I Faccini 2020 di Sicilia premiati da Doctor Wine (95/100)

Ritorna anche quest’anno un’altra speciale classifica a premiare i vini più apprezzati, questa volta da Daniele Cernilli, alias Doctor Wine. Come sempre, tutti gli anni compaiono progressivamente a partire dal punteggio 95/100. Come spiega Cernilli, questo “è un punteggio altissimo che sancisce l’ottima qualità del vino, la sua tipicità e la sua rispondenza all’annata. Proprio per questo ça va sans dire, il premio è strettamente riferito all’annata degustata sebbene si porti con sé, come corollario, un giudizio positivo sull’azienda produttrice.”

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I vini siciliani premiati con questo punteggio nel 2020 da Doctor Wine sono: Continua a leggere “I Faccini 2020 di Sicilia premiati da Doctor Wine (95/100)”

Tra i 50 migliori vini italiani 2019 BIWA anche 5 vini di Sicilia

Best Italian Wine Awards premia ogni anno i 50 migliori vini d’Italia. 

La classifica, nata nel 2012 da un’idea di Luca Gardini e Andrea Grignaffini, negli anni ha saputo dare grande visibilità alle eccellenze vinicole del Paese sul panorama internazionale, approdando anche a Città del Messico, Londra, Hong Kong e Bordeaux. Nel 2016 Wine-Searcher – il più grande database e motore di ricerca dedicato al vino – ha inserito BIWA fra i premi e i concorsi di maggior rilievo del settore a livello mondiale.

Le 50 etichette italiane in classifica vengono selezionate ogni anno da un comitato tecnico internazionale composto da giornalisti, critici ed esperti che affiancano Gardini e Grignaffini nei tasting alla cieca di oltre 350 referenze.

La Sicilia è la terza regione d’Italia come riconoscimenti, con cinque vini premiati. I 5 vini di Sicilia sono (fra parentesi la posizione nella classifica BIWA): Continua a leggere “Tra i 50 migliori vini italiani 2019 BIWA anche 5 vini di Sicilia”

I Tre Bicchieri 2020 di Sicilia

Da qualche giorno sul sito gamberorosso.it sono comparse le prime anticipazioni ufficiali dei vini premiati con i Tre Bicchieri 2020. E noi non possiamo che raccontare i vini di Sicilia premiati quest’anno, come abbiamo fatto gli scorsi anni: questi i vini premiati nel 2019, nel 2018 e negli anni precedenti.

Le tendenze del mondo enoico siciliano

I 26 Tre Bicchieri siciliani sottolineano le linee di tendenza individuate da alcuni anni nel mondo enoico siciliano. Confermano, intanto, la sempre maggiore precisione stilistica dei singoli vini e la loro indiscutibile bontà, che accomuna tutti i player, blasonati e non, piccoli o grandi, a riprova di un’acquisizione di eccellenti competenze e di sensibilità verso il mercato; un successo che non si può spiegare solo grazie al favorevole rapporto qualità prezzo dell’offerta isolana. Continua a leggere “I Tre Bicchieri 2020 di Sicilia”

Gli Imperdibili della Guida ai Vini dell’Etna

A settembre sarà pubblicata per il quarto anno consecutivo la Guida ai Vini dell’Etna dei nostri amici di Cronache di Gusto.

Tanti i numeri di questa nuova edizione: le cantine recensite sono ben 105, ventuno in più della Guida dello scorso anno, segno di una vitalità dell’Etna da bere che non ha eguali nel tutto il territorio nazionale; 389 sono i vini presenti nella Guida. E ben 27 sono gli Imperdibili. Ecco la lista completa:

BIANCHI 

  • Doc Etna Bianco Superiore Contrada Villagrande 2015 – Barone di Villagrande
  • Doc Etna Bianco Contrada Cavaliere 2017 – Benanti
  • Doc Etna Bianco Millemetri 2015 – Feudo Cavaliere
  • Doc Etna Bianco Ante 2017 – I Custodi delle Vigne dell’Etna
  • Doc Etna Bianco Superiore VignadiMilo Caselle 2016 – I Vigneri
  • Doc Etna Bianco Il Musmeci Contrada Caselle 2015 – Tenuta di Fessina

ROSSI

  • Doc Etna Rosso Feudo di Mezzo 2015 – Alta Mora-Cusumano
  • Vigne Vecchie 2010 – Calabretta
  • Doc Etna Rosso Feudo di Mezzo 2017 – Calcagno
  • Doc Etna Rosso Cisterna Fuori 2017 – Ciro Biondi
  • Doc Etna Rosso Riserva Zottorinoto 2015 – Cottanera
  • Doc Etna Rosso Nonno Ciccio 2015 – Francesco Modica
  • Magma 2017 – Frank Cornelissen
  • Doc Etna Rosso San Lorenzo 2017 – Girolamo Russo
  • Doc Etna Rosso Arcuria 2017 – Graci
  • Doc Etna Rosso Prefillossera 2016 – Palmento Costanzo
  • Contrada S 2017 – Passopisciaro
  • Doc Etna Rosso 2016 – Masseria Setteporte
  • Doc Etna Rosso Barbagalli 2016 – Pietradolce
  • 980 2017 – Sciara
  • Src Rosso Rivaggi (2017) – Src Vini
  • Doc Etna Rosso Contrada Sciaranuova VV 2016 – Tascante-Tasca d’Almerita
  • Doc Etna Rosso Calderara Sottana 2017 – Tenuta delle Terre Nere
  • Doc Etna Rosso Vico 2016 – Tenute Bosco
  • Doc Etna Rosso Don Michele 2017 – Tenute Moganazzi
  • Doc Etna Rosso Riserva 2014 – Tornatore
  • Rosso CR (2017) – Vino di Anna

Contrade dell’Etna, il “viaggio nel tempo” di Cronache di Gusto

Interessante articolo pubblicato qui da Federico Latteri su Cronache di Gusto, con il resoconto degli assaggi dei vini in bottiglia, del 2017 e delle annate precedenti. Così li racconta:

Un tasting importante che ha permesso di evidenziare le differenze tra le varie annate e le diverse contrade, fornendo molte informazioni su caratteristiche, qualità e potenziale evolutivo. Di seguito riportiamo l’elenco dei vini che ci sono piaciuti di più con alcune note sull’andamento climatico e le nostre impressioni. E’ stato difficile scegliere le etichette poiché si è riscontrata una qualità media molto alta. Erano davvero tantissimi i vini buoni.

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2017
L’andamento climatico è stato dominato in primavera e in estate dal caldo che ha determinato siccità e una contrazione delle produzione. Il versante est, più freddo e piovoso, ha risentito meno di questa situazione, così come alcune contrade alte. La degustazione ha comunque dimostrato che le piante hanno resistito a queste condizioni estreme meglio del previsto. Molti i vini ottimi. Continua a leggere “Contrade dell’Etna, il “viaggio nel tempo” di Cronache di Gusto”

Gli Imperdibili della Guida dell’Etna

Un territorio che cresce in qualità, in modo esponenziale“.

Con queste parole Fabrizio Carrera ha presentato, in occasione di Taormina Gourmet, la Guida del’Etna 2018-2019 edita da Cronache di Gusto. Terza edizione che copre il biennio 2018/2019 e contiene i giudizi delle nuove annate delle produzioni del Vulcano. Nella Guida sono recensiti, complessivamente tra bianchi, rossi e rosati, 310 vini. 

etna-2018 Continua a leggere “Gli Imperdibili della Guida dell’Etna”

Sicily – A Wine Region That’s An Island Apart (Forbes)

Sicily has many positive images (as well as a few not-so-positive), but when it comes to Sicilian wines, the subject is a bit of a puzzle to many. There are several reasons for this, but lately, producers in select areas such as Vittoria, Noto and Etna are crafting some pretty special products that are receiving a lot of attention and changing the mindset of consumers and the wine trade about the wines of Sicily.

Perhaps the most positive notion of Sicily is that everyone knows the name, and anyone can find it on a map of Italy; this last point is certainly not true with some of the country’s regions such as Abruzzo, Marche or Emilia-Romagna. So familiarity helps gets Sicilian producers get a foot in the door in the market, but unfortunately the identity of this region’s wines has for too long been one of sub-par quality.

This is based on the notion that Sicily is not a place to produce wines of elegance and finesse; the hot climate leads to lower acidity, meaning the wines lack structure and freshness. Add to that the fact that for decades, most table wine that emerged from the region was little more than bulk wine; flavorful, yet heavy, these wines were often shipped in tankers to other parts of Italy to “beef up” lighter red wines.

In fact, the history of quality for Sicilian wines in previous years was primarily focused on Marsala, one of the world’s most highly praised fortified wines, made in several styles, from very dry to medium-sweet. Yet even given the renown for the finest examples of Marsala, the strongest image with this wine for many consumers is for cooking, as with Veal Marsala or Chicken Marsala, hardly the stuff of greatness.

Antonio Rallo, proprietor of Donnafuagata Winery, one of Sicily’s most famous producers (PHOTO COURTESY OF DONNAFUGATA)

About 40 years ago, a few producers decided to do something about the image of Sicilian wines, so production of bulk wine was decreased – although it is still a large part of the region’s wine industry – and planting of international varieties such as Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot and Syrah were undertaken. Add to this a new focus on indigenous varieties such as Grillo and Carricante for white and Nero d’Avola and Frappato for red, and all of a sudden, the Sicilian wine pallete was aglow with a multitiude of colors and flavors.

Talk to enough Sicilian producers and you’ll learn they believe that Sicily is a magical place to make wine, as it is such a distinctive land. “The climate, the countryside, the customs, the terroir and its varieties are very different from other regions,” says Alessio Planeta, co-proprietor of his family’s winery, one of the region’s greatest ambassadors.

Alessio Planeta, co-proprietor of Planeta Winery, one of the best known of all Sicilian wine estates (PHOTO COURTESY PLANETA WINERY)

The weather, though it may be hot, does assure that almost anything can grow on the island. “Sicily is regarded a place that can grow almost any grape presenting an extraordinary patrimony of biodiversity with over 70 indigenous grape varieties,” comments Antonio Rallo of Donnafugata, another renowned Sicilian wine estate. “This is why people describe Sicily as a wine continent.

Given its viticultural history skewed toward workman-like wine, it is no surprise that there has not been an iconic Sicilian wine, such as Brunello di Montalcino from Tuscany, Barolo and Barbaresco from Piemonte or Amarone from the Veneto. While this may have meant a lack of media attention toward Sicilian wines, the renaissance that started 40 years ago and continues today, has resulted in exciting new ventures and paths of the region’s viticulture. “Sicily is in a constant acquisition of auto renewal,” says Planeta. There is an improvement in knowledge and awareness of our terroirs, as well as among ourselves.”

Today, the wines of the Etna District in northeastern Sicily, are the ones that garner the greatest attention. “Etna is the hot ticket for driving Sicily’s quality image, both in Italy and abroad, with its cooler climate, volcanic contenders red Nerello Mascalese and white Carricante having attracted much global attention among sommeliers and independent merchants,” Rallo remarks. Planeta agrees, commenting, “Etna has the magic at the moment and is a positive thing for all of the island.”

The wines of Etna are something of a minor miracle given the rocky soils of volcanic ash and pumice that were formed by lava flow from the nearby volcano. It’s a difficult venture for a grape grower, notes Giuseppe Tornatore of the eponymous Etna estate. “It takes a lot of patience and dedication because what elsewhere is done in one year, it is done in two years in Etna. It takes a lot of sacrifice, suffering always the magnetism of the volcano and everything that depends on it.

Examples of Etna Bianco are made primarily with the local Carricante grape and have various characteristics, with some offering melon and pear fruit, while others display distinct minerality, even resembling the wines of Chablis in Burgundy. Overall, the best of these whites have shown tremendous improvement in a very short period of time.

It is the reds however that are most famous, made from the indigenous Nerello Mascalese variety. These wines have been called “Italy’s Burgundies,” and no wonder given the appealing cherry and sometimes strawberry aromas and its sleek finish. Some producers have opted as of late for a more powerful style of Etna Rosso that is more tannic (almost like a Nebbiolo-based wine from Piedmont), but this dual identity only adds to the allure of the red wines of Etna.

Planeta Winery near Noto, one of several wine facilities of the company (PHOTO COURTESY OF PLANETA WINERY)

Arguably the best-known red from Sicily over the past twenty years has been Nero d’Avola, an indigenous variety. Its popularity is due to its appealing black cherry and plum fruit backed by relatively smooth tannins. Sicilian producers love it, as it also works well when blended with other red varieties such as Merlot and Syrah.

The Duca di Salaparuta winery bottled the first monovarietal Nero d’Avola they named “Duca Enrico” back in 1984; today this is still regarded as one of the best examples of this variety. Other classic examples include the “Mille e Una Notte” from Donnafugata (about 90% Nero d’Avola) and the “Santa Cecilia” from Planeta, labeled as Noto DOC. This last wine, initially made in the 1997 vintage, has become a classic example of Nero d’Avola structured for aging, as 12 and 15-year old bottles are still drinking well.

Another red that has become successful over the past few years is Cerasuolo di Vittoria, a blend of Nero d’Avola and Frappato. Cerasuolo means “cherry like”; this fruit emerges in the aromas, along with red and orange rose perfumes, and there are soft, silky tannins, thanks to the Frappato. Here is a red that tastes great when chilled for 15-20 minutes, and given the lightness of the tannins, it is ideal with duck breast, chicken in red wine or even tuna. Top examples include the Feudi del Pisciotto “Giambattista Valli”, the “Floramundi” from Donnafugata, and the alluring, ultra delicious “Dorilli” from Planeta.

Briefly on whites, Grillo is an indigenous variety that for years was used in the production of Marsala. But on its own, it has appealing exotic fruit aromas and pairs well with a variety of foods, from poultry to lighter seafood; look for the examples from Valle dell’Acate and the “Sur Sur” from Donnafugata.

There are countless other whites that I can recommend, from the 100% Fiano from Planeta known as “Cometa,” a sumptuous, dry white that is among Italy’s best, as well as “Lighea” a dry Zibibbo (Moscato) from Donnafugata, and the Tasca d’Almerita “Contea di Sclafani” Chardonnay. There are countless treasures – white, red and sweet – throughout Sicily – and the best producers there are diligent in their efforts to take the region’s wines to the next step, as Planeta remarks. “We are past the period of experimentation and are now in a period of increasing our knowledge of our terroirs. We are uniting the results of past years with a studious attention of tradition.

The rest of this interesting article and the notes on current releases are here.

Tre Bicchieri 2019: i Vini di Sicilia

Pubblicata in questi giorni sul sito del Gambero Rosso l’antemprima dei 3 Bicchieri premiati nella guida del 2019: ancora in crescita il numero dei vini di Sicilia presenti. Infatti, dopo i 20 del 2016, i 21 del 2017 e i 22 del 2018, quest’anno i vini dell’isola presenti sono arrivati ad essere 25.

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Fra i nuovi nomi che compariranno quest’anno nella Guida del Gambero Rosso, si notano quelli di Cantine Mothia, Tenuta di Fessina, Alta Mora, Palmento Costanzo, Graci, Giroloamo Russo e Tenute Bosco. Notevole la presenza dei vini dell’Etna, a testimonianza della crescita continua della Muntagna nel mondo dell’enologia: sono 3 i bianchi e addirittura 8 i rossi (il doppio dello scorso anno) premiati. Continua a leggere “Tre Bicchieri 2019: i Vini di Sicilia”

I Vini di Sicilia premiati da “5StarWines THE BOOK”

In occasione del Vinitaly è stata presentata la nuova guida di vini “5StarWines THE BOOK”, che vuole premiare e stimolare lo sforzo delle aziende che investono nel continuo miglioramento qualitativo dei propri prodotti, attraverso un raffronto prestigioso che individui uno strumento unico di marketing e di promozione sui mercati internazionali.

I vini sono stati valutati da panel giudicante di esperti di altissimo valore internazionale e di specifica conoscenza geografica (Master of Wine, Master of Sommelier, Sommelier, esperti giornalisti ecc.), condotto da Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy. Qui i nominativi dei giurati.

Ecco le aziende Siciliane, e i loro “vini di Sicilia”, segnalati nella guida: Continua a leggere “I Vini di Sicilia premiati da “5StarWines THE BOOK””

I Vini di Sicilia premiati da “I Vini d’Italia 2018”

Sono 21 i vini siciliani fra i 300 premiati dalla guida “I Vini d’Italia 2018” de L’Espresso. Come l’anno scorso sono stati suddivisi in categorie: vini da bere subito (solo 1 fra i vini di Sicilia), i vini da comprare (10), i vini da conservare (8) Quest’anno sono stati anche inseriti i vini da riassaggiare (2 siciliani), cioè i vini presentati in guide degli anni passati ritenuti ancora degni di menzione . Continua a leggere “I Vini di Sicilia premiati da “I Vini d’Italia 2018””