Gli articoli più letti del 2017 su Vini di Sicilia

Sono 181 gli articoli pubblicati su Vini di Sicilia quest’anno: abbiamo scritto tanto di Etna, di vignaioli, di vignaiole, di vini umani, di contrade, di speranze e di progetti.

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Abbiamo raccontato e raccolto quello che la rete aveva da dire sui vini di Sicilia, e la rete ha risposto in questo modo, apprezzando in particolare questi 10 articoli:

  1. Contrade dell’Etna 2017. Le 10 contrade scelte da VinidiSicilia
  2. Gina Russo di Cantine Russo all’interno del CdA della Strada del vino e dei sapori dell’Etna
  3. La Top10 degli Etna Rosso 2017. Nuova analisi dei dati di Wine Searcher
  4. I VinidiSicilia a cui non rinunciare: i 12 Nero d’Avola di CronachediGusto
  5. I vini umani di Salvo Foti, il vero Uomo Etneo
  6. I Vini di Sicilia premiati da “I Vini d’Italia 2018”
  7. I vignaioli di Sicilia nella Valigia di Bacco
  8. I 20 vini di Sicilia più cercati nel 2016 su Wine Searcher
  9. Sono 17 le Corone Siciliane della guida Vini Buoni d’Italia 2018
  10. Piccole Donne Crescono: Marilina e Federica Paternò

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Una storia d’amore tra il Reno e la Sicilia nel segno di un Riesling e un Nero d’Avola

BacharachCosì, il nostro racconto inizia in una giornata un po’ diversa dal solito, alla ricerca di un vino tedesco in provincia di Siracusa. Nel riuscirci, scopriamo che nella stessa casa dell’agognata produttrice non una, ma due persone fanno vino. Sono compagni nella vita, lei – Melanie Kneip – è tedesca; lui – Lorenzo Naro – è italiano. Anzi, siciliano. Due vini a 2.000 chilometri di distanza l’uno dall’altro.
È inverno, fuori la splendida e silenziosa campagna di Noto vestita di roccia, freddo e impalpabile pioggia.

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Su Cronache di Gusto, via Una storia d’amore tra il Reno e la Sicilia nel segno di un Riesling e un Nero d’Avola.

Donnafugata e l’incantato mondo dei vini siciliani

donnafugata-620x430Donnafugata significa letteralmente donna in fuga, ed è un riferimento alla regina Maria Carolina che, fuggita da Napoli agli inizi dell’800, all’arrivo delle truppe napoleoniche, trovò rifugio nella parte della Sicilia dove oggi sono coltivate le uve di questa azienda. Questa idea è simbolicamente rappresentata dal logo di una donna con i capelli al vento che si trova su tutte le loro bottiglie.
Ma Maria Carolina non è l’unica grande donna nella storia di Donnafugata: l’azienda oggi è ben rappresentata da José Rallo che, qualche settimana fa, mi ha accolta con un sorriso invitante e una risata contagiosa. Non avevo mai incontrato una persona con così tanto entusiasmo per la vita. La madre di José, Gabriella, è stata una delle prime donne in Sicilia a lavorare in una cantina e fu lei a migliorare la qualità dei vitigni. Fu sempre lei a creare o ispirare tutte le famose etichette artistiche che contraddistinguono i vini Donnafugata.

Qui l’intero articolo: Donnafugata e l’incantato mondo dei vini siciliani.

Feudi di San Gregorio compra vigneti sull’Etna 

La casa vinicola Feudi di San Gregorio (Avellino) compra vigneti sull’Etna e sbarca in Sicilia. Il progetto dell’azienda irpina – scrive l’inserto Mezzogiorno del Corriere della Sera Economia – è frutto della collaborazione con Federico Graziani, sommelier e piccolo produttore etneo anche lui con il suo rosso Profumo di Vulcano, che della Feudi San Gregorio è uno dei manager.

Sorgente: Vino, azienda irpina compra vigneti sull’Etna  – Giornale di Sicilia

Alle isole Eolie il dodicesimo Bio-distretto italiano (Carlo Zucchetti)

Nasce a Lipari, nelle isole Eolie, il dodicesimo Bio-distretto italiano, promosso dall’Aiab, l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica. Si tratta del primo distretto in Sicilia, il cui sigillo ufficiale è stato apposto alla presenza del presidente di Aiab Sicilia Alfio Furnari e di Salvatore Basile e Giuseppe Orefice, rispettivamente presidente e segretario generale della rete internazionale dei Bio-distretti Inner.

Sorgente: Alle isole Eolie il dodicesimo Bio-distretto italiano – Carlo Zucchetti

“Vite sull’Etna” di Emanuela Laiacona

Sull’Etna tra sapori, paesaggi ed emozioni personali ed intime, guidati da produttori e maestranze che ne hanno fatto uno dei territori di maggior successo degli ultimi anni: Salvo Foti, Alessio Planeta, Diego Cusumano, Mariangela e Francesco Cambria

Il video lo trovate qui:

http://www.winenews.tv/index.php?wnv=6948
E ancora Alberto Tasca, Giuseppe Russo, Alessia Bevilacqua, Mario Paoluzzi, Antono Benanti, Francesco Tornatore, Francesco Ferreri e Giuseppe Mannino nel documentario “Vite sull’Etna” di Emanuela Laiacona per WineNews

Palmento Etneo: antica vinificazione tradizionale sull’Etna

ETNA – la vendemmia de I Vigneri.

Coltiviamo le viti con il sorriso e con la speranza di un buon raccolto. Con la passione, con l’umiltà: siamo parte della natura e del miracolo della vita.

Il primo giorno di vendemmia si apre al sole che bacia i grappoli, colorandoli di rosso intenso, pronti per essere raccolti in un tripudio di parole, di commozione, da uomini, donne e bambini festosi e felici, e non da macchine disumane, che mai potranno apprezzare il tatto, la forma, la consistenza di sani e succosi grappoli di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante.

Abbiamo fatto una scelta antica da Uomini moderni: mettere le nostre mani in ogni cosa che facciamo, affinchè la nostra umanità si possa trasferire nei nostri prodotti, nei nostri vini.

I grappoli arrivano in cantina, nell’antico Palmento, costruito con sacrificio, forza, conoscenza e attenzioni da Uomini del passato, da generazioni di gente non più tra di noi, ma presenti con la loro anima in quelle nere pietre sapientemente scolpite per diventare il crogiolo in cui il mistero del vino si perpetua a ogni vendemmia: la vita esplode in un caos primordiale di forza e vitalità!

Diamo continuità al nostro antico e immutato lavoro di vitivinicoltori, nella fatica e nella felicità, che ci vuole protagonisti delle nostre scelte di vita.

Opponendoci all’ottusa e oscura logica del “progresso-regresso”, siamo ancora qui nel nostro Palmento Etneo, con le nostre antiche botti di castagno dell’Etna a condividere tutti insieme il nostro lavoro e continuare con amore i gesti dei nostri avi nel produrre il nostro vero e autoctono vino etneo.

Il succo denso e dolce della nostra uva – generata da antichi vitigni, dalla nostra Muntagna (Etna) e dalla nostra civiltà vitivinicola – lentamente si fa vino, vita, lavoro e ricchezza per noi tutti.

Duedei un vino da sogno

Vino&Stile

duedeiE’ proprio il sogno alla base dell’ambizione della cantina di Marsala. Rispetto della natura, raccolta manuale e prima selezione del raccolto, sono solo alcune delle caratteristiche peculiari del modo di lavorare.

E’ un vino che fonda le radici sull’uso del Grillo, come base in purezza per un metodo classico. La vigna ha sedici anni ed è coltivata in pianura a cinquecento metri dal mare della laguna dello stagnone, lungo la via del sale, versante nord dell’antica Lylibeo un progetto innovativo, dunque, per l’originale impiego del Grillo e per il metodo di rifermentazione in bottiglia che vede l’utilizzo del solo mostro fresco.

Duedei e’ sinonimo di cultura, rispetto per l’ambiente e per l’uomo che lo vive è legame con il territorio che avvicina l’uomo all’uva, la terra alla bottiglia è allegra, per chi lo beve e lo fà proprio.

  • Abbiamo degustato il Duedei Vino spumante di qualità, metodo classico

Vino ottenuto dalla selezione delle migliori uve provenienti da…

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Etna e mare

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Sono ormai trascorsi quasi 12 anni da quando ho visitato per la prima volta i vigneti attorno all’Etna, nella meravigliosa Sicilia. Allora i viticoltori erano pochi e non c’erano ancora bramosi investitori alla ricerca di facili guadagni.

Sono rimasto stupito di quante cose siano cambiate nel frattempo su quest’isola.

L’ospitalità dei siciliani, talvolta al limite dell’imbarazzo, non è andata perduta nel corso degli anni. Anche lo straordinario paesaggio è rimasto intatto. Mi hanno invece colpito alcune evidenti tracce lasciate non certo dalla popolazione locale, bensì da avidi imprenditori, che certo non posso definire vignaioli, e che hanno intuito affari facili.

4 giorni di eccellenti degustazioni e di squisite mangiate in ristoranti e in semplici trattorie, la mia passione.

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Della mia prima visita su quest’isola ricordo con piacere un viticoltore. Si tratta di Ciro Biondi, della piccola località di Trecastagne, sotto l’Etna, a circa 480 metri s.l.m.

Questo viticoltore mi ha…

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Aldo Viola – Guarini 2013

VITE DI VINO

Syrah (100%) – 13,5%

Il Maestrale soffia sulla Valle del Rodano e sulle colline di Alcamo; unisce i profumi di due terre feconde in uno sposalizio perfetto. Acqua santa, benedetta dal ministro della Terra Aldo Viola il Guarini, si usa nella liturgia quotidiana in favore del popolo devoto, un servizio di culto che si deve a Terra Madre. Si portano all’altare ciliegie nere e prugne, olive e viole, ginepro e alloro, corredati da una finissima mineralità argillo-calcarea. Il sorso, affilato e dal tannino aggraziato, lungo ed elegante, trova corrispondenza aromatica con i profumi percepiti al naso, mettendo in prima fila le olive in salamoia. Acqua esorcizzata per liberare le persone dai demoni convenzionali.

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