna: vini così diversi (Cronache di Gusto)

Interessante degustazione a Expo Food and Wine a Catania con confronto fra i diversi versanti dell’Etna. Continue reading “I quattro versanti dell’Etna: vini così diversi (Cronache di Gusto)”

Una serata con i rosati di Sicilia (EgNews)

Quello dei vini rosati siciliani è un mondo molto interessante ad oggi ancora a molti sconosciuto poiché, in passato, questi vini non raggiungevano dei risultati particolarmente apprezzabili. Si tratta, infatti, di una strada in salita, ma che, se ben percorsa, è in grado di dare tante soddisfazioni offrendo l’opportunità di scoprire le potenzialità delle nostre varietà di uve autoctone quali Nerello Mascalese, Nero d’Avola e Perricone.

Sarà forse per questo motivo che il numero degli estimatori dei vini rosati siciliani è in netto aumento come ha dimostrato il successo della serata svoltasi lo scorso 14 settembre nella splendida location del ristorante Seven di Palermo, presso l’Hotel Ambasciatori. Si è trattato di una degustazione dedicata unicamente ad alcuni tra i migliori vini rosati siciliani, finalizzata a fare scoprire ed apprezzare una tipologia di vino ancora poco conosciuta dai consumatori ma capace di offrire piacevolezza e convivialità.

Gli estimatori di questo tipo di vino hanno avuto la possibilità di degustare un’accurata selezione di ben 18 prestigiose etichette provenienti da varie zone vitivinicole della Sicilia:

  • Baglio del Cristo di Campobello, C’D’C Rosato 2015
  • Calcagno, Arcuria Rosato 2015
  • Cantine Settesoli, Mandrarossa Perricone Rosè 2015
  • Cossentino, Rosa del Sud 2015
  • Curto, Eos Eloro Doc 2015
  • Cva Canicattì, Delicio 2015
  • Di Giovanna, Gerbino Rosato di Nero d’Avola 2015
  • Fondo Antico, Aprile 2015
  • Gulfi, Rosà 2015
  • I Custodi delle vigne dell’Etna, Alnus 2015
  • Lombardo vini, Fiore di Nero 2015
  • Milazzo, Terre della Baronia 2015
  • Murgo, Murgo Brut Rosé 2011
  • Palmento Costanzo, Mofete 2015
  • Piano dei Daini, Piano dei Daini Etna Rosato 2014
  • Tasca d’Almerita, Amerita Rosé 2011
  • Tenuta di Fessina, Erse Etna Rosato Doc
  • Tornatore, Etna Rosato Doc 2015

Qui le impressioni delle degustazioni: Una serata con i rosati di Sicilia – EgNews OlioVinoPeperoncino – gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo

Tutta la poesia del vino alle pendici dell’Etna (GQItalia.it)

Di questo territorio si è innamorata un’altra Silvia, la toscana Silvia Maestrelli, titolare della cantina Tenuta di Fessina, che produce alcuni tra i più pregiati vini della Sicilia, in particolare dell’Etna Doc. Vini carichi di poesia e letteratura, due “ingredienti” irrinunciabili nel vino a parere di Silvia Maestrelli. Due chiavi di lettura per comprendere e gustare i suoi vini, insieme con il forte legame con il territorio. E il terreno. Quel terreno unico dove da viti anche molto vecchie germogliano uve straordinarie sotto le cure esperte dell’enologo. In principio  Federico Curtaz, quindi Giandomenico Negro.

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Contrade dell’Etna 2016, i Top10 di Vini di Sicilia

Appuntamento immancabile, caotico ma decisamente imperdibile per chi vuole farsi un’idea delle anteprime del 2015 e del fermento che ruota attorno ai vini dell’Etna; parlo di Contrade dell’Etna, giunto all’edizione 2016. Continue reading “Contrade dell’Etna 2016, i Top10 di Vini di Sicilia”

7 Etna Bianco che ci piacciono (Agrodolce)

Il vitigno a bacca bianca principe di queste altitudini è il Carricante, uno degli autoctoni antichi della Sicilia. Piccoli e grandi produttori hanno deciso di puntare sulle sue ineguagliabili caratteristiche, tanto che in poco tempo è diventato il simbolo di un’area del vino in grado di sorprendere anche con la produzione di bianchi e di competere con le più rinomate regioni vinicole del mondo. Per la gioia dei wine lover, oggi si possono gustare tantissime espressioni e interpretazioni del Carricante, non c’è che l’imbarazzo della scelta per abbandonarsi al piacere di scoprire un territorio unico al mondo. Ecco 7 Etna Bianco da mettere in fresco, esemplari della cultura bianchista che sta conquistando la scena.

Su Agrodolce, nota di merito per Benanti, Tenuta di Fessina, Graci, Ciro Biondi, I Custodi delle Vigne dell’Etna, Girolamo Russo e Planeta

Per leggere il racconto di questi vini: 7 Etna Bianco che ci piacciono | Agrodolce

Etna, la donna che cerca la poesia del vino | DiVini

A 670 metri d’altezza, nella Tenuta di Fessina crescono anche Nerello Cappuccio e Carricante. La coltivazione viene definita «consapevole, fatta a mano come in Valtellina, usando solo quello di cui ha bisogno la vite». Con il Carricante parte «Contrade in bianco»: a Santa Maria di Licodìa e Milo nascono i cru A’ Puddara e Il Musmeci Bianco. Con le uve delle due zone (anche Minnella e Cataratto) si crea l’Erse, fresco e giovane.

Sorgente: Etna, la donna che cerca la poesia del vino | DiVini